Bologna, 22 gennaio 2021 - Scende l'indice di contagiosità Rt della Regione (da 1,13 a 0,97), resta più o meno stabile la percentuale di positività da Coronavirus e il numero dei contagi, e cala anche il numero dei morti: purtroppo ce ne sono altri 43. Sono questi i principali dati riguardanti il bollettino Covid dell'Emilia Romagna di oggi 22 gennaio (qui invece c'è il bolletino di ieri, 21 gennaio). Questi dati arrivano nel giorno in cui il Cts si è espresso sui colori delle regioni e ha confermato l'Emilia Romagna in zona arancione anche per i prossimi sette giorni. Un aiuto per avere zone con regole meno restrittive, ma soprattutto per sconfiggere definitivamente il virus arriverà dai vaccini, la cui profilassi ha subito una frenata a causa della diminuzione delle dosi spedite da Pfizer. Così l'Europa guarda anche al vaccino russo.   

Colori delle regioni: Rt in Italia scende a 0,97-  Emilia Romagna, quanto dura la zona arancione?Veneto in zona gialla? Oggi positivi dimezzati

Coronavirus: dati nazionali

A livello nazionale, sono 13.633 i nuovi casi di Covid nelle 24 ore, in lieve calo rispetto ai 14.078 di ieri. I tamponi sono 264.728, 3mila meno in meno rispetto a ieri, con il tasso di positivita' che pero' scende leggermente da 5,3% a 5,1%. Trend in (lenta) discesa confermato dunque, soprattutto se si considera che venerdi' scorso, termine di paragone piu' attendibile, i casi erano oltre 16.100. Prosegue anche la riduzione dei ricoveri: le terapie intensive sono 28 in meno (ieri -43), con 144 ingressi del giorno, e scendono a 2.390, mentre i ricoveri ordinari calano di 354 unita' (ieri -424), 21.691 in tutto. E' quanto emerge dal bollettino quotidiano del ministero della Salute.  

Positivi stabili

Nelle ultime 24 ore i nuovi positivi in Emilia-Romagna 1.347 e in totale dall'inizio dell'epidemia sono arrivati a 207.925. I nuovi casi sono stati trovati su un totale di 21.709 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 6,2%, in linea col dato di ieri.

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Scende l'indice Rt

Scende l'indice di trasmissibilità, l'Rt regionale, che questa settimana in Emilia-Romagna è di 0.97, rispetto all'1.13 di venerdì scorso. Va ricordato che le nuove soglie di rischio fissate dall'ultimo Dpcm del Governo prevedono la zona arancione con un Rt al di sopra di 1 e rossa al di sopra di 1,25, e che per scendere alla fascia di rischio inferiore bisogna avere per almeno due settimane consecutive un Rt inferiore al limite previsto. La nostra regione, quindi, dopo una sola settimana non può tornare a essere in zona gialla. L'Rt inferiore a 1 dovrà essere confermato anche nella settimana entrante, detto che vi sono poi altri parametri che la Cabina di regia nazionale e il ministero della Sanità valutano per l'assegnazione delle fasce di rischio alle regioni, a partire da quelli sul sistema sanitario (occupazione posti letto nei reparti Covid, in terapia intensiva, ecc.).

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Età media del contagio: 46 anni

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 569 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 387 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 565 sono stati individuati all’interno di focolai già noti. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 46 anni. Sui 569 asintomatici, 334 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 79 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 4 con gli screening sierologici, 20 tramite i test pre-ricovero. Per 132 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

Il contagio in provincia

La situazione dei contagi nelle province vede Modena con 275 nuovi casi, a seguire Bologna (273); Reggio Emilia (144), Cesena (115), Ravenna (110), Rimini (97), Parma (90). Poi la provincia di Ferrara (71), quindi le province di Piacenza (65), Forlì (60); Imola (47).

Guariti e casi attivi

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 2.130 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 147.663. I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 51.211 (-826 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 48.589 (-774), il 94,8% del totale dei casi attivi.

Le terapie intensive

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 220 (2 in più rispetto a ieri), 2.402 quelli negli altri reparti Covid (-54). Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti:16 a Piacenza (uno in meno rispetto a ieri), 16 a Parma (+2), 18 a Reggio Emilia (-1), 43 a Modena (invariato), 41 a Bologna (invariato), 14 a Imola (invariato), 27 a Ferrara (+1), 12 a Ravenna (+1), 1 a Forlì (+1), 6 a Cesena (+1) e 26 a Rimini (-2).

I decessi

Purtroppo, si registrano 43 nuovi decessi: 8 a Piacenza (4 donne di  cui una di 89, una di 92 e due di 90 anni– e 4 uomini, di 69, 78, 79, 83 anni); 1 in provincia di Parma (una donna di 87 anni); 5 a Reggio Emilia (due donne – di 85 e 94 anni – e tre  uomini di 59,81,89 anni,); 9 in provincia di Modena (3 donne – due di 95 e una di 96 anni – e 6 uomini, di cui uno di 68, due di 74, uno di 86, uno di 90 e uno di 94 anni); 5 in provincia di Bologna (3 donne  - di 76, 82 e 91 anni, le ultime due di Imola - e 2 uomini di 76 e 82 anni, entrambi di Imola); 3 nel ferrarese (due donne di 91 e 93 anni e un uomo di 82 anni); 8 in provincia di Ravenna (3 donne – di 87, 94 e 97 anni – e 5 uomini, rispettivamente di 70, 71, 80, 81 e 88 anni); 1 nella provincia di Forlì-Cesena (una donna di 84 anni di Forlì); 3 nel riminese (tre donne, di 68, 79 e 94 anni). In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 9.051.

La mappa del contagio

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 17.796 a Piacenza (+65 rispetto a ieri, di cui 37 sintomatici), 14.739 a Parma (+90, di cui 56  sintomatici), 27.717 a Reggio Emilia (+144, di cui 70 sintomatici), 36.991 Modena (+275, di cui 186 sintomatici), 41.151 a Bologna (+273, di cui 158 sintomatici), 6.553 casi a Imola (+47, di cui 25 sintomatici), 11.767 a Ferrara (+71, di cui 17 sintomatici), 15.865 a Ravenna (+110, di cui 65 sintomatici), 7.651 a Forlì (+60, di cui 47 sintomatici), 8.687 a Cesena (+115, di cui 74 sintomatici) e 19.008 a Rimini (+97, di cui 43 sintomatici).

I casi in provincia di Bologna

Sui 273 nuovi casi in provincia di Bologna, 158 hanno effettuato il tampone per presenza di sintomi, 37 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 29 mediante i test per le categorie più a rischio, 4 attraverso i test pre-ricovero, mentre per 45 l’indagine epidemiologica è ancora in corso. Tra i 273 nuovi contagi, 120 sono sporadici e 153 sono inseriti in focolai. Due casi sono stati importati da fuori regione e tre casi vengono dall’estero.

I contagi a Modena

Sono in lieve rialzo i casi positivi al Covid registrati oggi nella provincia di Modena. Sono infatti  275 i nuovi positivi, mentre ieri erano 216. Di questi, 186 hanno eseguito il tampone per presenza di sintomi, 37 sono stati individuati in quanto contatti di casi già noti, 5 sono emersi dagli screening per le categorie più a rischio, 2 attraverso screening sierologici, 1 con test pre-ricovero, per 44 casi è in corso la ricerca epidemiologica. I sintomatici sono 186, gli asintomatici 89. Purtroppo si registrano nove decessi: 3 donne - due di 95 e una di 96 anni - e 6 uomini, di cui uno di 68, due di 74, uno di 86, uno di 90 e uno di 94 anni. Invariato il numero di pazienti in terapia intensiva. 

 Per quanto riguarda i comuni della provincia, guida la classifica Modena con 65 nuovi casi, seguita da Carpi con 20, Sassuolo 17, Castelfranco e Formigine con 14

Emilia Romagna in zona arancione

L'Emilia Romagna è stata confermata per un'altra settimana in zona arancione. Questo perchè nell'ultima analisi fatta dalla cabina di regia del Ministero della Salute, l'Emilia Romagna aveva un Rt pari a 0,97. L'incide Rt, che rileva quante persone in media contagia un individuo positivo, deve calare al di sotto dell'1 e mantenersì così per almeno due settimane, per poter sperare nel passaggio da arancione a giallo.

Iss: Emilia Romagna a rischio moderato

Complessivamente, sono quattro le Regioni/PPAA con una classificazione di rischio alto (vs 11 la settimana precedente); 11 con rischio moderato (di cui cinque ad alto rischio di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e sei con rischio basso. Due Regioni/PPAA (Sicilia e Puglia) hanno un Rt puntuale maggiore di 1 anche nel limite inferiore, compatibile quindi con uno scenario di tipo 2. Le altre hanno un Rt puntuale compatibili con uno scenario tipo uno. Così la bozza del monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute. L'Emilia Romagna è tra le regioni a rischio moderato.

Università, lezioni in presenza: si riparte a febbraio al 50% - Vaccino, Bonaccini: "Pfizer rispetti gli accordi"

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Vaccini: siamo a quota 125mila dosi somministrate

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, in questa prima fase riguardante il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani: il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale on line, sul nuovo portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento.

Alle 16 sono state somministrate complessivamente 124.930 dosi. Si ricorda che, a causa dei tagli pari a circa il 50% delle dosi fornite questa settimana – decisa autonomamente da Pfizer-BioNtech – anche per i prossimi giorni in Emilia-Romagna la priorità è data ai richiami, con la somministrazione della seconda dose a chi ha ricevuto la prima, e ai degenti delle Cra.

Cassa integrazione: 420 milioni di ore autorizzate

L'Inps ha pubblicato i dati dell'Osservatorio sulle ore autorizzare di cassa integrazione (ordinaria, straordinaria e in deroga) e di assegni dei Fondi di solidarietà relativi al mese di dicembre e all'intero 2020. È così possibile fare un primo bilancio dell’impatto che l'emergenza generata dal Covid-19 ha avuto sul mercato del lavoro italiano e dell'Emilia Romagna. Il ricorso nel periodo gennaio-dicembre 2020 in Emilia-Romagna ammonta a quasi 295 milioni di ore di Cassa integrazione (quasi 3 miliardi di ore a livello nazionale), a cui si aggiungono 123 milioni di ore di assegni dei Fondi di Solidarietà, per un totale di circa 420 milioni di ore autorizzate in Emilia-Romagna.  A livello territoriale, sempre in riferimento ai soli dati della Cassa Integrazione, ecco la differenza tra gennaio-dicembre 2020 e stesso periodo del 2019: Bologna + 75.046.383 ore; Ferrara +13.373.060 ore; Forlì-Cesena +21.495.570 ore; Modena +57.633.681 ore; Parma + 21.957.502 ore; Piacenza +14.140.718 ore; Ravenna +18.516.398 ore; Reggio Emilia +34.555.196 ore; Rimini +18.542.153 ore. 

"Sono dati impressionanti. - commenta la Cgil Emilia-Romagna -. Il bilancio del 2020 è quello di un anno drammatico. Se non si è trasformato in una vera e propria catastrofe sociale generalizzata è solamente perché le organizzazioni sindacali hanno richiesto con forza ed ottenuto dal Governo la copertura della cassa integrazione, il blocco dei licenziamenti, le indennità per gli esclusi (stagionali, intermittenti, ecc). Nonostante questo, tantissimi sono i lavoratori rimasti esclusi da ogni sostegno, a partire dai più precari. Parliamo di mezzo milione di persone in Italia, oltre 40 mila in Emilia-Romagna, che hanno perso il lavoro, prevalentemente giovani e donne, lavoratori autonomi e parasubordinati, a tempo determinato, con contratti di part-time involontario”.

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