REDAZIONE RIMINI

Santarcangelo

L’ordinanza del Comune dopo gli abusi edilizi e le altre violazioni contestate. I gestori del centro fanno ricorso: "Le attività vanno avanti"

Stop alla didattica e a tutte le altre attività. E’ quanto ha deciso con un’ordinanza il Comune di Santarcangelo nei confronti del centro privato per l’infanzia già finito nei guai per gli abusi edilizi. Alla struttura, che accoglie bambini e ragazzi dai 3 ai 13 anni, sono state contestate anche altre irregolarità. In seguito alle verifiche e ai sopralluoghi fatti, la commissione tecnica dei servizi dell’infanzia del distretto Rimini nord ha rilevato condizioni di criticità per la sicurezza dei minori che frequentano il centro, sotto vari aspetti. Da qui l’ordinanza firmata dall’amministrazione di Santarcangelo, già notificata ai gestori, con la quale è stato disposto il divieto assoluto di prosecuzione di qualsiasi attività presso il centro privato, aperto da diversi anni nella zona di Sant’Ermete.

I gestori non ci stanno, e hanno già ingaggiato una guerra legale con l’amministrazione comunale. "Abbiamo impugnato l’ordinanza, che riteniamo infondata. La nostra struttura è in regola", dicono. Nel frattempo "le nostre attività vanno avanti". Il centro privato di Sant’Ermete accoglie un centinaio di minori. Quelli dai 6 anni in sù, di fatto, fanno scuola qui. "Organizziamo attività per bambini e ragazzi per i quali le famiglie hanno scelto l’homeschooling", la possibilità di educarli a casa anziché a scuola. Nel centro vengono svolti anche laboratori di arte, giochi, sport, attività all’aperto e con gli animali nel parco (di 70mila metri quadrati).

Per quanto riguarda le irregolarità contestate, a cominciare dagli abusi edilizi, i gestori hanno già messo tutto in mano agli avvocati, convinti di non aver commesso illeciti. "Ci vengono contestati i tendoni, presenti da anni, quando abbiamo presentato al Comune una regolare richiesta di autorizzazione temporanea nell’estate del 2020, che secondo i nostri tecnici è tuttora valida grazie alle norme successive del governo". Secondo i gestori, l’unica struttura irregolare sarebbe "il container che viene utilizzato a uso ufficio. Anche in questo caso però, secondo l’interpretazione dei nostri tecnici, non ci sarebbero state violazioni visto il tipo di struttura utilizzata". Ma dai controlli fatti dai vigili e dagli uffici, sia il container che i gazebo (per un totale di circa 200 metri quadrati) sono abusivi, in quanto considerati nuove costruzioni prive di autorizzazione. E’ già stata fatta una denuncia in Procura per gli abusi edilizi, nei giorni scorsi il Comune ha emesso l’ordinanza che impone al centro di interrompere tutte le attività. Il caso approderà anche in consiglio lunedì: il consigliere di Più Santarcangelo Tiziano Corbelli con un’interrogazione chiede di conoscere "la situazione del centro e i provvedimenti presi".