Identità Alias. Aics permette il tesseramento

L’associazione consente di registrarsi a chi sente un’incongruenza con il genere di nascita.

Identità Alias. Aics permette il tesseramento
Identità Alias. Aics permette il tesseramento

L’inclusione passa anche attraverso lo sport. L’Aics, Associazione Italiana Cultura Sport offre l’opportunità ai suoi associati di avviare il tesseramento Alias per chi vive un’incongruenza con il genere assegnato alla nascita. Le scuole e le università sono state pioniere nell’introduzione dell’identità di transizione; a Forlì, in particolare, il campus dell’Università di Bologna e il liceo artistico e musicale ‘Antonio Canova’ sono stati i primi a dare questa possibilità ai loro studenti. Una scelta dirompente e nuova, voluta dal presidente nazionale Bruno Molea: "Da oggi – si legge in una nota –, l’Aics sarà un luogo sicuro nel quale potersi esprimere. È una scelta che sconvolge il nostro programma di tesseramento e gestione dei soci ma che ci aiuta nel percorso di promozione dello sport per tutti e tutte, senza proclami a metà".

Molto spesso le persone transgender sono vittime di discriminazioni e pregiudizi: "Sappiamo che esiste un problema grave di esclusione e spesso i soggetti vivono difficoltà nelle relazioni interpersonali ma lo sport, al contrario, mira alla socialità e all’inclusione. Il percorso è appena iniziato e risponde alla chiamata nelle nuove linee guida del Comitato Olimpico Internazionale in materia, che raccomandano dal 2021 di garantire a tutti l’accesso alla pratica sportiva". Nella pratica, è possibile selezionare l’opzione Alias sulla piattaforma Aicsnetwork.net, dove in un’apposita casella si potrà inserire un nuovo nome di elezione; la stessa procedura è valida anche per i tesserini tecnici, per allenatori e allenatrici, e per chi svolge solo attività sportiva. Tutto questo permetterà a chi sceglie l’identità Alias di esprimersi in libertà e di non sentirsi in difficoltà in contesti pubblici in cui è richiesto di mostrare la tessera associativa, ma anche di avere un documento che attesti la propria reale identità. La sperimentazione è partita già a dicembre, ed è in corso il processo di formazione dei dirigenti territoriali Aics che si occupano de gestionale di tesseramento e contestualmente è partita la campagna di sensibilizzazione rivolta alla popolazione Lgbtqia+. "Aics vuole farsi portavoce dei bisogni emergenti – dichiara Molea nel comunicato –, e questa scelta va in questa direzione direzione. A chi vive questo disagio suggerisco di scegliere la nostra casa: qui ogni persona viene accolta senza pregiudizi".

Valentina Paiano