Milano Marittima (Ravenna), 10 luglio 2019 - La furia del maltempo si abbatte su Milano Marittima, dopo l'ondata di maltempo di ieri nel ravennate. Una tempesta, probabilmente una tromba d'aria o un downburst, si è abbattuta questa mattina sul centro colpendo con venti fortissimi e una tempesta di vento e acqua e in particolare in una zona di circa un chilometro quadrato, quella di viale 2 Giugno tra la V e la IX Traversa e via Jelenia Gora. Una donna cinquantenne, sorpresa dalla tempesta mentre passeggiva con il cane in pineta, è rimasta ferita ed è stata portata all'ospedale Bufalini di Cesena: non sarebbe in pericolo di vita. Tutta l'area è stata devastata, mentre il resto della cittadina balneare non ha subìto danni così importanti. 

AGGIORNAMENTO / Il giorno dopo tutto sistemato

Zona rossa 

Per fini precauzionali e per consentire il veloce ripristino degli alberi caduti, è vietato l'accesso a persone e mezzi in un'ampia zona di Milano Marittima. Il sindaco Massimo Medri ha infatti firmato un'ordinanza, dettata appunto dalla "gravita' dell'evento, attualmente in atto, che può comportare grave rischio per la pubblica e privata incolumità". Le persone che si trovano nell'area non devono in alcun modo intralciare i mezzi impegnati nelle attività di ripristino.

I proprietari delle abitazioni danneggiate dal crollo di alberi devono, nel caso di piante private, provvedere alla loro rimozione e alla verifica strutturale dell'immobile chiamando un tecnico competente prima di entrare in casa. Se invece gli alberi sono di proprietà pubblica, i cittadini devono segnalare il danno al Comando di Polizia locale, non entrare nell'abitazione e seguire le indicazioni suggerite per telefono, controllare lo stato delle reti e segnalare eventuali criticità. Divieto di accesso anche del Parco Naturale di Cervia, Pineta di Cervia e Milano Marittima.

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Duecento pini abbattuti

Sono circa 200 i pini secolari (video) abbattuti durante la tempesta, senza contare quelli che sono caduti in pineta. Lo conferma il sindaco di Cervia Massimo Medri. Gli alberi sradicati dal vento sono crollati sulla strada, distruggendo numerose auto. Polizia locale e vigili del fuoco sono al momento al lavoro per liberare le strade della zona interessata e aiutare i cittadini che hanno avuto danni alle loro abitazioni. Molte le strade che resteranno chiuse al traffico per tutta la giornata. "Ci sono circa 150 persone impegnate per ripristinare i servizi - assucura il sindaco di Cervia Medri - abbiamo ricevuto aiuto dai Comuni vicini e anche molti turisti si sono rimboccati le maniche per aiutarci". Alcune famiglie, inoltre, sono senza energia elettrica. Si tratta di un guasto che Enel conta di risolvere entro la sera.

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Il Comune di Cervia tiene la situazione monitorata in tempo reale. In particolare ci sono molti alberi abbattuti, segnali stradali, cartelli e infrastrutture mobili divelte. Stanno già intervenendo la Polizia Locale, i vigili del Fuoco, le forze dell'ordine, la Protezione Civile e i tecnici comunali. 

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Strade chiuse

Chiuso al traffico Viale 2 Giugno tra la V Traversa e l'Anello del Pino. Problemi di viabilità anche su Viale Matteotti tra la V e la X Traversa, piazzale Genova e Via Jelenia Gora: si consiglia di non percorrere queste strade. "Attenzione a alberi o oggetti che potrebbero ancora essere pericolanti e agli ostacoli che si potrebbero trovare in strada", avverte il Comune che chiede di non intasare le linee telefoniche e di chiamare solo per segnalazioni di emergenza la Polizia Locale al numero 0544979251 oppure i Vigili del Fuoco al numero 115. È stata danneggiata la via aerea sulla ferrovia nei pressi di via Ficocle, pertanto è chiuso al traffico il passaggio a livello. Dopo gli interventi, è stata riaperta via Jelenia Gora mentre restano ancora chiuse, in entrambi i sensi di marcia, viale Matteotti dalla V alla XI Traversa, viale 2 Giugno dalla III Traversa all'Anello del Pino.

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Treni cancellati e in ritardo 

Traffico ferroviario interrotto sulla Ravenna- Rimini  fino alle 15,50. Cancellazioni, rallentamenti e ritardi sulla Bologna- Ravenna dalle 9.30, a causa di un danno all'alimentazione elettrica tra Cervia e Lido di Classe, è stata appunto interrotta la Ravenna- Rimini. E dalle 10.15 sulla Bologna- Ravenna il traffico si è rallentato e modificato su percorsi alternativi, sempre per danni all'alimentazione elettrica, in questo caso tra Russi e Ravenna. Qui alcuni treni sono stati cancellati e altri sono in ritardo. Per permettere ai passeggeri di raggiungere le loro mete, sono stati predisposti bus sostitutivi e sono una decina quelli che stanno facendo la spola su entrambe le linee. Nelle stazioni di Rimini, Ravenna e Castelbolognese è stato rinforzato il personale che assiste e informa i passeggeri. 

La circolazione è ripresa gradualmente a partire – rispettivamente - dalle 15.50 e dalle 16.30, sulle linee Ravenna – Rimini e Bologna – Ravenna. A causare stop e rallentamenti del traffico sono stati i pesanti danni provocati dal maltempo. In particolare un grosso albero è caduto sui binari fra le stazioni di Cervia – Milano Marittima e Lido di Classe, mentre scariche atmosferiche hanno causato sovratensione e rottura della linea di alimentazione elettrica dei treni fra Russi e Ravenna.

Sul posto sono intervenute le squadre tecniche di Rete Ferroviaria Italiana con 40 tecnici e mezzi d’opera. Istituito, a cura delle imprese ferroviarie, un servizio sostitutivo con autobus fra Castelbolognese e Ravenna e fra Ravenna e Rimini. Potenziato il servizio di informazioni e assistenza alle persone nelle stazioni, in particolare a Rimini, Castelbolognese e Ravenna, con distribuzione di kit con generi di conforto ai viaggiatori. Coinvolti 24 treni: 16 cancellati interamente, 9 per parte del percorso e 6 con ritardi fino a un’ora e mezza.

Bonaccini: "Chiederemo estensione stato d'emergenza"

La Regione si è subito attivata, a partire da uno scambio di informazioni fra il presidente Stefano Bonaccini, nel pomeriggio a Milano Marittima per un sopralluogo e per incontrare il sindaco di Cervia, Massimo Medri, e l’assessore alla Difesa del suolo e della Costa e protezione civile, Paola Gazzolo, che si è recata nel primo pomeriggio nelle aree più colpite insieme ai funzionari del Dipartimento nazionale di Protezione civile, già presenti in Emilia-Romagna per le verifiche sugli effetti della grandinata del 22 giugno nel Modenese e Bolognese.

“Abbiamo voluto essere presenti sul posto da subito - ha sottolineato il presidente Bonaccini -. La Regione c’è, lo voglio dire qui a tutti i cittadini, gli esercenti e gli operatori che sono stati colpiti dall’ennesimo, eccezionale episodio di maltempo. Sappiano che riceveranno tutto il sostegno possibile, con interventi regionali diretti qualora servisse. Siamo partiti già nel pomeriggio con i sopralluoghi per iniziare immediatamente la conta dei danni. Intendo infatti chiedere l’estensione dello stato di emergenza nazionale, che ho mandato a Roma dopo le grandinate del 22 giugno scorso, perché possa comprendere anche quelli causati dalla tromba d’aria di oggi. Gli effetti dei cambiamenti climatici sono sempre più evidenti, sotto gli occhi di tutti, non ci può più voltare dall’altra parte. Insieme ai territori e alle comunità locali vogliamo fare dell’ambiente e della sostenibilità priorità vere, perché non basta intervenire nell’emergenza: vogliamo e dobbiamo prevenire i fenomeni con azioni sempre più concrete”.

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La conta dei danni

"Danni ingenti" per la tromba d'aria a Milano Marittima: sono oltre 2.200 le piante cadute e da abbattere (1.000 solo nella pineta), cinque stabilimenti balneari e dieci edifici privati danneggiati e danni stimati per la sola parte pubblica in due milioni di euro. L'evento ha colpito una fascia larga 800 metri per due chilometri e sono state sistemate in albergo sette persone. E' il bilancio della Regione, che prevede un ritorno alla normalità in 24-48 ore: già in serata pero' dovrebbe essere ripristinata la viabilità principale, così come i servizi essenziali. Si è svolto nel pomeriggio il sopralluogo del presidente regionale Stefano Bonaccini e dell'assessore Paola Gazzolo.