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Marche Pride torna ad Ancona: "Il 22 giugno una sfilata con oltre quattromila persone"

L’incognita è sul patrocinio di Comune e Regione: "Ma noi lo chiederemo"

Marche Pride torna ad Ancona: "Il 22 giugno una sfilata con oltre quattromila persone"

Il Marche Pride 2024 tornerà ad Ancona: sfilata arcobaleno il 22 giugno. Una parata inclusiva che coinvolgerà circa 4mila persone. Questa la stima del segretario generale Arcigay Ancona, Matteo Marchegiani (foto). "Dopo le edizioni itineranti per la regione, vogliamo tornare da dove siamo partiti". Ma è incognita sul patrocinio. È infatti la prima volta che Ancona si confronta con un’amministrazione di centrodestra: "A livello regionale, l’ultimo ad averci dato il patrocinio era l’amministrazione Ceriscioli (centrosinistra). Con la giunta Acquaroli, poi, più niente. Ma noi lo chiederemo anche quest’anno, come ogni anno, a tutte le istituzioni pubbliche. Vorrei però ricordare – evidenzia Marchegiani – che il presupposto è che la richiesta e l’ottenimento del patrocinio non vada ad avvalorare le nostre richieste. Nel senso che – spiega – ciò che chiediamo è necessario per far sì che non ci siano più persone di serie A e di serie B. I patrocini servono ad impegnare le istituzioni per tutto l’anno. Dal momento in cui il Comune ci dà il patrocinio perché si riconosce nei nostri valori, noi lo prendiamo come un segnale per far sì che quel Comune possa lavorare sempre su temi a noi cari. Il Pride è un solo giorno di lotta e di divertimento, ma ci sono gli altri 364 giorni dell’anno in cui il percorso deve proseguire". Dall’Arcigay aprono al neosindaco forzista Silvetti: "Il patrocinio? Voglio credere che lo otterremo. Ma se così non fosse, andremo comunque avanti per la nostra strada". Il 22 giugno sarà un ritorno dopo 5 anni: "Il primo pride, ad Ancona, fu nel 2019. La sindaca Mancinelli ci sostenne dopo dei tentennamenti". A dire il vero, il capoluogo si era già confrontato con la sfilata arcobaleno nel 2018, con ´Love is Love – Una fontana d’amore´ (slogan bordata all’allora ministro e attuale presidente della Camera, Lorenzo Fontana, ndr). Nel 2018, però, non era l’Arcigay ad organizzarlo ma altre organizzazioni. "Nel 2020, il Covid ci ha costretto all’online e nel 2021, per la pandemia, abbiamo optato per un’iniziativa statica ad Ancona, organizzata all’ultimo perché la gente lo chiedeva. Quindi, il 2022 a Pesaro e l’anno scorso a Civitanova. L’importanza è duplice: da un lato, le persone della comunità Lgbtq+ (lesbiche, gay, bisessuali, transgender) possono riconoscersi e sentirsi meno sole e poi il messaggio alle istituzioni: il dire ´Noi esistiamo´. Se ci saranno ospiti speciali, come Laura Boldrini? Vedremo. Certo è che siamo pronti ad accogliere quanti si identificano nei nostri valori. Che non sono solo persone Lgbtq+ ma anche famiglie con bambini e anziani".

Nicolò Moricci

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