Bologna, 25 marzo 2021 - Il bollettino covid di oggi dell'Emilia Romagna vede purtroppo un aumento dei casi, dopo che gli ultimi dati parlavano di un sensibile calo. Ieri infatti erano stati 1.725, e il giorno prima 1.578. Oggi sono saliti di nuovo sopra quota duemila: 2070. Purtroppo si registrano altri 58 decessi nelle ultime 24 ore. Dati in linea con quelli nazionali, in crescita in tutta Italia: 23.696 contagi (ieri 21.267), 460 le vittime.

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Sono quasi 35mila i tamponi effettuati in regione e la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 5,9% (ieri del 5%). Il 94,5% dei casi attivi è in isolamento a casa, senza sintomi o con sintomi lievi. L'età media nei nuovi positivi è di 44 anni. Dei nuovi positivi, 868 sono asintomatici; 2.020 i guariti, calano però i ricoveri nei reparti Covid (-54). Quanto alle vaccinazioni: siamo al momento alle 747mila dosi somministrate.

 

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I morti covid di oggi in Emilia Romagna

Purtroppo, si registrano 58 nuovi decessi: 7 nel parmense (tre donne di 72, 83 e 87 anni e 4 uomini, di 80, 87 anni e due di 90 anni); 6 nella provincia di Reggio Emilia (tre donne di 83, 87 e 94 anni e tre uomini di 75, 84 e 85 anni); 6 nella provincia di Modena (una donna di 84 anni e 5 uomini, rispettivamente di 60, 61, 67, 75 e 91 anni);15 in provincia di Bologna (cinque donne di 68, 78, 85, 88 e 92 anni, edieciuomini: di 71, 74, 79, 82, 86, 88 anni, due di 93 anni, due di 96 anni ); 4 nel ferrarese (una donna di 85 anni e tre uomini, rispettivamente di 60, 80 e 92 anni); 2 in provincia di Ravenna (una donna di 78 anni e un uomo di 87 anni); 3 in provincia di Forlì-Cesena (tre uomini di 61, 83 e 89 anni); 15 nel riminese (cinque donne di 85, 86, 90, 91 e 94 anni, e 10 uomini: di 71, 74, 76, 79, tre di 84, 85, 86 e 94 anni). Nessun decesso nella provincia di Piacenza.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 11.627.

I ricoveri negli ospedali della regione

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 402 (+5 rispetto a ieri), 3.557 quelli negli altri reparti Covid (-54). Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 7 a Piacenza (-1), 26 a Parma (numero invariato rispetto a ieri), 32 a Reggio Emilia (-1),77 a Modena (+1), 127 a Bologna (+5), 28 a Imola (invariato), 36 a Ferrara (invariato), 19 a Ravenna (invariato), 10 a Forlì (-1), 9 a Cesena (+1) e 31 a Rimini (+1).

Sintomatici e asintomatici per provincia

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 21.476 a Piacenza (+44 rispetto a ieri, di cui 30 sintomatici), 22.055 a Parma (+137, di cui 75 sintomatici), 39.440 a Reggio Emilia (+189, di cui 119 sintomatici), 55.678 a Modena (+309, di cui 173 sintomatici),70.000 a Bologna (+351, di cui 254 sintomatici), 11.326 casi a Imola (+62, di cui 30 sintomatici), 19.143 a Ferrara (+275, di cui 67 sintomatici), 25.268 a Ravenna (+203, di cui 132 sintomatici), 13.022 a Forlì (+143, di cui 113 sintomatici), 16.047 a Cesena (+98, di cui 57 sintomatici) e 30.939 a Rimini (+259, di cui 152 sintomatici). 

Covid Italia: il bollettino di oggi

Nuovo aumento dei casi di Covid-19 in Italia: secondo il bollettino quotidiano del ministero della Salute sono stati 23.696 nelle ultime 24 ore; lieve calo per il numero dei tamponi (349.472 a fronte dei 363.767 di ieri), con un tasso di positività che sale al 6,8% (dal 5,8% di ieri). I morti sono 460, lo stesso numero di ieri, per un totale di 106.799. I ricoverati con sintomi sono 28.424 (14 in meno di ieri), i pazienti in terpaia intensiva 3.620 (32 in più, con 260 ingressi del giorno).

Ieri, 24 marzo, si erano registrati 21.267 casi e sempre 460 vittime.  

Emilia Romagna verso la conferma in zona rossa

Per l'Emilia Romagna (come del resto anche per le Marche) pare ormai quasi certa la conferma della zona rossa. In buona compagnia, con Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Puglia. Veneto in bilico. Scuola: l'ipotesi al momento più accreditata è il ritorno in classe in presenza per materne ed elementari. 

Vaccinazioni in Emilia Romagna

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dagli 80 in su; proseguono prenotazioni e vaccinazioni anche per il personale scolastico e universitario e le forze dell’ordine. Riprese anche le prenotazioni e le somministrazioni vaccinali per le persone dai 75 ai 79 anni, dopo il via libera dell’Agenzia europea dei medicinali (Ema) sul vaccino AstraZeneca e l’autorizzazione di Aifa. Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 746.666 dosi; sul totale, 261.094 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Cura con anticorpi monoclonali anche in Emilia Romagna

Al via anche in Emilia Romagna le somministrazioni di anticorpi monoclonali sui pazienti covid: il primo trattamento è iniziato a Bologna. Già consegnate dal ministero della Salute alla regione più di 2.500 trattamenti destinati ad altrettanti pazienti. In arrivo domani un altro migliaio. L'assessore Donini: "Percorriamo questa nuova strada con fiducia, confidando che la terapia possa essere efficace".

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​Gimbe: "Segnali di miglioramento nelle zone rosse"

"Nel pieno della terza ondata – dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione Gimbe – si intravedono i primi segnali di miglioramento: dopo quattro settimane consecutive si inverte il trend dei nuovi casi settimanali e si riduce l’incremento percentuale dei nuovi casi". Tuttavia, il dato nazionale risente di situazioni regionali molto eterogenee: infatti, in 10 Regioni l’incremento percentuale dei nuovi casi è ancora in crescita e in 14 Regioni si amplia il bacino dei casi attualmente positivi.

Nella maggior parte delle Regioni in zona rossa o arancione o avevano comunque attuato rigorose restrizioni mirate, come Emilia Romagna e Marche,la variazione percentuale dei nuovi casi è in riduzione: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Lombardia, Marche, Molise, P.A. Bolzano, P.A. Trento, Umbria. Viceversa, lo stesso dato è in aumento in Calabria, Lazio, Liguria, Puglia, Sardegna, Sicilia, Valle d’Aosta e Veneto, che 3 settimane fa erano in area gialla o bianca. La situazione di Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Toscana è di più difficile interpretazione, dimostrando che altri fattori (come l'intensità dell’attività di testing, rispetto delle misure individuali) influenzano la curva dei contagi. 

Emilia Romagna: ancora allarme terapie intensive

"Nonostante la lieve flessione della curva dei contagi – commenta Renata Gili, Responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione Gimbe – peggiora la situazione sul versante ospedaliero, anche perché la terza ondata è partita da un “altopiano” molto elevato di posti letto occupati". Infatti, a livello nazionale entrambe le soglie di allerta di occupazione di posti letto da parte di pazienti covid in area medica (>40%) e in terapia intensiva (>30%) sono superate: rispettivamente 43% e 39%. Superata la soglia d’allarme in 10 e 12 Regioni rispettivamente per l’area medica e per le terapie intensive, che in 5 Regioni hanno una saturazione ≥40% (Umbria, Friuli-Venezia Giulia, Molise, Abruzzo, Toscana) e in 5 ≥50% (Marche, Lombardia, P.A. Trento, Piemonte, Emilia-Romagna). 

Covid: San Marino vaccina anche i sedicenni

A San Marino partono le vaccinazioni per i minorenni tra i 16 e i 17 anni. Dopo essere stato tra i primi stati in Europa a utilizzare lo Sputnik, il Titano gioca d’anticipo sui più giovani. Da oggi sono aperte le prenotazioni per vaccinare la fascia 16-17 anni con Pfizer-Biontech.

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