
Tre giovani forlivesi scatenano il caos a un posto di blocco della polizia municipale. Oltre alle offese alle divise, rischiano di essere accusati per istigazione all’odio razziale.
Due macchine ferme a un posto di blocco della polizia locale di Rimini, nel cuore della notte. Entrambi i conducenti sottoposti all’alcoltest. Dai finestrini della prima auto, a bordo della quale ci sono tre giovani forlivesi, volano insulti a sfondo razzista verso gli occupanti dell’altra vettura, tre ragazzi e una ragazza marocchina, e verso gli stessi vigili. Questa la scena che si è svolta l’altra notte davanti agli occhi degli agenti.
E’ finita con una denuncia a piede libero per guida in stato di ebbrezza - accompagnata da altre due, in questo per caso per istigazione all’odio razziale e oltraggio a pubblico ufficiale - la serata in Riviera di un automobilista forlivese incappato nei controlli della polizia locale a Marina centro. Oltre a dover salutare la patente, per essere stato trovato al volante con un tasso alcolemico di 1,40 mg/l (ampiamente al di sopra del limite previsto dalla legge), il giovane rischia di dover rispondere in tribunale di due accuse altrettanto pesanti: la prima per aver offeso le divise riminesi impegnate nei controlli, la seconda per le frasi irripetibili pronunciate all’indirizzo degli occupanti di un’altra macchina che in quel momento si trovava proprio lì, accanto alla sua. Frasi che, secondo la ricostruzione compiuta dagli agenti della polizia locale, potrebbe configurare il reato di istigazione all’odio razziale.
Tutto è cominciato nella notte tra venerdì e sabato quando gli agenti hanno fermato l’auto su cui viaggiava il forlivese con il fratello e un amico. Al momento del controllo, i tre hanno iniziato ad alzare la voce, contestando l’operato degli agenti. Proprio in quel momento, un’altra vettura, con a bordo tre ragazzi e una ragazza di nazionalità marocchina, è stata fermata nella piazzola dalla pattuglia della polizia locale, sempre per un test dell’etilometro. Notando la tensione, i quattro stranieri hanno cercato di difendere il personale della polizia locale e calmare gli animi. "I vigili stanno solo facendo il loro, state calmi, lasciateli in pace" hanno detto i marocchini rivolgendosi ai forlivesi, rimproverandoli per aver alzato la voce nei confronti delle divise.
L’intervento pacificatore, però, ha avuto l’effetto opposto: il conducente, visibilmente infuriato, ha incominciato a rivolgere insulti anche nei confronti dei quattro giovani, compresi epiteti di stampo razzista. Parole pesanti che, qualora il reato di istigazione razziale fosse accertato in via definitiva dagli organi competenti, potrebbero comportare fino a quattro anni di reclusione. Il fratello del conducente è stato sanzionato a sua volta per ubriachezza molesta. La notte di controlli, proseguita fino alle prime ore del mattino, ha portato al ritiro di sette patenti.