SARA FERRERI
Economia

Amazon, a Jesi il terzo hub europeo: “Lavoreranno anche con i droni"

Il presidente di Interporto Stronati ha ripercorso il lungo iter : "Rischiavamo di perderlo, poi abbiamo vinto"

Il progetto dello stabilimento Amazon di Jesi

Il progetto dello stabilimento Amazon di Jesi

Jesi, 11 febbraio 2023 – “Quello di Jesi per Amazon sarà l’hub degli hub, il magazzino dei magazzini, come ce ne sono soltanto tre in Europa e avrà la tecnologia più all’avanguardia a livello mondiale".

Approfondisci:

Polo Amazon, parte il countdown per i lavori

Polo Amazon, parte il countdown per i lavori

Così il presidente di Interporto Marche Massimo Stronati, ospite del club jesino Nova Aesis, presieduto da Aldivano Ferretti, assieme all’architetto Corrado Baldelli progettista della piattaforma logistica ha svelato alcuni elementi del mega hub, ma anche alcuni retroscena.

Approfondisci:

Interporto con Amazon "Da problema a chance"

Interporto con Amazon "Da problema a chance"

Stronati nel ripercorrere "un percorso ad ostacoli, portato avanti anche con sacrificio dal 29 aprile al 22 dicembre scorso" ha ricordato le "spallate" del presidente di Confindustria Ancona Pierluigi Bocchini e dell’ex sindaco Massimo Bacci per ottenere il polo logistico, quando il progetto sembrava essere ad uno stallo.

“C’erano venti contrari nella politica e nell’economia, alimentati da chi voleva portare l’hub da altre parti nelle Marche rispetto alla location dell’Interporto – ha aggiunto Stronati – ma nel frattempo Amazon stava guardando ad altri siti in Europa e bisognava vincere una partita per l’intera regione. A luglio è emerso come avrebbe vinto chi sarebbe riuscito ad avere i permessi prima possibile perché Amazon aveva fretta: Jesi, Ravenna o Roncade. Di mezzo ci sono stati due ricorsi, prima al Tar poi al Consiglio di Stato del primo progettista di Interporto per fortuna respinti. Ricorsi che facevano perdere credibilità e tempo al progetto ‘Jesi’. Ma con la delibera di San Floriano, del 4 maggio e poi la variante a settembre Jesi, la Vallesina e le Marche sono stati artefici di una credibilità di sistema al di là dei campanili. Il presidente Francesco Acquaroli si è dato molto da fare, ora però dovrà dare prova di grande accoglienza. Per i trasporti la multinazionale utilizzerà porto e aeroporto i quali ne beneficeranno moltissimo. Verrà data un’identità grande al territorio ma non possiamo farci trovare impreparati: già nella zona sta sorgendo un villaggio dove a marzo arriveranno dalle 150 alle 200 persone e da maggio a luglio saliranno a 800 per realizzare uno stabilimento che sarà lungo 330 metri e alto 25. Una volta a regime darà lavoro a mille persone direttamente e altrettante nell’indotto. Amazon si è impegnata anche ad abbattere le emissioni di Co2 e grazie ai pannelli fotovoltaici utilizzerà molto l’energia pulita".

“Si serviranno di droni elettrici – ha aggiunto Baldelli - e installeranno delle colonnine per la ricarica degli stessi. Realizzeranno poi delle dune verdi a mitigazione dell’impatto ambientale e dei laghetti e la riconnessione con la pista ciclabile già esistente. Dovranno essere arretrate le barriere di Interporto perché Amazon come unica condizione ha chiesto una viabilità dedicata all’hub".

Ma ci sarà lavoro per le aziende del territorio? "La merce che arriva allo stabilimento di Jesi viene anche dagli altri Paesi e spesso parte per destinazioni altrettanto lontane – spiega Stronati -. Abbiamo lavorato soprattutto con lo sviluppatore Scannell che ha fatto da filtro ma sappiamo che potrebbero necessitare di avere in loco un’attività di riciclo del cartone che utilizzano in grande quantità".