Lite nel residence, accoltella il compagno: lui è grave, lei in manette

Notte di sangue tra sabato e domenica a Lido di Spina, nel ferrarese. L’uomo, 49 anni, è stato raggiunto da un colpo all’addome. Arrestata la donna

Nel residence di Lido di Spina sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Comacchio

Nel residence di Lido di Spina sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Comacchio

Lido di Spina, 9 gennaio 2024 – “Venite, ho colpito il mio compagno". La telefonata arriva a notte fonda da un residence estivo del Lido di Spina. Dall’altro capo della cornetta una donna e nell’appartamento un uomo coperto di sangue. È un miracolo che quanto accaduto tra quelle mura non si sia trasformato in tragedia. Il malcapitato è attualmente ricoverato all’ospedale di Cona e, a quanto si apprende, non sarebbe in immediato pericolo di vita. La donna è invece stata arrestata e ora è in attesa dell’udienza di convalida. Al momento per lei l’accusa è di lesioni aggravate, ma saranno le ricostruzioni investigative a stabilire se l’ipotesi di reato debba rimanere tale o se sia invece destinata da aggravarsi.

Ma facciamo un passo indietro. Tutto comincia nella notte tra sabato e domenica. Sono circa le 3.30 quando tra le mura di un residence di Spina scoppia una lite. A discutere sono un uomo di 49 anni e la compagna di qualche anno più giovane, entrambi ferraresi e da qualche tempo residenti (gli unici in questo periodo dell’anno) nella struttura. Al culmine dell’alterco spunta un coltello da cucina. A impugnarlo, stando alle prime ricostruzioni, sarebbe la donna. La situazione si scalda e all’improvviso degenera quando lei conficca la lama nell’addome di lui, ponendo così fine in maniera drammatica a quel battibecco. Subito dopo sarà la stessa donna a dare l’allarme ai soccorritori. Sul posto arrivano rapidamente le pattuglie dei carabinieri della compagnia di Comacchio insieme ai sanitari del 118, che si prendono immediatamente cura dell’uomo rimasto in un lago di sangue. Nonostante la gravità della ferita, non perde mai conoscenza. Dopo le prime medicazioni in casa, viene trasportato all’ospedale di Cona dove, all’alba, entra in sala operatoria per un delicato intervento chirurgico. Le sue condizioni rimangono gravi ma, a quanto trapela, sembrerebbe essere fuori pericolo.

Nel residence rimangono i carabinieri per svolgere tutti gli accertamenti necessari a ricostruire l’accaduto. Per prima cosa mettono sotto sequestro il coltello utilizzato nell’aggressione e poi arrestano la donna. Nelle prossime ore dovrà comparire davanti al giudice per l’udienza di convalida. In quell’occasione potrà fornire la propria verità su quanto accaduto tra le mura del residence in quel sabato notte di follia.