PAOLO ROSATO
Cronaca

Come sta la Garisenda? Ora c’è un sistema di allerta

Tre colori, che il Comune ha attivato d’intesa con la Protezione civile, per avere un piano preventivo in città. Lunedì la Polizia sarà nella ‘zona rossa’ per consegnare un questionario per fare un censimento della cittadinanza che abita in un raggio di 100 metri dalla Torre

Bologna, 6 novembre 2023 – Giallo, arancione e rosso. Sono i tre colori di allerta che il Comune ha reso noti oggi, colori attivati d'intesa con la Protezione civile in questa fase di allerta massima per la stabilità della Garisenda. Si tratta di un piano preventivo che "non ha precedenti in città", ha detto il sindaco Matteo Lepore, che viene attivato "non perché ci sia un pericolo imminente, no, ma perché è giusto che ci sia un piano di allerta che arrivi prima dell'installazione della prima protezione attorno alla Torre. Come sindaco ho voluto attivare, complessivamente, un percorso precauzionale", ha specificato ancora il sindaco.

Conferenza stampa sulla Garisenda, con il sindaco Lepore
Conferenza stampa sulla Garisenda, con il sindaco Lepore

Censimento di chi vive vicino alla Torre

Da lunedì degli agenti della Polizia Locale suoneranno alla porta della 'zona rossa' attorno alla Torre (un raggio di cento metri dalla Garisenda) per mappare le presenze negli appartamenti e consegnare un questionario alla cittadinanza. Verrà cioè fatto un censimento aggiornato dei residenti, che abitano in palazzi potenzialmente interessati da eventuali crolli e distacchi di materiale dell'edificio del 1100, simbolo di Bologna. Verrà attivata anche una mail per contattare direttamente il Comune sul tema Garisenda.

Entro novembre, poi, partirà il cantiere per la messa in sicurezza della Torre, con l'installazione di strutture che circoscriveranno l'area di piazza di porta Ravegnana.

La Garisenda di Bologna e la zona interdetta al passaggio
La Garisenda di Bologna e la zona interdetta al passaggio

I colori dell’allerta

Quanto ai colori dell'allerta, queste le differenze. La gialla (il tipo di allerta attuale) indica un piano di attenzione senza rischi imminenti, con costante monitoraggio della Protezione civile. L'allerta arancione scatta invece qualora i sensori segnalassero "anomalie ulteriori", nel caso verrebbe attivata la Polizia Locale che azionerebbe un videomonitoraggio di emergenza. L'allerta rossa invece scatterebbe in caso di pericolo grave e scatterebbero, tra le varie misure di pressante emergenza, sia l'evacuazione dell'area circostante sia il blocco della circolazione stradale.

“Ora siamo in una fase di attenzione, nessun rischio crollo”, ha specificato Lepore. Ma nel piano sono presi in considerazione tutti gli scenari possibili, legati ad eventi sia prevedibili, sia imprevedibili. “Mi sono assunto la responsabilità di delineare un percorso del tutto precauzionale, senza drammatizzare ma senza lasciare che tutto vada avanti come se niente fosse”, ha rassicurato il sindaco, che ha sottolineato la necessità di tenere una linea ‘prudenziale’ per la messa in sicurezza e il restauro della Torre.