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20 gen 2022

Saman Abbas ultime notizie, lo zio estradato atterra al Marconi di Bologna

Giacca grigia e jeans, Hasnain è stato prelevato al Marconi dai militari del nucleo investigativo di Reggio Emilia

Reggio Emilia, 20 gennaio 2022 - Termina con l'estradizione verso l'Italia la latitanza di Hasnain Danish, 34enne pakistano, destinatario di un mandato d'arresto europeo per sequestro di persona, omicidio volontario e occultamento di cadavere della nipote Abbas Saman. L'uomo è atterrato al Marconi di Bologna poco dopo le 13.

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Lo zia di Saman Abbas estradato in Italia (foto Ansa)
Lo zia di Saman Abbas estradato in Italia (foto Ansa)

Giacca grigia e jeans, Hasnain è stato prelevato al Marconi dai militari del nucleo investigativo di Reggio Emilia. Nei prossimi giorni sarà interrogato.

E' accusato in concorso con altri familiari dell'omicidio della 18enne scomparsa da Novellara, in provincia di Reggio Emilia, il 30 aprile e mai ritrovata. E' stato riportato in Italia dal personale del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, articolazione operativa del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, con un volo di Stato partito dall'aeroporto "Charles de Gaulle" di Parigi.

Al termine delle formalità di rito è stato portato in carcere a Reggio Emilia (video). La Procura reggiana e i carabinieri lo accusano di essere l'esecutore materiale dell'omicidio della nipote, in concorso con altri familiari, 18enne scomparsa da Novellara dal 30 aprile.

Lo zio di Saman Abbas, è accusato di essere l'esecutore materiale dell'omicidio (Ansa)
Lo zio di Saman Abbas, è accusato di essere l'esecutore materiale dell'omicidio (Ansa)

Saman, le tappe della vicenda

Saman Abbas, scomparsa da Novellara a fine aprile, aveva denunciato, già nel 2020, gli abusi da parte della famiglia. Era stata ospitata in una casa famiglia per minorenni a Bologna, ma una volta raggiunta la maggiore età era tornata a casa, per recuperare i documenti e riuscire così a essere finalmente libera. Ma la famiglia usava la sua carta d’identità per trattenerla. A fine aprile la ragazza era tornata alla stazione dei carabinieri per denunciare i genitori. Ma le forze dell’ordine hanno perquisito la casa dove viveva 15 giorni dopo, il 5 maggio, quando Saman era già sparita e i familiari avevano lasciato l’Italia. Le forze dell’ordine hanno setacciato i campi di Novellara, dove si pensava fosse stata sepolta poco dopo il delitto. Cresce il dubbio che il suo corpo possa essere stato nascosto in un’altra zona. Perché lo zio, accusato dal fratello di Saman di essere l’assassino, era consapevole dell’esistenza delle telecamere e potrebbe averle usate per dar vita ad una sorta di depistaggio.

Saman Abbas e lo zio Danish Hasnain
Saman Abbas e lo zio Danish Hasnain

La fuga dei genitori

Il 1 maggio, due giorni dopo la scomparsa di Saman, i genitori si sono imbarcati alla Malpensa su un aereo diretto in Pakistan. Ma il fratello di Saman, 16 anni, rimane in Italia. L’accordo è quello di restare a Novellara qualche giorno per poi volare in Pakistan insieme allo zio di 33 anni. L’arrivo dei carabinieri il 5 maggio fa però saltare il piano e i due fuggono cercando di spostarsi in un altro Paese europeo, ma vengono intercettati a Imperia. Il fratello viene bloccato mentre lo zio, ancora non indagato, riesce ad andarsene.

Il cugino in carcere

Lo zio, Danish Hasnain, indicato come l’autore materiale del delitto, era sparito nel nulla. L’unico che però finisce in carcere è Ikram Ijaz, il cugino di Saman. Il 28enne Ijaz, fermato il 28 maggio a Nimes, in Francia, era su un pullman diretto in Spagna.

Ricerche sospese il 12 luglio 2021

il 12 luglio scorso, dopo 67 giorni vengono sospese le ricerche nell’area dell’azienda agricola di Novellara (Reggio Emilia) dove viveva la famiglia di Saman Abbas e dove si pensa sia sepolto il corpo della 18enne. In più di due mesi sono stati impiegati 500 carabinieri, varie unità cinofile, vigili del fuoco con natanti, polizia provinciale. Sono stati inoltre utilizzati geo scanner in hd, elettromagnetometri, droni, analisi delle informazioni satellitari e delle telecamere. Proseguono comunque le indagini dell’Arma, sia per ritrovare il cadavere che per catturare i familiari latitanti.

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