Bologna, 14 ottobre 2021 - Alla vigilia del D-day del 15 ottobre - con l'obbligo di Green pass al lavoro che tanto fa infuriare i no vax, gli autotrasportatori e i portuali - il governo tira dritto con la road map decisa: nessun rinvio dell'obblogo di Green pass nonostante il rischio di disordini disordini e caos per la protesta dei portuali e per la gestione dei controlli in tutta Italia.
Il premier Mario Draghi ha convocato alle 18 la cabina di regia con le forze di maggioranza, ma a quanto si apprende non è stato affrontato il tema dei tamponi 'calmierati'. Uno dei punti, su cui si scornano le forze politiche, riguarda proprio la possibilità di accedere al Green pass - e quindi al lavoro - per chi ha deciso di non vaccinarsi. Tra i partiti della maggioranza, Pd, Leu e Forza Italia sono contrari alla gratuità dei tamponi, mentre la Lega e il Movimento 5 stelle (dopo l'uscita di Grillo) sono a favore.

Di certo è una vigilia di ansia: anche in Emilia-Romagna non mancano, per domani, i timori per il primo giorno dell'obbligo di Green pass sui luoghi di lavoro. Attenzione soprattutto ai trasporti pubblici locali, dove molti autisti non sono vaccinati. A differenza di altre città, invece, non ci sono, al momento, grossi timori sull'operatività del porto di Ravenna. San Marino ok alla deroga fino al 31 dicembre per i vaccinati con lo Sputnik.

Domattina è prevista a Bologna una manifestazione di contrari al Green pass che da piazza Maggiore si muoverà verso la Regione.

Cabina di regia e Cdm

Nel corso della cabina di regia, dicevamo, non è stato affrontato il tema dei tamponi 'calmierati', in vista dell'obbligo di Green pass in tutti i luoghi di lavoro, ma è stato fatto solo il punto sul dl fiscale. Non è affatto scontato, viene spiegato da fonti, che il tema approdi già domani sul tavolo del Cdm, come sostenuto oggi dai sindacati al termine dell'incontro con Draghi e il ministro del Lavoro Andrea Orlando. Di certo, domani andranno il decreto fiscale e le misure sulla sicurezza sul lavoro, "sui tamponi c'è ancora da lavorare", chiariscono le stesse fonti.

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Il bollettino del 14 ottobre in Emilia Romagna

Tamponi gratis o prezzo calmierato?

Il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, ha confermato la posizione dei sindacati a favore della gratuità dei tamponi. Su questo, il governo, ha ribadito, si è detto disponibile a "ragionare sul fatto che abbiano un prezzo calmierato. Verificheranno nelle prossime ore". 
Tra le ipotesi avanzate da alcune forze politiche quella che siano le aziende a farsi carico del costo dei tamponi. Allo stato, il governo escluderebbe di garantire la gratuità, azzerando i costi per le imprese, ma starebbe valutando l'ipotesi di rafforzare gli aiuti alle aziende, che hanno già un credito d'imposta al 30%, che vorranno farsi carico delle spese dei tamponi per i loro lavoratori. 

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La posizione di Confindustria

"Il costo dei tamponi, essendoci una disposizione di legge, deve essere a carico di coloro che devono fare il tampone", ha messo in chiaro il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, che, in mattinata, ha incontrato al Nazareno il segretario del Pd Enrico Letta. "Da parte nostra questa è la posizione, non è cambiato nulla, non riteniamo sia questa la strada". "Siamo preocupati perché c'è qualcuno che soffia sul fuoco - ha aggiunto Bonomi -. Io credo che in questo momento bisogna avere tutti una grande responsabilità nazionale collettiva, smorzare i toni". 

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Emilia Romagna e Green pass

Da domani obbligo di green pass per dipendenti, assessori e consiglieri regionali, visitatori e lavoratori in appalto: controlli all’ingresso, quelli quotidiani sul personale presente a un campione innalzato al 30%. Superamento graduale dello smart working straordinario entro il 2 novembre, ma sarà possibile attivare nuovi accordi di lavoro agile ordinario.

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Controlli nei Comuni dell'Emilia Romagna

Anche in Emilia Romagna i Comuni sono pronti ai controlli. Nelle varie sedi comunali di Reggio Emilia "ogni servizio controllerà i presenti" e il controllo "sarà manuale". "Il controllo a campione deve essere vero - dice Maurizio Battini, direttore generale del Comune di Reggio Emilia - Noi abbiamo preferito dare un messaggio diverso a chi vuole entrare sperando di non essere controllato. E' un messaggio di trasparenza". Difficile dire quanti potrebbero presentarsi al lavoro senza il green pass. "Spero di andare sotto le 30 persone - confida Battini - E' più una speranza che una stima".
Nel Comune di Modena il controllo sarà attivo da subito tramite tablet, in attesa di poter completare l'installazione di nuove tecnologie che, nelle diverse sedi, integreranno i marcatempo con strumentazioni in grado di verificare la certificazione associandola alla timbratura di ingresso. Il personale procederà quindi alla marcatura di ingresso e alla verifica digitale del certificato Covid-19 tramite QR code, mentre i green pass degli esterni che lavorano a diverso titolo presso l'amministrazione, come ad esempio i fornitori esterni, saranno verificati con la "funzione ospite" dei nuovi marcatempo. Per il personale dell'ente, in caso di verifica negativa, il sistema introdurrà automaticamente un apposito codice di verifica nel sistema di gestione delle presenze. 

A Ferrara il Comune ha messo in campo 20 dirigenti che a loro volta hanno individuato e istruito il personale incaricato dei controlli. A questi operatori incaricati sono stati distribuiti 50 dispositivi elettronici per procedere tramite l'app "Verifica C19" al controllo delle certificazioni all'interno delle circa 70 sedi comunali distribuite sul territorio. 

A Bologna, fanno sapere da Palazzo d'Accursio, come previsto dalla normativa nazionale si effettueranno controlli a campione, almeno sul 20%, da parte dei dirigenti o loro delegati. Dal neosindaco Matteo Lepore, però è arrivato "un grande richiamo al senso di responsabilità". Sempre a Bologna il direttore generale dell'Ausl, Paolo Bordon, ha annunciato che l'Azienda non si limiterà a quello che dice il decreto, ma i green pass saranno controllati durante tutti i turni di lavoro e da metà novembre dovrebbe andare a regime un sistema automatico legato al marcatempo. 
Anche il Comune di Riccione sceglie per ora la strada dei controlli a campione. Ogni dirigente individuerà tra i dipendenti un responsabile dei controlli che verranno eseguiti a campione e non all'ingresso del posto di lavoro o dell'ufficio. Un'app deciderà il campione da controllare, in particolare l'app e quindi una sorta di sorteggio automatico indichera' i nominativi dei lavoratori che entreranno a far parte del campione da controllare.