Sequestrata, stuprata e rapinata: i due aguzzini alla sbarra

La vittima, una ragazza domiciliata a Porto Sant'Elpidio, aveva accettato un passaggio. Solo alla fine delle sevizie era riuscita a scappare e ad allertare i carabinieri che, nel giro di due giorni, avevano identificato e arrestato due uomini

I carabinieri erano intervenuti in soccorso della ragazza (foto d'archivio)

I carabinieri erano intervenuti in soccorso della ragazza (foto d'archivio)

Fermo, 9 febbraio 2024 -  Quando l’avevano vista per strada l’avevano avvicinata per offrirle un passaggio in auto. Poi, una volta salita in macchina, l’avevano picchiata, sequestrata, rapinata e violentata per ore. Lei era riuscita a scappare e a chiedere aiuto ai carabinieri che, con un’indagine lampo, avevano identificato e arrestato i due presunti autori dello stupro e della rapina. Si tratta di due moldavi di 40 e 35 anni che, al termine delle indagini, sono stati rinviati a giudizio davanti al Collegio penale del tribunale di Fermo per rispondere, in concorso, dei reati di violenza sessuale, sequestro di persona e rapina.

Il processo ha preso il via con l’audizione dei militari dell’Arma che avevano condotto le indagini per scoprire i responsabili del rapimento. Tutto era iniziato quando, una notte di due anni fa, i carabinieri di Porto San Giorgio erano intervenuti lungo la Statale Adriatica in soccorso di una ragazza che aveva lanciato l’allarme dopo essere stata rapinata della propria borsetta contenente gli effetti personali e il proprio cellulare. La vittima aveva riferito poi ai militari dell’Arma di aver accettato un passaggio, a Porto Sant’Elpidio, da due uomini che viaggiavano a bordo di un’utilitaria.

Nel corso del tragitto, la giovane era stata trattenuta con violenza all’interno della vettura contro la sua volontà e abusata sessualmente a lungo da entrambi i malviventi, dopodiché era stata rapinata.

Nel corso di una breve sosta effettuata dai due violentatori presso una stazione di servizio per effettuare rifornimento di carburante, la vittima era riuscita a scendere dall’auto e a dileguarsi, fuggendo nei campi circostanti, favorita anche dal buio. A quel punto i due malviventi avevano deciso di riprendere il viaggio, allontanandosi velocemente dal luogo. La giovane aveva poi raggiunto un bar nella zona nord di Porto San Giorgio e aveva chiesto aiuto al barista di turno, che aveva subito allertato i militari dell’Arma. I carabinieri intervenuti in soccorso della ragazza, dopo aver raccolto le prime informazioni utili per l’attivazione delle indagini, avevano fatto trasportare la vittima al pronto soccorso di Fermo per le cure e per la valutazione delle violenze subite.

In campo erano scesi anche i militari di Porto Sant’Elpidio e quelli di Fermo. Gli immediati accertamenti posti in essere dal pool investigativo avevano consentito di individuare in poche ore l’auto utilizzata dai due malviventi, rilevandone anche la targa. La mattina seguente i carabinieri della sezione radiomobile e della sezione operativa del Norm della Compagnia di Matera, avevano intercettato la vettura segnalata che viaggiava in direzione sud. All’alt dei militari i due malviventi avevano tentato la fuga per sottrarsi al controllo ma, dopo un breve inseguimento, il veicolo era stato bloccato ed entrambi gli stupratori erano finiti in manette.