Bologna, 6 marzo 2021 - Una regione aranciorossa. L'Emilia Romagna cambia ancora (in parte) la sua colorazione, dopo il monitoraggio di ieri dell'Iss e dopo l'ordinanza di Bonaccini che ne è seguita, per una ulteriore stretta. Ieri infatti la regione ha superato la preoccupante soglia record dei tremila contagi. Così ora, oltre alle province di Bologna e Modena, da lunedì 8 marzo anche tutta la Romagna va in zona rossa rossa. In arancione scuro soltanto Reggio Emilia, mentre in aracione restano le province di Piacenza, Parma e Ferrara. Vediamo di fare chiarezza sui colori in dettaglio e sulle regole relative. 

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Zona rossa: Bologna, Modena e la Romagna

Bologna e Modena ci sono già in zona rossa, e da lunedì a far loro compagnia arriva anche la Romagna, ovvero le province di Ravenna, Rimini e Forlì Cesena. È quanto è stato stabilito ieri al termine di una giornata di valutazioni: l’ordinanza di Bonaccini è arrivata nella tarda serata di ieri, dopo che nel corso del pomeriggio si era parlato di restare in zona arancione scuro. In base all’ordinanza resterà rossa almeno fino al 21 marzo. Tutti i distretti della Romagna presentano un tasso di incidenza dei nuovi casi che negli ultimi 14 giorni ha superato la soglia dei 500 casi per 100mila abitanti: Ravenna, che è la zona coi dati migliori in Romagna, si attesta circa a 550. Faenza è il distretto coi numeri peggiori di tutta la Romagna: è a 1127 casi per 100mila abitanti, più del doppio della soglia considerata critica.

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Zona rossa: le regole

Zona rossa: aperte farmacie, edicole, alimentari

Aperte soltanto le attività che vendono generi alimentari e di prima necessità: supermercati, piccoli negozi di alimenti di vario tipo, edicole, tabaccai, farmacie, parafarmacie, lavanderie, tintorie, benzinai e pompe funebri. Si abbassa, invece, la saracinesca per tutte quelle attività considerate non essenziali, come ad esempio negozi di abbigliamento e scarpe.

Zona rossa: chiusi parrucchieri, barbieri e centri estetici

Erano rimasti aperti in zona arancione, ed erano stati graziati anche in zona arancione scuro, sebbene con lo spostamento tra Comuni vietato, non era possibile raggiungere un salone fuori dal proprio Comune. Ma in zona rossa arriva lo stop alle attività inerenti ai servizi per la persona, come i saloni di barbieri e parrucchieri. Stop anche ai centri estetici. Restano chiusi teatri, cinema e musei (come, del resto, già previsto nella zona arancione scura).

Zona rossa: niente seconde case

In zona rossa è vietato spostarsi verso le seconde case (le cosiddette abitazioni non principali), perché non rientra nei soli motivi autorizzati di lavoro, salute e urgenza. Questo è consentito infatti soltanto nelle zone gialle o arancioni e soltanto in abitazioni disabitate con il proprio nucleo familiare, non con amici o parenti. Si può, invece, sempre rientrare nella propria residenza, domicilio o abitazione. 

Zona rossa: bar e ristoranti chiusi

Restano in vigore le stesse indicazioni valide per la zona arancione e la zona arancione scuro: attività chiuse, concessi soltanto l’asporto e le consegne a domicilio. In tutte le zone (prevede il Dpcm) è stato eliminato il divieto di asporto dopo le ore 18 per gli esercizi di commercio al dettaglio di bevande da non consumarsi sul posto. Si può ritirare l’asporto nei ristoranti fino alle 22, mentre la consegna a domicilio è attiva a tutte le ore. Asporto nei bar solo fino alle 18.

Zona rossa: attività motoria

Tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva sono sospesi, così come gli eventi, le gare e gli sport di contatto. Le attività sportive sono possibili solo all’aperto e in forma individuale, rispettando la distana di un metro fra persone e nei pressi di casa. Chiusi centri natatori, centri benessere, centri termali, palestre e piscine anche se all’aperto.

Zona rossa: visite a parenti e amici

Nelle zone rosse non è possibile muoversi all’interno del proprio Comune, salvo comprovate necessità di salute o lavoro. Vietati anche gli spostamenti trta Comuni limitrofi (così come in zona arancione scuro). Non è più consentito spostarsi per far visita a parenti o amici (e non è prevista alcuna deroga come previsto nel famoso Dpcm di Natale). Nel nuovo provvedimento del governo viene prolungato anche il veto alla possibilità di muoversi tra regioni diverse.

Zona rossa: scuola

Sulla base delle attuali considerazioni del Cts, in zona rossa restano chiuse tutte le scuole di ogni ordine e grado. In questo caso, niente lezioni in presenza neanche per i Servizi educativi 0-3 anni e per le Scuole dell’Infanzia che, invece, erano previste in zona arancione e zona arancione scura. L’unica deroga è per lo svolgimento di laboratori, e inoltre potranno continuare a frequentare le scuole in presenza i ragazzi con disabilità o bisogni speciali. Chiuse le università.

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Zona arancione scuro: Reggio Emilia

C'è soltanto Reggio Emilia nella zona arancione scuro (o rafforzato). Le differenze con la zona rossa sono poche. La principale riguarda i negozi: in zona arancione scuro sono aperti, mentre in zona rossa sono chiusi, fatte salve le eccezioni del lockdown: farmacie e punti vendita di prima necessità. Per il resto prevalgono le analogie: spostamenti vietati anche all'interno del proprio comune, a meno che non sussistano gli arcinoti comprovati motivi di lavoro, salute e necessità; quindi niente visite ad amici e parenti; solo asporto e consegna a domicilio per bar e ristoranti

Zona arancione scuro: le regole

Zona arancione scuro spostamenti

Gli spostamenti sono vietati sia nello stesso comune che verso comuni limitrofi; l’eccezione è per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità (come acquisto di beni) o motivi di salute, che vanno riportati sull'autocertificazione. Non si potrà quindi uscire dal proprio comune, anche se di popolazione inferiore a 5.000 abitanti.

Zona arancione scuro: visite a parenti e amici

Esclusa anche la possibilità di far visita a parenti e amici una volta al giorno, anche all’interno del proprio comune

Zona arancione scuro: seconde case

Vietato recarsi nelle seconde case, salvo situazioni di necessità.

Zona arancione scuro: bar e ristoranti

Come nella zona arancione, queste attività rimangono chiuse. Possono continuare a fare asporto dalle 5 alle 22, sempre consentita la consegna a domicilio.

Zona arancione scuro: negozi

Restano consentite le attività economiche, comprese quelle di servizio alla persona, permesse nelle zone arancioni del Paese.: è possibile svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie. 

Zona arancione scuro: passeggiate e sport

E' possibile svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie. Per quanto riguarda lo sport, sono sospesi gli eventi e le competizioni.

Zona arancione scuro: scuola

Si stabilisce lo svolgimento in presenza delle sole attività dei Servizi educativi 0-3 anni e Scuole dell’Infanzia, mentre le attività didattiche per le scuole di ogni ordine e grado si svolgeranno a distanza al 100%. Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.

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Zona arancione: Ferrara, Piacenza, Parma

Le limitazioni più soft restano in vigore soltanto in tre province: Ferrara, Piacenza e Parma. 

Zona arancione: le regole

Zona arancione spostamenti

Resta il divieto di movimento tra regioni a prescindere dal colore della zona. Fino al 27 marzo, dunque, si potrà uscire dalla propria regione esclusivamente per motivi di lavoro, salute o necessità, per i quali potrà essere richiesto il modulo di autocertificazione. In zona arancione è vietato uscire dal proprio comune, salvo alcune eccezioni che vediamo.

Zona arancione: coprifuoco

Rimane il coprifuoco dalle ore 22 alle 5, è però allo studio la possibilità di ampliare il coprifuoco dalle 20 se i contagi dovessero continuare ad aumentare senza controllo.

Zona arancione: seconde case

Resta consentito recarsi nelle seconde case a condizione di partire da regioni bianche, gialle o arancioni e che le case si trovano (anche in altra regione) in zona bianca, gialla o arancione. 

Zona arancione: visite parenti e amici

Per quanto riguarda le visite ad amici e parenti, lo spostamento è consentito esclusivamente all’interno del proprio comune, una sola volta, nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi. Sarà consentito portare con sé figli minori di 14 anni e persone disabili o non autosufficienti conviventi.

Zona arancione: negozi

Aperti tutti i negozi, inclusi parrucchieri e centri estetici, che però dovranno rispettare le regole di distanziamento e ingressi scaglionati. I centri commerciali saranno aperti dal lunedì al venerdì e chiusi nei festivi e prefestivi.

Zona arancione: ristoranti e bar

Consentito soltanto l'asporto fino alle 22 per i ristoranti e fino alle 18 per i bar. Resta comunque vietato consumare il cibo nelle vicinanze del locale.