Aggressioni sui bus a Ravenna, due episodi in tre settimane: "E insulti tutti i giorni"

L’allarme di Massimo Cai di Ugl Autoferrotranvieri: "Per ogni mail di lamentela l’azienda contesta gli autisti, senza verificare". Le tratte scoperte per mancanza di personale fanno aumentare la rabbia

Un autobus di Start Romagna in servizio (repertorio)

Un autobus di Start Romagna in servizio (repertorio)

Ravenna, 19 agosto 2023 – “Le aggressioni verbali sono all’ordine del giorno e anche quelle fisiche sono molto diffuse". Sono due gli episodi segnalati nel territorio ravennate negli ultimi 15/20 giorni. Ma da come ne parla Massimo Cai, sindacalista di Ugl Autoferrotranvieri Romagna, l’impressione è che non siano isolati, anzi. Il primo dei due episodi, una ventina di giorni fa, ha visto un autista ricevere due pugni. Nel secondo, una settimana fa, un’autista si è beccata degli schiaffi.

È un fenomeno purtroppo molto ma molto diffuso, a livello verbale le aggressioni sono quotidiane – dice Cai – e molto spesso le persone si dimenticano che gli autisti sono qui a eseguire gli ordini che qualcun altro impartisce. Se un servizio non passa o passa in maniera sbagliata non è colpa dell’autista". Il tema delle cancellazioni delle corse, di cui si parla da mesi in quanto dovuto alla carenza di autisti e all’impossibilità di Start di coprire tutte le tratte, ha sicuramente un ruolo nella rabbia dei passeggeri, che si ripercuote poi sui lavoratori. E a quel punto c’è un’altra questione, riferisce Cai: "L’azienda troppo spesso si basa su segnalazioni non circonstanziate dei clienti, e a volte controllando capita di accorgersi che l’autista segnalato dal cliente non era nemmeno in servizio quel giorno su quella tratta dove lui ha indicato un disservizio. Eppure l’azienda arriva troppo facilmente a contestare i dipendenti. Si dà ascolto a chiunque mandi una mail, senza controllare. Il modo con cui l’azienda si comporta nei confronti dei lavoratori inasprisce il clima. Gli autisti si sentono sempre il fiato sul collo, anche quando non hanno fatto niente di male".

Ugl Autoferrotranvieri ha chiesto un incontro con le autorità, "specialmente nel Ravennate, dove ci sono le urgenze più impellenti – prosegue Cai –. Abbiamo serie problematiche di gestione aziendale e vogliamo sviscerare i problemi prima di rivolgersi alla legge per questioni relative alla sicurezza e alla salute sul posto di lavoro. Per giunta siamo convinti che il trasporto pubblico sia da incentivare e far funzionare bene, ma abbiamo la percezione che gli enti locali non abbiano lo stesso obiettivo. Finora solo il sindaco di Ravenna ci ha ricevuto, ma capiamo che il momento sia difficile".

C’è anche il tema dei controlli, da anni subappaltati da Start a una ditta esterna: "E gli orari in cui loro sono in servizio non coincidono con i nostri, col risultato che ci sono tratte e orari ’scoperti’".

Per il futuro la battaglia dei sindacalisti sul tema è nota: alzare gli stipendi degli autisti. "Da tempo cerchiamo di concludere un accordo per adeguare quelli degli assunti dopo il 2012, che prendono meno di un operaio, agli altri. L’azienda però non vuole e così non solo non si trova personale, ma i lavoratori se ne vanno". Con la conseguenza che le corse restano scoperte: "Voci dicono che la scelta aziendale sarà quella di subappaltare alcune tratte ai privati, dando via pezzi del servizio. Un’ipotesi che non condividiamo".