"Amadori non è in vendita". Il gruppo punta a crescere

Contenzioso fra azionisti, respinta la richiesta di una nuova perizia. L’azienda ribadisce che la vicenda non riguarda la continuità del business

Una linea di produzione dello stabilimento Amadori
Una linea di produzione dello stabilimento Amadori

Bologna, 14 settembre 2023 – Il Gruppo Amadori non è in vendita. Lo ribadisce con nettezza una nota dell’azienda commentando le notizie pubblicate ieri sul contenzioso fra gli azionisti di riferimento di Amadori Spa. L’azienda precisa che "il Giudice del Tribunale di Bologna ha sciolto la riserva assunta a margine dell’udienza della scorsa settimana e ha respinto l’istanza di CTU, ovvero una nuova perizia tecnica richiesta dalle azioniste di minoranza, ritenendo le relazioni delle due parti già sufficienti per giungere a una decisione".

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La nota del gruppo di San Carlo prosegue spiegando che "al contempo sono stati ammessi capitoli di prova testimoniali dedotti dalle azioniste di minoranza, ritenute dal Giudice rilevanti per la valutazione finale sulla vicenda; inoltre, è stata accolta l’istanza di esibizione di documentazioni su Amadori Spa, assunte a riferimento dai consulenti degli azionisti per redigere la stima della partecipazione conferita da Francesco Spa in Finama Holding Srl".

L’azienda ribadisce che "l’intera vicenda non riguarda la continuità del business aziendale e smentisce con fermezza, come già fatto più volte, ogni ipotesi di vendita a terzi. Questa notizia non risponde al vero e rappresenta una mera strumentalizzazione della realtà: Amadori è un’impresa solida e in crescita, legata ai valori familiari, da sempre vicina al proprio territorio di origine e attiva in tutte le comunità in cui opera con la propria filiera produttiva". "Un’azienda – conclude la nota di Amadori – stabilmente ai vertici del settore agroalimentare italiano e che, in continuità con la volontà del fondatore, oggi è guidata da una Governance coesa, forte e organizzata, che ha l’obiettivo di continuare a crescere, di investire e portare innovazione, e di farlo in modo sempre più sostenibile a livello sociale, economico e ambientale, grazie a investimenti costanti in ambito tecnologico e infrastrutturale".