Bologna, 19 febbraio 2021 - Il rischio, legato all'andamento dell'epidemia da Coronavirus, resta anche questa settimana moderato ma  l'indice di contagio Rt supera la soglia di 1 e si attesta a 1,06, secondo il report dell'Istituto Superiore di Sanità: così l'Emilia Romagna torna zona arancione nel sistema dei colori - oggi "superato" secondo il Governatore Stefano Bonaccini - studiato dal Governo Conte per contenere la diffusione del virus.

Il sistema delle 'fasce' di colore diverso, giallo, rosso e arancione, "ha avuto una sua validità, che abbiamo condiviso con il Governo nei mesi precedenti" ma ora "ho l'impressione che, con l'arrivo delle varianti, vada fatta una valutazione diversa, ha detto Bonaccini a Skytg24. "Si rischia un sali-scendi" tra le zone "che genera preoccupazione e non mette un'asticella su quando, non dico si potrà terminare, ma dare un senso di risposta che veda una fine".

Bollettino Covid del 20 febbraio: l'aggiornamento con i dati Italia ed Emilia Romagna

"Non convengono forse due o tre settimane, non dico di lockdown totale, ma di un arancione scuro?", aveva suggerito ieri sera, sempre in tv, a Piazzapulita, su La7.

Ed ecco che peggiorano ancora i numeri del bollettino Covid dell'Emilia Romagna. Continua la risalita dei contagi: sono stati rilevati 1.821 nuovi positivi (ieri 1565 infetti) su 30.716 tamponi effettuati, con un tasso di positività in crescita dal 5,3% di ieri al 5,9% di oggi. In crescita anche i decessi: oggi 46, ieri erano 27. 

Aumentano anche i ricoveri: i pazienti emiliano-romagnoli in terapia intensiva sono 183 (+2 rispetto a ieri), 1.902 quelli negli altri reparti Covid (+12).

Gli emiliano-romagnoli guariti sono 1.758 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 197.244. I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 34.937 (+17 rispetto a ieri). Di questi, le persone con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 32.852 (+3), il 94% del totale dei casi attivi.

La situazione dei contagi ni territorio vede la provincia di Bologna con 532 nuovi casi e Modena (326); poi Reggio Emilia (172), Ravenna (154), Rimini (149), Imola (109), Ferrara (104) e Cesena (103). Seguono la provincia di Parma (70), quella di Piacenza (60) e il Forlivese (42).

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa prima fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dagli 85 anni in su (dal primo marzo prenotazioni aperte anche per quelle dagli 80 agli 84 anni). Alle 15 sono state somministrate complessivamente 314.125 dosi; sul totale, 129.773 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

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Coronavirus in Italia: dati e tabella delle Regioni

Sono 15.479 i test positivi al Covid-19 registrati in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri i positivi erano stati 13.762. È stata superata in Italia anche la soglia delle 95 mila vittime del Covid-19. Con i 353 morti registrati nelle ultime 24 ore il totale è ora di 95.235.

Sono stati 297.128 i test (molecolari e antigenici) effettuati nelle ultime 24 ore in Italia. Ieri i test erano stati 288.458. Il tasso di positività è del 5,2%, ieri era stato del 4,8% (quindi con un aumento dello 0,4% in 24 ore).

Sono 2.059 le persone ricoverate in terapia intensiva, con un incremento di 14 unità nel saldo quotidiano tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono stati 151. Nei reparti ordinari sono ricoverate ora 17.831 persone, in calo di 132 unità rispetto a ieri.

Gli attualmente positivi sono 382.448, in calo di 2.053 unità rispetto a ieri, i dimessi/guariti diventano 2.303.199, con un più 17.175 rispetto a ieri.

La regione che fa registrare il maggior numero di nuovi casi è la Lombardia con 3.724, davanti a Emilia Romagna (1.821), Campania (1.616), Piemonte (1.307) e Lazio (990).

Intanto la bozza del monitoraggio settimanale Istituto Superiore di Sanità - Ministero della Salute rileva, per la terza settimana consecutiva, un "peggioramento nel livello generale del rischio" e "un graduale incremento nell'evoluzione epidemiologica" in Italia, l'indice Rt nazionale sale allo 0.99, con 1.07 nel limite superiore. Di qui, l'invito alla popolazione "a rimanere a casa il più possibile" e l'indicazione - sul modello di altri paesi europei - di rafforzare/innalzare "le misure su tutto il territorio nazionale". Cresce l'incidenza dei casi, 135 per 100mila abitanti.

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Sintomatici e asintomatici: i numeri e la mappa del contagio in Emilia Romagna

Dall’inizio dell’epidemia da Covid-19, in Emilia-Romagna si sono registrati 242.462 casi di positività, 1.821 in più rispetto a ieri, su un totale di 30.716 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 5,9%.

Dei nuovi contagiati, 690 sono asintomatici: 455 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 47 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 12 con gli screening sierologici, 16 tramite i test pre-ricovero. Per 160 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

Tra i nuovi positivi 583 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 792 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 40,6 anni.

Ecco la mappa del contagio con i numeri da inizio epidemia e l'incremento delle ultime 24 ore: a Piacenza 19.480 (+60 rispetto a ieri, di cui 32 sintomatici), 16.761 a Parma (+70, di cui 44 sintomatici), 31.353 a Reggio Emilia (+172, di cui 96 sintomatici), 42.391 a Modena (+326, di cui 208 sintomatici), 48.743 a Bologna (+532, di cui 388 sintomatici), 8.300 casi a Imola (+109, di cui 62 sintomatici), 14.138 a Ferrara (+104, di cui 31 sintomatici), 18.213 a Ravenna (+154, di cui 80 sintomatici), 9.220 a Forlì (+42, di cui 34 sintomatici), 10.912 a Cesena (+103, di cui 77 sintomatici) e 22.951 a Rimini (+149, di cui 79 sintomatici).

La Regione fa sapere che "rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 9 casi, positivi a test antigenico ma non confermati dal tampone molecolare. Inoltre, in seguito a verifica sui dati comunicati nei giorni passati sono stati eliminati 5 decessi dalla provincia di Rimini, in quanto non causati da Covid". 

Morti legati al Covid in Emilia Romagna

Il bollettino di oggi sul Coronavirus rileva 46 emiliano-romagnoli deceduti: 5 a Piacenza (tutti uomini, rispettivamente di 53, 63, 83, 90 e 97 anni); 4 nella provincia di Reggio Emilia (una donna di 50 anni e tre uomini di 74, 82 e 88 anni); 5 nella provincia di Modena (una donna di 94 e quattro uomini: di 60, 83, 90 e 91 anni); 14 in provincia di Bologna (11 donne: di 63, 79, 81, 82, 83, 84, 85 anni, due di 92 anni, una delle quali residente a Imola, e due di 95 anni; 3 uomini: di 63, 73 e 95 anni); 7 nel ferrarese (due donne di 83 e 98 anni e cinque uomini, rispettivamente di 71, 78, 82, 85 e 97 anni); 5 in provincia di Ravenna (una donna di 95 anni e quattro uomini: di 66, 74, 76 e 85 anni); 4 in provincia di Forlì-Cesena (tre donne di 87, 90 e 93 anni; un uomo di 85 anni); 2 nel riminese (una donna di 86 anni e un uomo di 71). Nessun decesso nella provincia di Parma.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 10.281.

Dove sono ricoverati i pazienti più gravi

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 183 (+2 rispetto a ieri): 11 a Piacenza (+1), 8 a Parma (+1), 17 a Reggio Emilia (numero invariato rispetto a ieri), 39 a Modena (invariato), 54 a Bologna (-2), 11 a Imola (+1), 16 a Ferrara (invariato), 3 a Ravenna (-1), 2 a Forlì (invariato), 7 a Cesena (+2) e 15 a Rimini (invariato). Sono 1.902, invece, i malati degli altri reparti Covid (+12).

Scoperta a Modena proteina che segnala il rischio di mortalità 

La ricerca per sconfiggere il virus continua: è di ieri la notizia della scoperta, coordinata dall'Azienda ospedaliera di Modena, di una proteina chiamata 'angiopoietina-2' che fungerebbe da spia della mortalità nei malati di Covid-19 e potrebbe rilevare il maggior rischio di sviluppare una disfunzione polmonare cronica. 

Come ha spiegato Erica Villa, la professoressa che ha coordinato la ricerca, si tratta di un risultato molto importante, perché "a tutt'oggi non sono stati validati marcatori biomolecolari capaci di predire la mortalità e, in modo anche più importante, il rischio di cronicizzazione dell'infezione da Sars-Cov2. Il nostro studio, invece, ha permesso di dimostrare una correlazione tra l'aumento dell'Angiopoietina 2 e una maggiore gravità dell'infezione da Covid-19".

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AstraZeneca in Emilia Romagna: si preparano i medici di base 

Un'altra grande arma nella lotta al coronavirus è proprio la campagna vaccinale: presto comincerà una nuova fase in regione, che coinvolgerà i medici di base, che si stanno preparando a somministrare il siero ai loro pazienti, con precedenza per disabili e dipendenti di scuola e università. Questi ultimi potranno prenotare il proprio appuntamento a partire da lunedì, attraverso il medico di famiglia. Secondo le stime, ciascun medico dovrebbe poter vaccinare 27 persone e dai test sierologici era risultato che, in media, ogni medico di famiglia ha, tra i suoi pazienti, tra i 22 e i 25 operatori nella scuola, anche se questo numero potrebbe subire variazioni visto che basterà presentare un'autocertificazione per prenotarsi.