Grave un operaio che lavorava al porto
Grave un operaio che lavorava al porto

Ancona, 15 giugno 2019 - Nel giorno del funerale di Luca Rizzeri (foto - video), delle sirene suonate al porto, fermo per un minuto di raccoglimento a favore della sicurezza sul lavoro, tragedia sfiorata nel tardo pomeriggio di ieri al cantiere navale Crn.

Un operaio rumeno di 46 anni, sotto contratto con una ditta esterna, è caduto in mare dallo yacht in banchina a bordo del quale stava lavorando e dopo aver battuto contro un’imbarcazione ormeggiata al fianco e perso i sensi ha inalato acqua salata. Una sindrome da annegamento che stava per diventare fatale se i colleghi di lavoro e il personale del cantiere non fossero subito intervenuti tirandolo fuori dall’acqua e da morte certa.

L’uomo, in Italia da poco, è stato trasferito d’urgenza al pronto soccorso di Torrette in sala emergenza. Gli esami diagnostici hanno evidenziato un quadro clinico molto serio, l’uomo è in prognosi riservata e a rischio vita. A preoccupare non è stato il trauma facciale e cranico riportato a seguito del volo dallo yacht, quanto l’acqua bevuta che si trova all’interno dei polmoni che ha causato un grave edema polmonare. C’è da dire che poteva andare molto peggio.

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Se i soccorsi in cantiere non fossero stati così immediati e tempestivi, il rumeno sarebbe morto sul colpo. Da quanto è stato possibile ricostruire, l’operaio stava lavorando sulla coperta in tek dello yacht CL 106°02, una barca del modello Custom Line prodotta dal cantiere Crn del Gruppo Ferretti-Weichai, ormeggiato e in allestimento al cantiere di via Mattei, alla Zipa. Per cause in corso di accertamento, l’uomo è caduto dall’imbarcazione, ma non direttamente in mare, prima ha battuto la testa contro una barca ormeggiata di fianco al Custom Line (presto dovrebbe essere consegnata all’armatore) per poi finire in acqua. Avendo perso i sensi l’uomo ha inalato acqua salata e questo alla fine potrebbe avere un effetto molto difficile da debellare.

I soccorsi sono stati immediati da parte del personale interno e pochi minuti dopo sul posto sono arrivate le ambulanze del 118 e della Croce Rossa. I sanitari hanno apportato le prime cure sul posto, rianimando ed intubando il ferito per poi caricarlo a bordo dell’ambulanza e trasferirlo a Torrette.

Dopo gli esami diagnostici, compresa una tac, il ferito è stato portato nella divisione di rianimazione dove seguirà un lungo e delicato periodo di cure. Stando a fonti mediche, l’operaio è in pericolo di vita, anche se è arrivato in ospedale cosciente. Il personale sanitario e medico ha provato ad entrare in contatto con lui, senza riuscirvi per problemi linguistici, da qui la possibilità che l’uomo potrebbe essere in servizio al Crn da poco tempo. A distanza di quattro giorni dall’infortunio mortale alla banchina 23, un altro incidente sul lavoro con esito drammatico.