Problema affitti a Modena: "C’è chi rinuncia al lavoro perché non trova un tetto"

Giovanetti (Confesercenti): "Il problema sta diventando molto serio. Un po’ di speranza potrebbe arrivare dai cantieri del 110, ma solo fra tre anni"

Mario Giovanetti agente immobiliare e consigliere provinciale Anama, l’associazione di Confesercenti

Mario Giovanetti agente immobiliare e consigliere provinciale Anama, l’associazione di Confesercenti

Modena, 9 luglio 2023 – Modena piace sempre di più e, negli anni, continua ad attirare nuovi lavoratori e studenti, ma anche turisti. L’altra faccia della medaglia? Ai proprietari di immobili conviene maggiormente puntare su affitti brevibed and breakfast che su affitti normali. Con la conseguenza che uno studente o un lavoratore fuorisede che arriva a Modena "si trova davanti una situazione tragica –  racconta Mario Giovanetti, agente immobiliare e consigliere provinciale Anama, l’associazione nazionale agenti e mediatori d’affari di Confesercenti –  È un dato di fatto. Ci sono addirittura persone che hanno dovuto rinunciare al posto di lavoro perché non hanno trovato dove andare. I primi tempi sono stati in hotel o b&b, ma non si può spendere tutto lo stipendio così. Anche fuori città è difficile, ci sono richieste altissime, è un problema molto serio". Mentre per una famiglia "non ne parliamo. Gli investitori si sono accorti che è un bel business, che la richiesta di affitti è importante. E gli affitti brevi rendono di più". "Dobbiamo rendere merito al comune di Modena - prosegue Giovanetti - per la crescita del settore del turismo. Al tempo stesso qui abbiamo tante industrie locali che portano una richiesta altissima di locazioni tradizionali, se poi aggiungiamo gli studenti… Modena è una città piccola, non pronta da un punto di vista immobiliare ad accogliere tutta questa richiesta. E bed and breakfast e affitti brevi incidono notevolmente sull’offerta di immobili tradizionali. Questa è una realtà che Modena soffre in maniera particolare perché, in quanto città piccola, ma con un’infinità di riferimenti (industrie, università, turismo) la richiesta è altissima". Il problema esiste e poiché non si creano nuove opportunità, diventa abbastanza grave. "Anche perché dobbiamo considerare che negli ultimi anni l’immobiliare, e quindi i nuovi cantieri, hanno subito uno stop notevole tra le varie crisi. Poi con il 110 si è rilanciato un po’, ma i cantieri che vengono aperti adesso saran pronti tra anni. In più sono tutti immobili di nuova costruzione, quindi difficilmente un investitore li acquista per metterli in locazione. Ma con nuove costruzioni a disposizione naturalmente si possono liberare altri immobili e si crea un certo giro". Secondo Giovanetti, un modo per ovviare almeno in parte al problema, ci sarebbe: "lo studentato di via delle Costellazioni. Non diamo solo la colpa agli affitti brevi, a Modena c’è anche un tipo di politica che fa gestire alle cooperative gli immobili per poi metterci dentro i migranti, che da un certo punto di vista rendono molto di più di uno studente. Si parla di centinaia di posti che potrebbero andare agli studenti". Una rinascita che porta con sé non poche difficoltà."A Modena in questi ultimi dieci anni – conclude – c’è stato un bello sviluppo del turismo tra motorvalley, Pavarotti, il cibo, cultura e arte. È una cittadina piccola, dove tutto è concentrato, e se non ci sono immobili il problema si sente. Il lato positivo è che la città si è rilanciata bene dal punto di vista turistico, quindi per i proprietari è diventato un bel business. Il lato negativo è che chi si deve trasferire per per lavorare o studiare incontra grosse difficoltà".

s.s.