Meduse in Adriatico: termometro del mare che si scalda

L’esperto Rinaldi sulle nuove specie avvistate: “Preoccupiamoci del perché, non del loro proliferare”

Una medusa Cassiopea, grande ma innocua
Una medusa Cassiopea, grande ma innocua

Bologna, 22 agosto 2023 – Il mare che cambia ha la forma di un corpo galleggiante sulla superficie e i colori semitrasparenti del sole che si riflette fra le onde. "L’incremento del numero di meduse è forse il ’termometro’ più visibile al grande pubblico dei cambiamenti che stanno interessando il mare", fa notare Attilio Rinaldi, a lungo al timone di Daphne, la motonave che per conto di Arpae fotografa a 360 gradi lo stato del mare emiliano-romagnolo.

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Specie come la cubomedusa o la cassiopea mediterranea sono ormai comuni da noi per molti mesi all’anno. Occorre preoccuparsi?

"Più che del loro espandersi dovremmo riflettere sulle cause del fenomeno, e cioè l’aumento delle temperature. Specie come la cassiopea mediterranea, o la medusa polmone di mare, non sono quasi per nulla urticanti. Altre invece lo sono, come appunto la cubomedusa, o la medusa luminosa: ma è sufficiente raschiare leggermente la cute per liberarsi degli organuli".

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Quali rimedi esistono?

"Allo stadio larvale queste specie sono predate da quelli che chiamiamo pesci azzurri. I quali, però sono in diminuzione, fra le altre cose per via della pesca".

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L’aumento delle temperature si sta ripercuotendo in particolare sui pesci abituati a mari più freschi, giusto?

"Ad esempio lo sgombro o lo spratto. Invece la leccia e la lampuga si stanno spingendo verso nord, attratte da un Adriatico più caldo. La triglia del Mar Rosso è ormai comune in Sicilia; è presto per vedere in Adriatico il pesce scorpione, arrivato pure lui dal Mar Rosso e ormai frequente a Cipro, ma forse un giorno arriverà. Occorre però ricordare che siamo davanti a specie che stanno colonizzando i mari in autonomia: nulla a che vedere con quelle che arrivano nelle acque di zavorra".

Come il granchio blu.

"Il granchio della Louisiana ha almeno trovato un predatore nelle lontre: le quali però sono troppo poche. Per il granchio blu sono ancora più scettico: non credo incontrerà predatori naturali".