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Pesaresi-Bertini: nervi tesi. Zuffa tra Tombolini e Dini

L’attacco del consigliere di sinistra all’assessore: "Lei è la più grande sventura per la politica culturale della città". Pizzi sospende dopo il secondo litigio .

Pesaresi-Bertini: nervi tesi. Zuffa tra Tombolini e Dini

"Lei assessore Bertini è la più grande sventura per la politica culturale della città". Cultura e piano della mobilità, nervi tesi in consiglio comunale ieri. Prima l’attacco di Carlo Pesaresi (Diamoci del Noi, centrosinistra) all’assessora alla cultura Anna Maria Bertini, poi la lite tra l’assessore ai lavori pubblici Stefano Tombolini e la consigliera Dem Susanna Dini, un remake di quanto accaduto un paio di mesi or sono. Toni molto accesi e accuse dirette, al punto che lo scontro verbale tra Tombolini e Dini ha spinto il presidente del consiglio Simone Pizzi a richiamare i due e a interrompere i lavori per calmare gli animi. Pesaresi aveva chiesto alla Bertini di spiegare la mission che lei vorrebbe dare alla Mole Vanvitelliana, puntando esclusivamente sull’aspetto museale. "La Mole sarà un polo museale dove sarà possibile collegare degli eventi all’interno degli spazi espositivi, solo così potremo ridare dignità a quel sito unico al mondo" ha risposto l’assessore all’interrogazione di Pesaresi che è andato oltre: "Oltre a essere una sventura per la cultura anconetana lo è anche per il suo sindaco che la deve rincorrere per le cose che dice e che non fa" ha rincarato la dose Pesaresi. Dal sindaco e dalla giunta non è arrivata alcuna difesa nei confronti della titolare della cultura che poco dopo ha lasciato l’aula consiliare. Tra Dini e Tombolini invece la zuffa è stata reciproca ed è scaturita durante la replica di un’interrogazione urgente della Dini e di gran parte della minoranza sul fronte della sosta, degli aumenti delle tariffe e delle strisce blu in altre zone della città. Un tema più volte affrontato in passato tra proposte e smentite in seno alla maggioranza. Duro scambio, infine, anche tra la consigliera di destra Fabiola Fava e la Dem Federica Fiordelmondo su una mozione a fine consiglio.