Macerata, 15 novembre 2017 - L'autopsia sulla  donna trovata morta il 10 novembre vicino a Tolentino (FOTO), che secondo i primi esami del dna dovrebbe essere Renata Rapposelli, è iniziata questa mattina alle 9,30 nell'obitorio dell'ospedale di Macerata, per concludersi poco prima delle 13. Subito dopo, il pm di Macerata Andrea Laurino, i due medici legali che hanno eseguito l’esame, Loredana Buscemi e Antonio Tombolini, e i loro assistenti si sono riuniti in una saletta riservata dell’obitorio per stilare un verbale in cui fissare i punti più importanti.

Sono tutti usciti verso le 13,45, ma non hanno voluto rilasciare dichiarazioni trincerandosi dietro il segreto istruttorio. L’unico a parlare è stato il pm Laurino: "Riferirò al procuratore - ha dichiarato - e poi avrete da lui le notizie".

La pittrice 64enne è scomparsa da Ancona  il 9 ottobre scorso, dopo una visita a marito e figlio in Abruzzo. Si spera che dall’autopsia possano emergere elementi utili ad individuare le cause e il luogo del decesso. Accertamenti che si sono presentati piuttosto complessi dato che il cadavere, sottoposto all’azione delle intemperie e degli animali selvatici, è in parte ridotto allo stato scheletrico e incompleto. 

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Il marito e il figlio della pittrice, Giuseppe e Simone Santoleri, residenti a Giulianova, sono indagati per concorso in omicidio e occultamento di cadavere. Ieri ad Ancona il figlio Simone si è avvalso della facoltà di non rispondere alle domande del sostituto procuratore Laurino. Il padre invece si trova nell’ospedale di Atri, dopo avere ingerito psicofarmaci: l’uomo aveva raccontato di avere riaccompagnato la donna in auto da Giulianova verso Ancona il 9 ottobre, ma di averla lasciata a pochi km di distanza da Loreto, dove lei voleva andare per pregare nella Basilica della santa Casa.

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Il marito di Renata ricoverato: "Ha preso troppi farmaci" - Il figlio sotto torchio, si è avvalso della facoltà di non rispondere