Modena, 24 maggio 2019 – Il giudice per le indagini preliminari Andrea Romito ha convalidato, nel corso dell'udienza che si è svolta direttamente all'interno del carcere di Sant'Anna, l'arresto del giovane presunto responsabile dell'incendio che a Mirandola ha completamente distrutto il comando della polizia municipale, uccidendo due anziane che vivevano in un appartamento adiacente. Per lui è scattata la custodia cautelare in carcere. Il giovane si è avvalso della facoltà di non rispondere.

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La sede dei vigili devastata (Fotofiocchi)

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Presente al Sant'Anna anche il procuratore capo Paolo Giovagnoli. La difesa del giovane, l'avvocato Fernando Giuri, aveva sollevato una eccezione di incompetenza, sostenendo che il suo assistito potrebbe essere effettivamente minorenne, come dichiarato dal diretto interessato, e per questo il caso sarebbe dovuto essere trattato dalla procura dei minori. Il gip ha respinto tale eccezione. Secondo gli esami condotti dagli inquirenti, il giovane sarebbe infatti effettivamente maggiorenne e risponderebbe al nome di Otman Boraja, marocchino appunto.

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La procura lo sottoporrà ad una perizia psichiatrica. Dubbi trapelano in merito all'atteggiamento dell'arrestato, che sostiene di non conoscere l'italiano, ma che, secondo indiscrezioni, sarebbe al contrario in grado di comprendere e appunto parlare la lingua. Intanto migliorano le condizioni di uno dei feriti, quello più grave, che era stato portato all'ospedale di Ravenna per intossicazione da fumo. L'uomo si trova ora ricoverato all'ospedale di Mirandola nel reparto di Pneumologia.