Ancona, 22 febbraio 2021 - Raddoppia il tasso di positività delle Marche passando  dall'11,9% di ieri al 22,3% di oggi. Lo comunica il Servizio sanità della Regione Marche che nele ultime 24 ore ha rilevato 117 nuovi casi nel percorso nuove diagnosi. I tamponi testati sono però stati molto pochi come ogni domenica: 1.047 tamponi di cui 524 nel percorso nuove diagnosi ( 87 nello screening con percorso Antigenico) e 523 nel percorso guariti.

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La mappa dei nuovi positivi

I positivi rilevati sono stati 117: 69 in provincia di Ancona, 3 in provincia di Macerata, 7 in provincia di Pesaro-Urbino, 14 in provincia di Fermo, 19 in provincia di Ascoli Piceno e 5 fuori regione.

Come ci si contagia

Questi casi comprendono soggetti sintomatici (19 casi rilevati), contatti in setting domestico (17 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (39 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (10 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (1 caso rilevato), contatti in setting assistenziale (3 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (9 casi rilevati), screening percorso sanitario (1 caso rilevato). Per altri 18 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 87 test e sono stati riscontrati 14 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). 

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Impennata dei ricoveri

Impennata di ricoveri connessi al Covid-19 nelle Marche: nelle ultime 24ore sono passati da 606 a 621 (+15). In aumento i degenti in Terapia intensiva (78, +3), Semintensiva (154, +4) e nei reparti non intensivi (389, +8). Lo fa sapere il Servizio Sanità della Regione. Cresce anche il numero di assistiti nei pronto soccorso (51, +14) mentre gli ospiti di strutture territoriali sono ora 389 (+3). In calo risultano i positivi in isolamento domiciliare (8.288, -18) e le persone in quarantena per contatto con i contagiati (15.832, -140). I guariti salgono a 52.752, +109).

Decessi

Superano la soglia dei 2.200 (2.204) i decessi nelle Marche correlati al Covid-19 da inizio pandemia: sono nove le persone morte nelle ultime 24ore tra le quali quattro donne e cinque uomini di età compresa tra i 68 e i 99 anni, tutti alle prese anche con patologie pregresse. Lo comunica il Servizio Sanità della Regione. Risiedevano in provincia di Ancona tre dei deceduti: un 68enne di Osimo, un 75enne di Ancona e una 84enne di Ancona. Due vittime erano del Maceratese (un 78enne di Apiro e una 80enne di Porto Recanati che era ricoverata al Covid Hospital di Civitanova Marche) e due del Pesarese (un 78enne di Pesaro e una 81enne di San Costanzo). Dalla provincia di Fermo proveniva un 99enne deceduto. L'ultima vittima nelle Marche, una 77enne, era invece di Bari.

Venti comuni in zona arancione 

Il boom di contagi ha fatto alzare l'asticella al presidente della regione Francesco Acquaroli che ieri ha annunciato il passaggio a zona arancione di 20 comuni marchigiani. La stretta sarà valida dal 23 al 27 febbraio. "Abbiamo analizzato - ha spiegato il governatore -  i dati epidemiologici della settimana in corso che denotano una crescita del contagio su alcuni comuni della provincia di Ancona, in aumento rispetto alle scorse settimane. Così firmerò domani mattina (questa mattina ndr.) un'ordinanza per adottare delle misure restrittive che entreranno in vigore da martedì 23 febbraio fino alle ore 24 di sabato 27 febbraio. Comprendiamo di chiedere uno sforzo ulteriore a tanti cittadini ma la tutela della salute e della sicurezza deve essere la priorità di tutti noi". Tra le misure che entreranno in vigore c'è anche il divieto di spostamento (se non per motivi di lavoro, salute, studio e necessità comprovate) tra i comuni della provincia di Ancona.

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Entreranno in zona arancione, e quindi seguiranno le regole contente nel Dpcm nazionale, i comuni di Ancona, Jesi, Osimo, Senigallia, Falconara Marittima, Filottrano, Staffolo, Serra de’ Conti, Polverigi, Cupramontana, Camerata Picena, Monte San Vito, Maiolati Spontini, Chiaravalle, Ostra, Loreto, Sirolo, Sassoferrato, Castelplanio e Castelfidardo. 

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Ancona rimane chiusa fino al 27 febbraio

Intanto è stato prorogato di un'altra settimana, fino al 27 febbraio, lo stop in entrata e in uscita dalla provincia di Ancona che continua a registrare il numero più alto di casi. Solo ieri erano circa la metà di quelli registrati in regione.

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