Bologna, 21 febbraio 2021 - I numeri dei contagi da Coronavirus dell'Emilia Romagna ricordano quelli dell'inizio di gennaio: con la curva in crescita e l'indice Rt sopra 1 (1,06), scatta da oggi la zona arancione con le restrizioni che riguardano prevalentemente bar e ristoranti (aperti solo per l'asporto) e gli spostamenti (vietati anche tra Comuni). 

Oggi su oltre 20mila tamponi effettuati (molecolari e antigenici), sono stati rilevati 1.852 nuovi positivi (ieri erano 1.724) La percentuale dei nuovi positivi sul numero di test fatti da ieri è del 9,1%, in aumento rispetto a ieri quando era del 5,4% e di molto superiore a quella nazionale (oggi 5,4%).

Aggiornamento Bollettino Covid del 22 febbraio, dati Italia ed Emilia Romagna

In crescita, in regione, sia i morti sia i ricoverati legati al Covid: il bollettino di oggi riporta 41 morti mentre i pazienti in terapia intensiva sono 184 (+8 rispetto a ieri), 1.939 quelli negli altri reparti Covid (+40).

Nel quadro di oggi, pesa anche la crescita dei casi attivi, ovvero i malati effettivi: a oggi sono 36.028 (+897 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 33.905 (+849), il 94,1% del totale dei casi attivi. Gli emiliano romagnoli guariti sono 914 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 199.647.

Intanto, il primario di Malattie infettive dell’ospedale Sant’Orsola di Bologna, Pierluigi Viale, in un'intervista al nostro giornale invoca un nuovo lockdown, "probabilmente l'unica soluzione efficace". "Anche con le restrizioni il centro è pieno, - dice - vedo tanti giovani stare in gruppo senza mascherina". Sulle varianti, afferma invece: "Si trasmettono come le altre: se si adottassero le misure di sicurezza non causerebbero problemi". Sull'andamento della pandemia afferma: "È da ottobre ormai che a livello regionale non si scende sotto i mille casi al giorno, salvo qualche sporadico episodio ben presto compensato, e talvolta si sono superati i duemila. I numeri sono tali che si può dire ormai che il Covid sia endemico". 

Un anno di Covid, Venturi: "Basta virologi catastrofisti"

image

In questo contesto, da giorni quella di Bologna è la provincia più colpita, oggi con 508 nuovi casi, seguita da Modena (295); poi Reggio Emilia (258), Ravenna (148), Rimini e Parma (entrambe con 135 nuovi casi di positività) e la zona di Imola (107). Seguono i territori di Cesena (85), Ferrara (74), Forlì (66) e, infine, Piacenza (41).

"C’è un aumento dei contagi: siamo intorno ai 500 al giorno, ai livelli di metà dicembre", ha affermato ieri Paolo Bordon, direttore generale dell’Ausl, traccia un bilancio della pandemia sotto le Torri guardando ai numeri, ma non solo, a margine dell’incontro all’ospedale Maggiore per la Giornata nazionale degli operatori sanitari. "Abbiamo un aumento dei ricoveri, per questo stiamo procedendo alla riconversione di alcuni letti in posti Covid, sempre tenendo presente che abbiamo altre malattie cui dobbiamo dare risposta – puntualizza Bordon –. Le varianti impensieriscono perché probabilmente aumentano il livello di diffusione del virus, ma abbiamo delle certezze: il vaccino protegge ed è una bella cosa. La gente è stufa delle limitazioni, ma non è il momento di abbassare la guardia". 

Covid a scuola, maxi focolaio nel Modenese

I PRIMI CASI DI COVID

Coronavirus Italia, dati e tabella delle regioni

Oggi in Italia sono 13.452 casi di Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, in calo rispetto a ieri (14.931 positivi). Le vittime sono invece 232, ieri erano state 251.

Sono stati 250.986 i test (molecolari e antigenici) effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo. Ieri i test erano stati 306.078. Il tasso di positività è del 5,4%, ieri era stato del 4,8%.

I casi totali da inizio epidemia in Italia sono ora 2.809.246, i morti 95.718.

Per quanto riguarda gli ospedali, sono 2.094 le persone ricoverate in terapia intensiva, con un aumento di 31 unità nel saldo quotidiano tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono stati 125. Nei reparti ordinari sono ricoverate ora 17.804 persone, in aumento di 79 unità rispetto a ieri.

La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore rimane la Lombardia (2.514), seguita dall'Emilia-Romagna (1.852), Campania (1.658), Lazio (1.048) e Toscana (968).

Dati dalle regioni: Covid nelle Marche

Intanto il governo opta per la proroga dello stop agli spostamenti tra Regioni che scade il 25 febbraio fino al 27 marzoimage

La mappa del contagio in Emilia Romagna domenica 21 febbraio

Dall’inizio dell’epidemia da Sars-CoV-2, in Emilia-Romagna si sono registrati 246.020 casi di positività, 1.852 in più rispetto a ieri, su un totale di 20.349 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. Il tasso di positività del 9,1%.

Dei nuovi positivi gli asintomatici sono meno della metà, 777: 459 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 75 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 27 con gli screening sierologici, 7 tramite i test pre-ricovero. Per 209 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica

Tra i nuovi contagiati, 520 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 737 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 41,7 anni.

Quanti sono i contagiati per provincia dall'inizio dell'epidemia e l'incremento di oggi con il dettaglio dei sintomatici: a Piacenza 19.585 (+41 rispetto a ieri, di cui 28 sintomatici), 17.008 a Parma (+135, di cui 86 sintomatici), 31.757 a Reggio Emilia (+258, di cui 132 sintomatici), 42.947 a Modena (+295, di cui 170 sintomatici), 49.750 a Bologna (+508, di cui 297 sintomatici), 8.516 casi a Imola (+107, di cui 57 sintomatici), 14.281 a Ferrara (+74, di cui 21 sintomatici), 18.479 a Ravenna (+148, di cui 107 sintomatici), 9.355 a Forlì (+66, di cui 51 sintomatici), 11.077 a Cesena (+85, di cui 57 sintomatici) e 23.265 a Rimini (+135, di cui 69 sintomatici).

Morti Covid in Emilia Romagna

Il bollettino di oggi riporta 41 nuovi decessi: 3 nel piacentino (3 uomini rispettivamente di 60, 84 e 86 anni); 1 nella provincia di Parma (un uomo di 78 anni), 1 anche quella di Reggio Emilia (una donna di 86 anni), 4 a Modena (3 donne di 60, 63 e 90 anni e un uomo di 78 anni), 23 in provincia di Bologna (11 donne di 72, 74, 76, 78 82, 83, 87, 88, 93, due di 97 anni, più 12 uomini di 42, 48,  due di 79, uno di 81, 83, 85, 86, 87, 91, 94 e 99 anni), 1 nel ravennate (un uomo di 85 anni), 3 in provincia di Forlì-Cesena (una donna di 91 anni e due uomini 64 e 76 anni),  4 nel riminese (una donna 96 anni e tre uomini rispettivamente di 78, 89 e 92 anni) e 1 originario di un’altra regione. Nessun decesso a Ferrara.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 10.345.

Ricoveri in regione: i numeri di oggi

I pazienti emiliano romagnoli ricoverati in terapia intensiva sono 184 (+8 rispetto a ieri): 11 a Piacenza (numero invariato rispetto a ieri), 9 a Parma (invariato), 16 a Reggio Emilia (+1), 43 a Modena (+4), 54 a Bologna (invariato), 12 a Imola (+2), 14 a Ferrara (invariato), 2 a Ravenna (inviariato), 2 a Forlì (invariato), 6 a Cesena (invariato) e 15 a Rimini (+1).

Sono invece 1.939 quelli negli altri reparti Covid (+40)

Vaccino Astrezeneca: taglio alle consegne e dati di oggi

Ieri Astrazeneca ha annunciato un nuovo taglio alle consegne dei vaccini ati Covid: una diminuzione, a livello nazionale, di 60mila dosi, ovvero di cica il 10% rispetto alle 566mila che dovevano essere consegnate in tutta Italia. E arriveranno circa 5mila dosi in meno di vaccino AstraZeneca all’Emilia-Romagna; mille per Bologna. Le dosi attese entro fine marzo sarebbero 30mila (a livello regionale) e ora e la speranza è che si recuperi per marzo, mentre paiono per ora regolari le consegne di Moderna e Pfizer. Questi tagli saranno inevitabilmente un ostacolo alla tabella di marcia della campagna vaccinale destinata a personale scolastico e universitario e alle persone con disabilità, anche se il tiro si può correggere fin da subito, dato che le prenotazioni partiranno soltanto da domani.

Intanto è arrivato il via libera al protocollo d'intesa nazionale tra medici di famiglia, governo e Regioni che definisce la partecipazione dei medici di base alla campagna vaccinale anti- Covid in corso. L'accordo ha ottenuto l'adesione di tutti i sindacati.

In Emilia Romagna, la prima fase della campagna vaccinale riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dagli 85 anni in su (dal primo marzo prenotazioni aperte anche per quelle dagli 80 agli 84 anni).

Alle ore 14 sono state somministrate complessivamente 325.022 dosi, cui 2.906 oggi sempre a quell’ora; sul totale, 130.462 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Vaccinazioni, così serviranno anni: è una palude

image