Colori regioni: l'Emilia Romagna conserva la zona bianca. I dati Covid
Colori regioni: l'Emilia Romagna conserva la zona bianca. I dati Covid

Bologna, 26 novembre 2021 - In Emilia Romagna i dati Covid sono in crescita e tutti i parametri di andamento epidemico sono incrementali. L'incidenza è di 142 casi su 100mila abitanti, mentre l'indice Rt è salito a 1,27 dall'1,24 della settimana scorsa (Rt Italia 1,23). "L'incremento dei casi ancora non si riflette in maniera rilevante sulla saturazione dei posti letto ospedalieri", specifica però Raffaele Donini, assessore regionale alla Sanità, facendo il punto su andamento epidemiologico e campagna vaccinale in Emilia-Romagna.

No vax rifiuta il ricovero e muore di Covid a 56 anni - Green pass super, da quando vale e come si scarica

In terapia intensiva sono 59 i ricoveri a fronte degli 889 posti disponibili, con una soglia del 6.6%, che è attualmente ancora al di sotto dello stato di guardia. Una percentuale che, negli ultimi 3 giorni, si è abbassata di due punti. I reparti Covid non critici, invece, sono al 7.3% con 575 ricoveri a fronte dei 7.920 posti a disposizione. 

"Non abbiamo i numeri dell’anno scorso, quando eravamo in una situazione non paragonabile a quella di adesso", specifica Donini. "L’anno scorso avevamo numeri maggiori di almeno quattro volte in terapia intensiva, con circa 50-60 decessi al giorno". La crescita della saturazione ospedaliera, quindi, non è esponenziale e "nelle terapie intensive sappiamo per la maggior parte ci sono persone non vaccinate".

L'Emilia-Romagna rimane, quindi, ancora in zona bianca, perché, lo ricordiamo, per passare in zona gialla, con un incidenza superiore ai 50 casi ogni 100mila abitanti, anche le terapie intensive devono avere un'occupazione superiore al 10% e i reparti Covid al 15%.

Incidenza: dove si supera la soglia critica - Colori regioni, le nuove regole - Allerta per la variante sudafricana

Contagi Covid: alta l'incidenza in età scolastica

"L'Rt da una crescita esponenziale delle settimane passate è passato a una crescita lineare - specifica il dottor Giuseppe Diegoli, Responsabile del servizio prevenzione collettiva e sanità pubblica della Regione -, da 1,24 a 1,27 nel giro di otto giorni. Un rallentamento della crescita, ma con questo Rt, la settimana prossima avremo il 27% dei casi in più rispetto a questa".

In particolare, "l’incidenza di questa settimana ci riporta ai dati del mese di luglio di questa estate. Ma la popolazione interessata è quella in età scolastica. I bambini delle scuole elementari per una vita sociale più movimentata e a causa della loro impossibilità nel sottoporsi alla vaccinazione, sono la popolazione attualmente più colpita".

L'incidenza della fascia 6-10 anni è passata da 248 ogni 100mila bambini a quasi 400, quella degli 11-13 anni da 195 a 270. Rimangono più bassi i dati per gli alunni dei licei. Nella fascia 14-18 anni l'incidenza è passata da 90 a 131 e nei 0-5 anni da 95 a 145.

Nell’ultima settimana nelle scuole primarie di primo grado sono stati registrati 590 casi, nelle medie 221, nei licei 197 e nelle scuole dell'infanzia 20 casi.

Seppure la fascia di età sotto gli 11 anni sia quella con un'incidenza più alta, non ci sono casi gravi. Dopo l'ok dell'Ema per la vaccinazione dei bambini dai 5 agli 11 anni, si attende ora l'approvazione di Aifa e le direttive del Ministero della Salute. La Regione Emilia-Romagna si è già attivata per la collaborazione con i pediatri di libera scelta.

Mentre per quanto riguarda la scuola, "ci atteniamo ai protocolli che ci offre lo Stato. È chiaro che in caso di circolazione molto elevata del virus, un certo affaticamento nell’ambito del 'contact tracing' l’abbiamo colto negli ultimi giorni. Ma vogliamo fare in modo che si acceda il meno possibile alla didattica a distanza", ha detto Donini.









Novità in vista anche per i giovanissimi: la Commissione tecnico-scientifica dell’Aifa, l’Agenzia italiana per il farmaco, è stata convocata la prossima settimana dall’1 al 3 dicembre, per valutare il via libera al vaccino Pfizer BioNtech anche per i bambini tra i 5 e gli 11 anni, eventualità su cui l’organismo europeo preposto, l’Ema, ha già espresso parere positivo

Terza dose: prenotazione in farmacia dal 29 novembre

Oggi è stato siglato l'accordo per cui da lunedì 29 novembre si potrà prenotare la terza dose del vaccino anche in farmacia. Ma si parla di una vaccinazione che può essere eseguita solo se passati i 5 mesi dalla seconda dose.
A chi rientra in questo caso, le Asl manderanno un messaggio con una data di prenotazione proposta. L'interessato potrà poi organizzarsi in maniera autonoma.

Vaccino Covid Emilia Romagna: prima dose al 90%

L'Emilia-Romagna è al primo posto per la somministrazione delle terze dosi, mentre con la prima dose è stato raggiunto il 90%. Il ciclo completo è all'88,3%. Mentre sono 455mila le dosi aggiuntive effettuate (tra terze dosi, booster e richiami). Si prevede che il raggiungimento del mezzo milione dosi aggiuntive avverrà entro lunedì prossimo.

Sono più di 7 milioni le vaccinazioni effettuate con il più alto tasso si consumo di vaccini rispetto allo stoccaggio in magazzino, cioè 97,7%. In pratica, il 9% delle terze dosi avviene in Emilia-Romagna quando è la popolazione vaccinabile è il 7,5%. L'altro dato è che i medici di medicina generale stanno facendo circa il 10% dei vaccini.