Incidente a Urbino, lo strazio: "Addio Cinzia, mamma e infermiera. Stefano e Sokol, due papà speciali"

Aveva 85 anni Alberto Serfilippi, il paziente che era a bordo. Bruno Capanna, ex sindaco di Acqualagna: "Conoscevo lei da bambina. Suo padre era uno dei tartufai più conosciuti". Lascia una figlia ventiduenne

Pesaro, 28 dicembre 2023 – Comunità sconvolte, lacrime e dolore per una tragedia che ha colpito non solo le famiglie, ma anche tante persone che conoscevano le vittime dell’incidente accaduto ieri nella galleria tra Urbino e Fermignano (foto).

Incidente a Urbino, tra le vittime Sokol Hoxha, Stefano Sabbatini e Cinzia Mariotti
Incidente a Urbino, tra le vittime Sokol Hoxha, Stefano Sabbatini e Cinzia Mariotti

Subito dopo l’accaduto, mentre un fumo nero e intenso si alzava funesto nel cielo, le prime voci cominciavano a rincorrersi e con esse i messaggi telefonici sui nomi delle vittime che a poco a poco venivano identificate: "Siamo sconvolti, conoscevamo Cinzia Mariotti, infermiera del Potes di Fossombrone, di 54 anni, era di Acqualagna (Ca’ Rio), era una persona molto stimata", dice Bruno Capanna, ex sindaco di Acqualagna che conosceva personalmente l’infermiera deceduta nel tragico impatto: "Conoscevo Cinzia da bambina, poi ci eravamo persi di vista ma continuavo a vederla saltuariamente. Una famiglia per bene, la sua, amata da tutti come del resto la stessa Cinzia. Suo papà era uno dei tartufai più conosciuti della zona, abitava a Ca’ Rio".

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Capanna conosceva bene la famiglia anche per il ruolo che ricopre, di presidente dell’associazione tartufai dell’Appennino centrale che raccoglie tanti iscritti: "Cinzia era un po’ come il suo papà, scomparso prematuramente, e la sua famiglia, gente semplice e vera, persone che amava il lavoro e di grande spessore umano".

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Cinzia era conosciuta non solo nel comune di Cagli, ma anche in quello di Acqualagna, è stata sposata infatti con Cesare Martelloni, titolare del B&B dell’abbazia di San Vincenzo, uno dei luoghi più frequentati dai turisti.

Di lei traccia un ricordo anche Ivano Tadei, professore di educazione fisica di Fossombrone e ora volontario Auser: "Cinzia è stata una mia allieva alla scuola media di Acqualagna. Mi dispiace moltissimo. Per via della mia attività con l’Auser ho avuto modo di rincontrare Cinzia anche dopo la scuola dove è sempre brava, educata e disponibile".

Cinzia è mamma di una ragazza di 22 anni. Dolore anche per la morte di Stefano Sabbatini, autista soccorritore: aveva 59 anni ed era padre di tre figli, abitava a Fossombrone, nel quartiere Peep, dove era molto conosciuto: "Piangiamo la morte di una grande persona, di un papà e marito esemplare, votato agli altri, sempre pronto ad aiutare chiunque avesse bisogno, una persona che amava anche il suo lavoro", dicono gli amici sconvolti dalla notizia.

Il personale medico, infermieri e medici che hanno lavorato con lui, postano invece il loro dolore per la scomparsa di Sokol Hoxha: "Ciao Sokol, tenevi tanto al tuo lavoro, lasci un grande vuoto".

Hoxha era il medico di origini albanesi del Potes di Fossombrone. Classe 1982, aveva studiato all’Università Politecnica delle Marche ed era padre di un bimbo di soli 4 mesi in Albania. Il paziente trasportato nell’ambulanza si chiamava Alberto Serfilippi, 85 anni.