ANDREA MASSARO
Cronaca

Quattro amici e una barca a vela: "Traversata dall’Italia alla Spagna"

In mare per 1.660 miglia tra calma e cavalloni di tre metri. Lo skipper Paesani: grande esperienza

Quattro amici e una barca a vela: "Traversata dall’Italia alla Spagna"

Sono quattro amici. Ma non al bar. Bensì su una barca a vela, un First 40.7 da crociera veloce e regata. Quattro amici, tre pensionati e un aggregato. Hanno voluto compiere un’impresa: raggiungere la Spagna partendo da Ancona. Adriatico, Tirreno e Mediterraneo, circa 1.660 miglia marine percorse, alternando momenti di apparente tranquillità a vere e proprie tormente di vento, con onde alte anche tre metri. "A Palermo e a Maiorca ci siamo dovuti fermare. Era impossibile proseguire, avremmo rischiato troppo". Claudio Paesani, ex agente di commercio, è uno skipper consumato ed esperto. "Il mare e la vela ce l’ho nel sangue – ci dice contattato telefonicamente dalla Spagna –. Nel 2010 fui premiato come armatore dell’anno nella mia categoria". Il windsurf prima, le barche poi. Paesani è partito da Ancona per andare a vivere in pianta stabile ad Alicante, in Spagna. Ed è stata proprio questa la meta finale del viaggio meraviglioso dei quattro anconetani: insieme a lui il 12 ottobre scorso sono partiti dal porticciolo turistico di Marina Dorica Fabio Cappanera, Marco Bresciani e Bruno Ferrarini. In testa un’idea meravigliosa: viaggiare in barca a vela attraversando tre mari. "Siamo rimasti fermi quattordici giorni in totale – racconta Paesani –, nove a Palermo e cinque a Maiorca. Le condizioni del vento e del mare non consentivano di regatare. L’imbarcazione è comoda e sicura. Ha tre cabine, ha spazi interni importanti. Lungo il cammino abbiamo trovato venti oltre i 30 nodi, onde di due metri e mezzo. E poi notti senza luna, murati nel buio. Lì bisogna essere bravi, studiare le mappe, le condizioni meteomarine. Le previsioni, però, spesso sono fatte per non essere rispettate. E anche stavolta non hanno fatto eccezione".

Il viaggio è stato molto impegnativo per i quattro. Tre sono in pensione e hanno più di 60 anni, solo uno è ancora attivo professionalmente: ha dovuto chiedere un’aspettativa per coronare il sogno della sua vita. Ma allo stesso tempo è stato tutto, molto divertente. "Il 12 siamo partiti da Ancona e abbiamo fatto tutta una tirata fino a Santa Maria di Leuca. Poi ci siamo diretti a Crotone, Roccella Ionica, passando per il golfo di Squillace. Sapevamo che che ci avrebbe riservato un’accoglienza particolare e così è stato. Siamo ugualmente riusciti a raggiungere Palermo, dove un membro dell’equipaggio è dovuto scendere per problemi personali ed è stato subito rimpiazzato da una quarta persona. Il vento – prosegue lo skipper – non consentiva di viaggiare. Abbiamo dovuto aspettare per poter riprendere il mare". L’imbarcazione degli anconetani da Palermo ha puntato direttamente Maiorca, attraversando il mar Mediterraneo. "Ho vissuto cinque anni a Miami – dice Paesani – l’onda dell’Oceano è lunga, quella del Mediterrano no. Quando siamo arrivati a Maiorca ci siamo trovati con un vento fortissimo". Dopo 5 giorni hanno ripreso il mare, direzione Alicante. Dove ora sono arrivati, sani, salvi e soddisfatti. "È stata una grande esperienza, ma se viaggi con la testa, controllando le carte nautiche, non devi temere nulla. Paura? Se c’è la paura, non fai niente. Il mare, il cielo, le onde non aspettano. Sei tu che devi andarle a prendere".