Tomas Cerveny e Markéta Adamcova
Tomas Cerveny e Markéta Adamcova

Ascoli Piceno, 4 settembre 2020 - Oltre 1.300 chilometri separano Litoměřice, piccola città della Repubblica Ceca poco a nord di Praga, a Martinsicuro. Strada percorsa tra la sera di domenica 23 agosto e il giorno successivo da Markéta Adamcova e Tomas Cerveny. Una vacanza d’amore. Suona strano quando si legge l’età dei due, lei non ancora maggiorenne con l’aspetto di una bambina. Lui un uomo fatto, 40 anni, autista di autobus in patria.

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«Stavano pianificando il loro futuro» racconta la madre di lei, Irene, contattata attraverso i social. Una mamma disperata, che si aggrappa al suo figlio più piccolo, 11 anni, per provare a sopportare questo dolore. Sopravvivere ai figli non dovrebbe succedere mai. «Markéta è il nostro tesoro – scrive Irene –. Si è diplomata al liceo con lode, ama dipingere e lo fa magnificamente, è appassionata di cavalli». Poi dal traduttore di Google i verbi iniziano a essere al passato: «Amava la vita, la natura, la fotografia, gli aeroplani. Amava il suo ragazzo. Era intelligente, bella, altruista. Semplicemente stupefacente. Amava la sua famiglia».

La speranza di riabbracciarla si è affievolita piano piano negli ultimi giorni. Il corpo di una giovane donna rivenuto domenica sulla Sentina, gli articoli di giornale, il consolato che si muove e tante, troppe, telefonate andate a vuoto. «L’ultima volta ha comunicato con noi tramite WhatsApp sabato 30 agosto alle 22. Siamo devastati, senza informazioni. Non sappiamo cosa fare, sarà difficile senza di lei. Stiamo solo piangendo». 

Dall’autopsia è emerso che la giovane è morta annegata. «Ma sapeva nuotare» dice ancora Irene, che ha parole al miele anche per Tomas: «Era un uomo gentile e avrebbe preso il blu dal cielo per nostra figlia». La coppia sarebbe dovuta tornare in patria ieri, dopo quasi due settimane di soggiorno in Italia, nel piccolo appartamento al secondo e ultimo piano di una palazzina in via delle Lampare a Martinsicuro.

Ma il mare Adriatico non gli ha lasciato scampo e i due corpi (anche se per la conferma di lui saranno decisivi gli esami di oggi) sono stati trovati a distanza di giorni e lontani 20 chilometri uno dall’altro. Ci sono ancora tanti aspetti da chiarire, per ora resta il dolore di una madre che qualche mese fa su Facebook aveva messo una foto della figlia, con in braccio una volpe. Una ragazza non ancora maggiorenne con il viso da bambina, troppo piccola per andare incontro alla morte.