JACOPO GOZZI
Cronaca

I diari di don Adriano Tollari sulla Resistenza

Frassinoro, appunti e testimonianze nel libro ‘Fazzoletti Tricolore’ che verrà presentato martedì alla presenza dell’arcivescovo Castellucci

Don Adriano Tollari mentre celebra la messa nella ricorrenza del 50° anniversario di sacerdozio

Don Adriano Tollari mentre celebra la messa nella ricorrenza del 50° anniversario di sacerdozio

Frassinoro, 4 agosto 2025 – E’ il lavoro di una vita quello che si condensa nelle pagine di ‘Fazzoletti tricolore’, opera nata dalle memorie di don Adriano Tollari (1937-2014) che sarà presentata al Castello di Frassinoro in via Castello 5 alle 15.30 di martedì, con la partecipazione dell’arcivescovo di Modena-Nonantola, Erio Castellucci, il quale ha redatto la prefazione del testo. Attraverso i ricordi di don Tollari e una serie di testimonianze inedite di personaggi chiave per la storia dell’Appennino modenese, quali madre Imelde Ranucci, don Sante Bartolai, don Luigi Braglia, monsignor Adolfo Lunardi e don Lino Messori, in 175 pagine il libro ripercorre gli eventi compresi tra l’8 settembre 1943 e il 25 aprile 1945, gettando uno sguardo nuovo e originale sulla Resistenza nella valle del Dragone.

Seguendo la cronologia tracciata da Ermanno Gorrieri ne ‘La Repubblica di Montefiorino’, il testo – curato dal fratello di don Adriano, Giuliano Tollari – mette in luce l’impegno nella Resistenza da parte di sacerdoti, religiosi e laici, restituendo il punto di vista della gente comune e raccontando, a partire dalla vita quotidiana, le paure, le sofferenze e gli atti di coraggio di chi visse quegli anni concitati. Brillante studioso, coltivò per tutta la vita una profonda passione per la ricerca e la conservazione della memoria, testimoniata – anche per quanto riguarda ‘Fazzoletti tricolore’ – da un imponente lavoro di raccolta fatto di testi inediti e manoscritti. Lasciare queste memorie ai posteri fu un suo esplicito desiderio, tanto che, come testimonia il fratello, durante uno dei suoi ricoveri, disse: "Sono anni che scrivo e metto assieme frammenti di storia. Se riuscirò, li pubblico; altrimenti, vedete voi cosa farne".

Appunti custoditi con minuzia, scritti prevalentemente a mano che, grazie al lavoro di Giuliano Tollari, riprendono vita.

"Ho trovato questi manoscritti – racconta il curatore e fratello di don Adriano – e, man mano che li leggevo, mi rendevo conto di quanto fossero preziosi. È stato un lavoro lungo, durato una decina d’anni, ma non potevo permettere che una tale ricchezza andasse perduta".

La novità di ‘Fazzoletti tricolore’ sta nell’approccio delle memorie di don Adriano che, in un quadro sfaccettato e complesso, offrono un punto di vista umano, nonché un costante sguardo di pietà verso tutti coloro che furono travolti dall’ondata di violenza che esplose dopo l’armistizio.

"Mi sono accorto – commenta il curatore dell’opera – che dai diari di mio fratello emergeva un aspetto che viene spesso dimenticato: l’immagine di una Resistenza non cruenta, fatta di vicinanza ai più bisognosi e agli emarginati, ‘alla persona prima che alla divisa’. Quella vissuta da sacerdoti, religiosi, uomini e donne di fede, fu una resistenza silenziosa e disarmata, profondamente umana".

Come ha sottolineato Tollari, l’attenzione all’umanità emerge in diversi estratti, uno in particolare – citato anche nella prefazione di Castellucci – proviene dalle memorie di madre Imelde, e racconta lo sbandamento dei cadetti dell’Accademia Militare di Modena in ritiro alle Piane di Mocogno che, all’indomani dell’8 settembre 1943, si ritrovarono a vagare per gli Appennini, cercando la via più sicura per tornare ai loro paesi d’origine.

"Poveri ragazzi! – si legge nel testo – Fanno proprio pena! Vagano per queste montagne cauti, furtivi, con lo sguardo smarrito. Speriamo che Dio li salvi, questi poveri giovani!"

Jacopo Gozzi

1 oratore online1 online