
Rappresentanza modenese a Bologna. "Una partecipazione doverosa" "Al fianco di chi ha lottato per arrivare alla verità e per coltivare la memoria" .
Tante le persone recatesi ieri alla cerimonia di commemorazione della strage di Bologna, una strage fascista che si è consumata 45 anni fa, il 2 agosto 1980, un periodo ancora funestato dal terrorismo che ha allungato la striscia di quella stagione inaugurata nel 1969 con la strage della Banca dell’Agricoltura in Piazza Fontana a Milano. Ieri sulla piazza della Stazione ferroviaria di Bologna, teatro dell’esplosione di una bomba che causò 85 morti e oltre 200 feriti e che per violenza, distruzione e vittime fu la più tragica della storia post bellica in Italia, non poteva mancare una rappresentanza dei Comuni modenesi, tra cui la vice sindaca di Modena Francesca Maletti e per la Provincia il consigliere Lorenzo Calzolari di San Felice, inviato ufficialmente in rappresentanza dell’ente.
La nostra provincia quel giorno alle 10.25 perse tre suoi cittadini: Euridia Bergianti di 49 anni originaria di Campogalliano, Carla Gozzi di 36 anni di Concordia e il suo fidanzato Umberto Lugli, 38enne di Carpi. Modena non poteva non unirsi al dolore e al ricordo di quel giorno che trasformò in tante famiglie l’esodo estivo per le vacanze in un addio silenzioso, triste e soffocato dal pianto. Furono necessari giorni per comporre il quadro delle persone scomparse. "Per l’amministrazione di Concordia era importante e doveroso essere presenti alla commemorazione – ha ricordato la sindaca Marika Menozzi, che ha partecipato insieme alla vice sindaca Katia Pedrazzoli ed alla consigliera Letizia Galavotti – per onorare il ricordo della concordiese Carla Gozzi, per testimoniare di essere parte di una comunità democratica e antifascista".
Commovente il discorso di Paolo Bolognesi che ha passato il testimone da presidente dell’Associazione delle vittime della strage. Finalmente abbiamo una verità giudiziaria definitiva, che si affianca a quella storica. Come ha detto Bolognesi dal palco: "Condannare la strage di Bologna, senza condannare il fascismo è come condannare una pianta velenosa continuando ad annaffiarne le radici". Ma dalla Bassa modenese si sono mossi verso Bologna in tanti. Riuniti sotto le insegne del gonfalone dell’Unione Comuni Modenesi Area Nord c’erano anche il vice sindaco di Camposanto, Andrea Resca, il consigliere comunale di Finale Claudio Artioli e il sindaco di Medolla Alberto Calciolari e due consiglieri di Cavezzo. E poi il presidente del Consiglio comunale di Mirandola, Antonio Tirabassi, giunto col gonfalone del Comune.
"La partecipazione mia e di tanti sindaci – ha commentato Calciolari – vuole essere una testimonianza di civismo e di presenza delle istituzioni. Mi ha fatto poi molto piacere incontrare tra i tanti presenti, anche Paolo Belli, nostro cittadino onorario".
A infoltire la rappresentanza modenese anche amministratori dei sei Comuni della Unione Comuni del Sorbara.
"Il ricordo del 2 agosto – ha detto al riguardo la sindaca di Bomporto Tania Meschiari – è parte viva della storia collettiva. Ricordare il 2 agosto significa anche sostenere chi ha lottato per la verità, coltivare la memoria come presidio di democrazia e trasmettere alle nuove generazioni il rifiuto fermo di ogni forma di violenza e terrorismo".