Continua l’emergenza nella casa di riposo Villa Celeste di Rosora
Continua l’emergenza nella casa di riposo Villa Celeste di Rosora
Sono le 4 di notte e lui, che poche ore prima ha visto sua moglie uscire dalla casa di riposo con una forte crisi respiratoria, viene a sapere che è deceduta al pronto soccorso del Carlo Urbani di Jesi. E’ devastato dal dolore e dalla paura, avendo contratto anche lui, ottantenne, il Covid, nonostante la doppia dose di vaccino: riesce a scendere dal letto e uscire dalla stanza della casa di riposo Villa Celeste di Rosora e scendere in cucina dove afferra un coltello e prova a farla finita per sempre. AGGIORNAMENTO Focolaio Covid in casa di riposo ad Ancona: cura con i monoclonali Qualcuno se ne accorge: vengono allertati i soccorsi e l’uomo, un ottantenne della Vallesina, viene trasportato in ambulanza al pronto soccorso del Carlo Urbani. I tagli...

Sono le 4 di notte e lui, che poche ore prima ha visto sua moglie uscire dalla casa di riposo con una forte crisi respiratoria, viene a sapere che è deceduta al pronto soccorso del Carlo Urbani di Jesi. E’ devastato dal dolore e dalla paura, avendo contratto anche lui, ottantenne, il Covid, nonostante la doppia dose di vaccino: riesce a scendere dal letto e uscire dalla stanza della casa di riposo Villa Celeste di Rosora e scendere in cucina dove afferra un coltello e prova a farla finita per sempre.

AGGIORNAMENTO Focolaio Covid in casa di riposo ad Ancona: cura con i monoclonali

Qualcuno se ne accorge: vengono allertati i soccorsi e l’uomo, un ottantenne della Vallesina, viene trasportato in ambulanza al pronto soccorso del Carlo Urbani. I tagli non sono così profondi e l’anziano non è in pericolo di vita. Dopo le cure del caso viene trasferito alla residenza Valdaso a Campofilone. Sull’episodio indagano nel più stretto riserbo i carabinieri sopraggiunti sul posto domenica notte.

Terza dose Marche, l'assessore: "Partiamo subito col vaccino ai sanitari" - Covid oggi Marche: bollettino coronavirus 27 ottobre 2021. Dati, contagi e vaccini

Un gesto che mostra tutta la drammaticità del focolaio scoppiato all’interno della casa di riposo Villa Celeste di Rosora, dove sono risultati positivi al test 50 ospiti su 62 complessivi e 18 su 20 operatori sanitari anche loro tutti vaccinati con la seconda dose. La gran parte di infermieri e medici sono malati con febbre, tosse, debolezza e sintomi respiratori. Nessuno ha avuto bisogno al momento di ricovero. Contagiato anche il direttore della struttura. Grazie all’intervento dell’Usca e dell’Asur si è riusciti a colmare seppur parzialmente il vuoto in organico. Ad oggi sono cinque gli ospiti della struttura privata convenzionata morti in ospedale e alla struttura Covid di Campofilone ma un primo anziano è morto nei giorni precedenti all’interno della struttura Villa Celeste. Tutti i 62 anziani ospiti della casa di riposo sulle colline della Vallesina avevano completato il ciclo vaccinale con Moderna, da appena sei mesi e mezzo (le seconde dosi sono state somministrate nella terza settimana di marzo). Gli anziani erano in attesa della terza dose (non ancora programmata) e a cui a questo punto non si sottoporranno, almeno per ora, in quanto positivi.

I primi casi di ospiti positivi sarebbero emersi tra il 12 e 13 ottobre anche se la notizia è trapelata per le proteste dei familiari al Carlino, solo giovedì scorso. A intervenire ieri, per la prima volta, la direzione Casa di Riposo Villa Celeste. "Nella struttura – rimarcano – non è mai venuta meno né l’assistenza medica né l’assistenza socio-sanitaria. Sin dall’emergere dei primi casi di positività sono state immediatamente informate le autorità sanitarie che, con le Usca hanno tempestivamente fornito la necessaria assistenza medica agli ospiti. Parimenti l’Asur ha garantito e sta garantendo la copertura h 24 del servizio infermieristico. Per il servizio di assistenza socio-sanitaria, gestito dalla Vivicare cooperativa sociale, la struttura non solo ha sempre garantito i normali standard assistenziali ma anzi ha incrementato le ore di servizio in relazione alle accresciute esigenze assistenziali. Ciò è stato possibile, nonostante la gran parte degli operatori risultati positivi, grazie al tempestivo inserimento di nuovi operatori e oggi l’organico di oss impegnato in struttura è pari a 15 unità. La situazione è stata ed è ancora molto difficile e il nostro pensiero va innanzitutto agli ospiti che sono deceduti alle loro famiglie. Tuttavia vogliamo rassicurare tutti i familiari degli ospiti che sono presenti in struttura rispetto al fatto che insieme alle autorità di sanità pubblica faremo tutto quanto è necessario per gestire al meglio questa difficile emergenza".