Andreea: tac alle ossa, resta il mistero. "Nessuna aggressione violenta"

Le radiografie sui resti trovati nel casolare non forniscono elementi ulteriori rispetto all’autopsia. La Procura vuole capire se, in caso di impiccagione, il gesto sia stato davvero volontario

Ancona, 31 gennaio 2024 – Non è un corpo che ha subito un’aggressione violenta, come un colpo in testa o in altre parti ma andrà analizzato in maniera complessiva il cranio che ha subito una interruzione del processo osseo, staccandosi dal resto dello scheletro. Questo per confermare o meno la morte per impiccagione. La tac e le radiografie alle ossa umane rinvenute dentro il casolare di Castelplanio, di cui si attende ancora l’esito del dna per affermare con certezza che appartengano ad Andreea Rabciuc, la 27enne romena scomparsa dalle campagne di Montecarotto il 12 marzo del 2022, non forniscono elementi ulteriori rispetto alla autopsia.

La scomparsa di Andreea Rabciuc, tac alle ossa, resta il mistero
La scomparsa di Andreea Rabciuc, tac alle ossa, resta il mistero

A spiegarlo è stato il consulente di parte della difesa di Simone Gresti, fidanzato di Andreea, unico indagato sul giallo della ragazza per sequestro di persona, omicidio volontario, istigazione al suicidio e spaccio di droga. "Siamo in attesa della refertazione ufficiale – ha detto Cristiano Cortucci, che ieri mattina ha preso parte agli esami diagnostici effettuati alla Medicina Legale dell’ospedale di Torrette – è stato un esame molto approfondito che adesso vedrà analizzato anche in ambito specialistico radiologico. Non ci sono elementi ulteriori rispetto alla prima autopsia. Sulla interruzione del processo osseo alla base del cranio è confermata ma il reperto va analizzato in maniera complessiva".

Tac e radiografie hanno riguardato tutte le ossa per cercare elementi di una eventuale caduta dall’alto del corpo. Quello che resta di un foulard a stelline è stato infatti trovato attaccato ad una trave del casolare, posto al secondo piano rispetto alla scala dove sono state trovate le ossa umane. C’era anche una scritta, su una tavola di legno, pertinente alla scena trovata. Sono in corso accertamenti per chiarire se sia stata fatta da Andreea o per depistare.

Il teschio invece era su un gradino in alto della scala. La Procura vuole capire se, in caso di impiccagione, il gesto sia stato volontario, indotto oppure fatto credere qualora si fosse ritrovato il corpo. Un foulard con quelle caratteristiche sarebbe stato regalato ad Andreea, in passato, dalla mamma di Gresti. Alcune informazioni sulla salma però sono ormai perse per sempre perché lo stato di deterioramento in cui è stata trovata e stato ritenuto severo.