Coronavirus, migliora l'andamento di contagi in Emilia Romagna (foto Antic)
Coronavirus, migliora l'andamento di contagi in Emilia Romagna (foto Antic)

Bologna, 7 aprile 2020 - "E' il dato più basso da molte settimane, testimonia un andamento chiaro". Il commissario ad acta per l'emergenza Coronavirus Sergio Venturi si riferisce ai 269 casi di positività in più rispetto a ieri, in Emilia Romagna. Un aumento contenuto se paragonato a quello dei giorni scorsi. Complessivamente salgono a 17.825 i contagiati nella nostra regione. Le buone notizie non sono finite: calano i ricoverati e continuano e crescere le guarigioni. Il numero di decessi, però continua ad essere alto: 72 in più rispetto a ieri. 

L'ex assessore ha nuovamente fatto un appello alla cittadinanza: "chi avesse in programma una scampagnata di Pasqua sarebbe scellerato", e ha sottolineato come "vanificherebbe gli sforzi e i sacrifici che stiamo facendo". In attesa che domani il presidente Bonaccini illustri le novità in merito ai provvedimenti anticontagio in regione, Venturi si dice convinto che dopo le festività pasquali si inizierà "a vedere un po' più lontano". Il calo dei contagiati, rispetto a ieri, rappresenta "una riduzione significativa e generalizzata", ha rimarcato. 

Sono 75.191 i test effettuati, 3.028 in più. Ecco tutti i dati forniti dalla Regione - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in Emilia Romagna.

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Complessivamente, sono 7.861 le persone in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (66 in più rispetto a ieri). 366 le persone ricoverate in terapia intensiva: 6 in meno rispetto a ieri. Così come continuano a diminuire anche i ricoverati negli altri reparti Covid: -54 (3.750 rispetto ai 3.804 di ieri).Purtroppo, si registrano 72 nuovi decessi: 34 uomini e 38 donne.

Continuano, nel frattempo, a salire le guarigioni, che raggiungono quota 2.597 (200 in più rispetto a ieri), delle quali 1.545 riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione; 1.052 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Per quanto riguarda i deceduti, per la maggior parte sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse. I nuovi decessi riguardano 13 residenti nella provincia di Piacenza, 14 in quella di Parma, 12 in quella di Reggio Emilia,12 in quella di Modena, 11 in quella di Bologna (nessuno nel territorio imolese), 5 nella provincia di Forlì-Cesena (3 a Forlì), 3 a Ferrara, 2 in quella di Rimini. Nessun decesso a Ravenna e fuori regione. 

Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 2.953 Piacenza (17 in più rispetto a ieri),  2.365 Parma (48 in più),  3.215 Reggio Emilia (48 in più), 2.758  Modena ( 67 in più), 2.334  Bologna (34 in più), 322 Imola (5 in più),  522 Ferrara (12 in più),  738 Ravenna (10 in più), 1.034  Forlì-Cesena (di cui  564 Forlì, 18 in più rispetto a ieri, e 470 a Cesena,1 in più),  1.584 Rimini  (9 in più).

"Stiamo aggredendo il virus ovunque sia - continua Venturi - con grande attenzione sia al contagio dentro le famiglie sia nelle case protette. Abbiamo bisogno che anche nelle famiglie i focolai si chiudano", ha spiegato, invitando poi chi ne avesse bisogno a utilizzare gli alberghi per un migliore isolamento. "Nella case protette per anziani - ha sottolineato - stiamo entrando con gli infettivologi e con le ausl". E poi: "Sono sicuro che da stasera per un po' di persone va meglio rispetto alla percezione che abbiamo di questa epidemia, che ha colpito la nostra Regione e l'intero Paese. Oggi è un menù un pò più dolce - ha detto il commissario - rispetto a quello che masticavamo 15 giorni fa. Continuiamo a tenere un comportamento coerente rispetto agli obiettivi: stiamo avvicinandoci a una speranza".  

Posti letto

5.144 i posti letto aggiuntivi destinati ai pazienti Covid-19: 52 in meno di ieri, riconvertiti per altre patologie. Da Piacenza a Rimini prosegue il lavoro all’interno della rete ospedaliera per attuare il piano di rafforzamento dei posti letto messo a punto dalla Regione: sono complessivamente 5.144 quelli rilevati oggi, tra ordinari (4.571) e di terapia intensiva (573).

Nel dettaglio: 667 posti letto a Piacenza (di cui 46 per terapia intensiva),  1.069 a Parma (68 terapia intensiva), 705 a Reggio Emilia (64 terapia intensiva), 561 a Modena (86 terapia intensiva),  1.124  nell’area metropolitana di Bologna e Imola  (164 terapia intensiva, di cui 16 a Imola), 264 Ferrara (38 terapia intensiva), 754 in Romagna, di cui 107 per terapia intensiva (nel dettaglio:  234 Rimini, di cui 39 per terapia intensiva; 41 Riccione; 125 Ravenna, di cui 14 per terapia intensiva, a cui si aggiungono ulteriori 8 posti messi a disposizione da Villa Maria Cecilia di Cotignola per la terapia intensiva; 99 Lugo, di cui 10 per terapia intensiva; 89 Forlì, di cui 10 per terapia intensiva, a cui si aggiungono 30 letti ordinari nella struttura privata Villa Serena; 128 a Cesena, di cui 26 per terapia intensiva).

Mascherine gratis in arrivo

Mentre il commissario della Regione per l’emergenza Coronavirus, Sergio Venturi, ieri annunciava che si sta valutando l’ipotesi anche in Emilia Romagna di introdurre l’obbligo delle mascherine per tutti i cittadini, ecco arrivare la notizia che, sempre la Regione, a partire da domani, inizierà la distribuzione gratuita di tre milioni di mascherine in tutti i comuni del territorio, già in viaggio in queste ore.

Di queste, un milione sarà destinato alle imprese, per garantire il rispetto dei requisiti di sicurezza qualora dovessero concretizzarsi ipotesi di graduali riaperture, il resto andrà ai cittadini. Le mascherine saranno distribuite tramite la rete della Protezione civile dei Centri operativi comunali entro domani, in percentuale sulla base della popolazione residente.

I Comuni provvederanno quindi a farle arrivare ai cittadini nei modi che riterranno più efficaci, e cioè anche tramite farmacie e parafarmacie, edicole e tabaccherie.

 L'idea è più o meno questa: quando un cliente entra in negozio, se non è dotato di mascherina, gli viene consegnato un dispositivo. Altrimenti passa oltre. Resta
comunque la libertà per ogni Comune di organizzarsi come meglio ritiene.
 

Medici e infermieri arruolati anche dall'estero

Medici e infermieri dall’estero per rinforzare la schiera di personale impegnato a fronteggiare, in Emilia Romagna, l’emergenza Coronavirus. La chiamata giunge dalla Regione, che ha aperto oggi un bando per reclutare operatori sanitari da destinare subito e temporaneamente alle strutture ospedaliere di tutto il territorio regionale, da Piacenza a Rimini.

La manifestazione di interesse è rivolta a medici chirurghi e infermieri iscritti all’albo del Paese di provenienza (da qualsiasi parte del mondo), interessati ad esercitare sul territorio regionale la professione conseguita all’estero e regolata da specifiche direttive dell’Unione Europea. Le Aziende sanitarie e gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico regionali che ne hanno necessità, potranno selezionare, tra i professionisti che manifesteranno interesse, quelli più idonei alle esigenze di cura della popolazione nell’attuale fase emergenziale Covid-19.

“Con questo nuovo bando si rafforza il piano straordinario di assunzioni, che come Regione abbiamo varato dall’inizio dell’emergenza sanitaria e che ci ha permesso di assumere già più di duemila operatori - sottolinea l’assessore alle Politiche per la Salute, Raffele Donini -.  Le Aziende sanitarie e gli Irccs, a partire dalle province più colpite, potranno avvalersi di professionalità provenienti da tutto il mondo, per affiancare e dare sollievo al nostro personale sanitario, già tanto provato in questo periodo critico. Si tratta di un arruolamento di medici temporaneamente in organico al nostro sistema sanitario - prosegue Donini- fermo restando il rapporto con la propria organizzazione di provenienza”.

Sono complessivamente 2.056 gli operatori assunti in Emilia-Romagna dall’inizio dell’emergenza: 421 medici, 1.032 infermieri, 464 operatori socio-sanitari e 148 altre figure professionali. Di questi, a Piacenza ne sono andati 266 (60 medici, 131 infermieri, 39 operatori sociosanitari, 36 altri profili), all’Azienda ospedaliero-universitaria di Parma 234 (83 medici, 71 infermieri, 65 operatori sociosanitari, 15 altri profili) e all’Ausl di Parma 124 (41 medici, 43 infermieri, 19 operatori sociosanitari, 21 altri profili).