Bologna 23 luglio 2021 - Emilia Romagna, Marche e Veneto restano zona bianca: sospiro di sollievo soprattutto per la Regione di Luca Zaia, che era stata inserita nella lista 'a rischio' zona gialla. Anzi, nonostante l'aumento dell'indice Rt nazionale (passato da ,91 a 1,26) tutta l'Italia si guadagna almeno un'altra settimana tutta in bianco. Il Veneto, in particolare tira un sospiro di sollievo: negli ultimi giorni ha registrato un boom di nuovi e ha l'indice Rt più alto d'Italia (è schizzato a 1,67 da 1,17 della scorsa settimana). Ma soprattutto, l'incidenza dei contagi ogni 100mila abitanti ha superato la fatidica soglia di 50: è a quota 68,9. Ma i parametri dei ricoveri restano abbondantemente sotto soglia.

Covid 24 luglio 2021 Emilia Romagna, il bollettino di oggi. Dati e contagi

Colori regioni. i dati di Emilia Romagna, Veneto e Marche

Il nuovo decreto

Il governo italiano ha infatti varato il nuovo decreto con le nuove misure contro il coronavirus: oltre all'estensione dell'utilizzo del Green pass, l'esecutivo guidato da Mario Draghi ha modificato anche i parametri per la 'colorazione' delle varie regioni e il pasasggio tra zona gialla, arancione e rossa. Come spiegato dal ministro della Salute Roberto Speranza, a partire dal primo di agosto, verrà considerato come fattore determinante il tasso di occupazione degli ospedali.

Più nello specifico, sarà determinante il tasso di occupazione dei letti di terapie intensive e aree mediche da pazienti covid. Rimane comunque sempre valido, ma passa in secondo piano, il criterio dell'incidenza del nuovi casi ogni 100mila abitanti. Fino a ieri, scattava la zona gialla superata la soglia dei 50 casi. 

Cambi di colore delle regioni: i dati del Veneto

L'indice Rt, come detto, è il più alto d'Italia: 1,67. Nella giornata di oggi, giovedì 23 luglio, in Veneto si sono 699 nuovi positivi, quelli registrati nelle ultime 24 ore, un picco notevole se confrontato con la media dei 40, 50 casi al giorno di inizio mese. Sfiora quota 8.500 (8.462 per la precisione) il numero totale dei positivi in isolamento. E torna a crescere anche il numero dei ricoveri con 15 nuovi posti letto occupati nelle aree non critiche da ieri (meno due posti letto nelle terapie intensive). Zero i decessi.

In virtù dei nuovi paramteri, come emerge dal nuovo monitoraggio della cabina di regia guidata dal ministro Speranza, una delle regioni che evitano per un soffio il passaggio alla zona gialla è il Veneto. Secondo i dati dell'ultima settimana, l'incidenza del virus in Veneto è infatti cresciuta a 68,9 casi ogni 100mila abitanti. Un dato che se i parametri fossero gli stessi precedenti al nuovo decreto, farebbe scattare il cambio di fascia. Tuttavia, i dati che arrivano dagli ospedali della regione sono lontani dalle soglie critiche che porterebbero il Veneto in zona gialla. Infatti, al 22 luglio 2021, in Veneto il tasso di occupazione delle terapie intensive è all'1%, ben al di sotto della soglia del 10% stabilita dal Governo. Stesso discorso per quanto riguarda le aree mediche, dove il tasso di occupazione è anche qui all'1%, di molto inferiore al 15% previsto da Roma. 

I dati in Emilia-Romagna

In Emilia Romagna, ieri si sono registrati 324 nuovi contagi. La regione per ora non rischia la zona gialla, anche se l'incidenza del virus è alta: circa 45 nuovi casi ogni 100mila abitanti. Al 22 luglio, il tasso di occupazione delle terapie intensive e delle aree mediche sono entrambi al 2%. Valori che sono ben al di sotto delle soglie stabilite dal Governo per il passaggio in zona gialla.

Alto, invece l'indice Rt, che misura il livello di circolazione del virus: è passato da 0,87 della scorsa settimana a 1,35. 

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I dati nelle Marche

Nelle Marche, stando ai dati del 22 luglio, l'incidenza del virus è a 27,71 positivi ogni 100mila abitanti, un dato lontano dalla soglia dei 50mila casi. Il tasso di occupazione delle terapie intensive è fermo all'1% e dunque non spavaneta. Cresce lievemente invece l'occupazione delle aree mediche, che passa dall'1 al 2% del totale. L'indice Rt è passato 0,92 a 1,46.

Gli ospedali

Il monitoraggio del venerdì della cabina di regia, che sta alla base delle eventuali ordinanze del ministro Speranza sugli spostamenti di fascia, non registra infatti sovraccarichi ospedalieri, con intensive e ricoveri ordinari entrambi al 2% di occupazione a livello nazionale, e nessuna regione si avvicina alle soglie rispettivamente del 10% e 15% fissate per lasciare la zona bianca e finire in giallo.

Indice Rt regioni

Ecco l'elenco completo degli indici Rt per regione, sono 16 le regioni dove l'indice è superiore all'1:

Abruzzo 1.27
Basilicata 0.81
Calabria 0.95
Campania 1.26
Emilia-Romagna 1.35
Friuli Venezia Giulia 1.24
Lazio 1.18
Liguria 1.45
Lombardia 1.34
Marche 1.46
Molise 0;
Piemonte 1.27
Provoncia di Bolzano 1.24
Provincia di Trento 1.04
Puglia 1,22
Sardegna 2.24
Sicilia 1.18
Toscana 1.4 3
Umbria 1
Valle d'Aosta 0
Veneto 1.67



















Variante Delta

È necessario raggiungere un'elevata copertura vaccinale ed il completamento dei cicli di vaccinazione per prevenire ulteriori recrudescenze di aumentata circolazione del virus sostenute da varianti con maggior trasmissibilità. Inoltre, Sulla base delle previsioni ECDC, della presenza di focolai causati dalla variante delta in Italia e delle attuali coperture vaccinali, è opportuno mantenere elevata l'attenzione e rispettare le misure necessarie per evitare un aumento della circolazione virale. Lo evidenzia, secondo quanto si apprende, la bozza di 
monitoraggio settimanale Iss- Ministero della Salute all'esame della cabina di regia.

Zona gialla

Come spiegato in una nota pubblicata da Palazzo Chigi, una regione passa in zona gialla se, superata l'incidenza di 50 casi per 100mila abitanti, si verifica una delle seguenti condizioni: il tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti affetti da Covid-19 è superiore al 15 per cento oppure il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da Covid-19 è oltre il 10 per cento.

Zona arancione

Per passare da giallo ad arancione, invece - continua la nota -, è "necessario che si verifichi un'incidenza settimanale dei contagi pari o superiore a 150 ogni 100.000 abitanti e aver contestualmente superato i limiti di occupazione dei posti letto di area medica e terapia intensiva prevista per la zona gialla".

Zona rossa

Infine si passa da arancione a rosso "in presenza di un'incidenza pari o superiore a 150 casi per 100.000 abitanti e se si verificano entrambe le condizioni successive: il tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti affetti da Covid-19 è superiore al 40 per cento; il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da Covid-19 è superiore 30 per cento".

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