Sindaco, Fd’I sceglie Negrini. Via al duello con Giacobazzi: "Ma troveranno un accordo"

Il partito di Meloni ha formalizzato il candidato: è favorito, però Forza Italia per ora non rinuncia. Soluzione entro il weekend, altrimenti decide Roma. Risolti intanto 27 comuni su 32 .

Sindaco, Fd’I sceglie Negrini. Via al duello con Giacobazzi: "Ma troveranno un accordo"

Sindaco, Fd’I sceglie Negrini. Via al duello con Giacobazzi: "Ma troveranno un accordo"

Fratelli d’Italia cala il suo candidato: è Luca Negrini, l’attuale presidente cittadino. Nell’incontro regionale tra i rappresentanti delle quattro forze del centrodestra, ieri il partito di Meloni ha avanzato formalmente la propria candidatura su Modena, che si affianca a quella di Forza Italia, il commissario provinciale Piergiulio Giacobazzi. Eccetto Modena dunque il centrodestra ha chiuso in 27 comuni su 32: restano ancora fuori al momento Castelfranco, Bastiglia, San Possidonio e Sassuolo.

Tornando al capoluogo, il duello interno al centrodestra è cominciato. Imprenditore, 33 anni, una compagna e una figlia, Negrini è attuale presidente di Fratelli d’Italia. Nel 2019 ha cominciato l’attività politica nella lista civica ’Siamo Modena’ di sostegno al candidato del centrodestra Prampolini, per poi subito dopo entrare in Fratelli d’Italia dove ricopre anche la carica di Responsabile organizzativo regionale. Giacobazzi è invece avvocato ed è nel registro dei Rappresentanti di interessi alla Camera, 43 anni, anche lui una figlia, per sette anni è stato consigliere comunale a Formigine per Forza Italia, cinque a Modena, per 9 anni è stato commissario provinciale del partito e da un anno coordinatore. Candidato due volte alle politiche nel 2018 e nel 2022 è stato Responsabile della segreteria del coordinamento regionale di Enrico Aimi.

L’intenzione dei partiti è di non imporre una decisione, ma affidare agli stessi due protagonisti l’onere di trovare una quadra, a prescindere dall’appartenenza partitica: ’Si conoscono bene, sono amici, vanno anche nella stessa parrocchia’. Ma queste sono le ultime parole famose, di armonia assoluta si parlava anche a proposito dei famosi otto candidati del Pd.

Hanno tempo fino al weekend i due pretendenti per decidere chi dovrà fare il passo di lato e trasformarsi ’nello scudiero del candidato sindaco ufficiale’. Anche perché senza fumata bianca il verdetto sarà deciso a Roma, al tavolo nazionale dove già sono alle prese con gli intricatissimi casi di Sassuolo e Reggio e dove però a quel punto rientreranno dalla finestra i criteri di selezione più politici usciti dalla porta: vale a dire, equa distribuzione delle candidature rispetto al quadro regionale e addirittura nazionale, perché comunque Modena viene ritenuta una piazza rilevante: è la più grossa città emiliana al voto.

Fratelli d’Italia disponeva di una rosa di nomi tutta politica che comprendeva oltre ai due parlamentari Michele Barcaiuolo e Daniela Dondi, anche Elisa Rossini e Ferdinando Pulitanò. La scelta di Fd’I è caduta su Negrini fondamentalmente per tre ragioni: la prima è che è modenese doc ed è residente a Modena, ’in centro storico’. Il centrodestra in campagna elettorale adopererà parecchio l’argomento ’provenienza territoriale’ contro il romano e residente a Bologna Massimo Mezzetti. L’altro skill è l’essere un imprenditore che svolge attività politica, ’non un politico di professione come Mezzetti’. Infine, il centrodestra rivendica il ricambio generazionale che tanto aveva animato la base del Pd, puntando su un 33enne e un 40enne: ’Al contrario dei Dem – pungono nel centrodestra – noi lo facciamo davvero...’.