Bologna, 25 settembre 2021 - La somministrazione della terza dose per le categorie 'fragili', sostanzialmente gli immunidepressi, è già cominciata anche in Italia, e quindi anche in Emilia Romagna e Marche. E' tempo, quindi, di programmare la prossima mossa, che si sviluppa su un triplice fronte: over 80, ospiti delle Rsa (indipendentemente dalla loro età) e personale medico più esposto a rischi.

Contagi oggi Emilia Romagna, bollettino covid 26 settembre 2021

Il Comitato tecnico scientifico ha deciso che i prossimi a sedersi per la terza volta sul lettino dei centri vaccinali saranno i grandi anziani, ossia gli  over 80, e tutti ospiti delle Residenze sanitarie assistenziali (Rsa). Entrambe queste categorie furono tra le primissime a ricevere la prima dose, tra febbraio e marzo 2021, subito dopo i sanitari. Il Commissario per l'emergenza Francesco Figliuolo ha già fatto sapere che una volta definita la popolazione target verranno "aggiornati i sistemi informatici e comunicata la data dalla quale sarà possibile avviare per tutto il territorio nazionale la somministrazione delle dosi aggiuntive".

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Treza dose: dopo i fragili, gli over 80 e gli ospiti delle Rsa

I sanitari

Dalle prime notizie pareva che i sanitari fossero stati esclusi dalla somministrazione immediata della terza dose. In serata, la notizia che anche i sanitari in prima linea, come quelli che prestano la loro opera nei pronto soccorso o nei reparti di malattie infettive, verranno sottoposti quanto prima alla dose booster. Nei giorni scorsi l'Aifa, l'Agenzia italiano del farmaco, aveva dato parere favorevole a immunizzare anche le persone sane, ma particolarmente esposte al virus, con la terza dose.  Il Comitato ha invece rinviato la decisione se estenderla  anche a tutto il resto del personale sanitario: una scelta motivata, secondo quanto si apprende, dal fatto che non ci sarebbe urgenza e che non si tratta di soggetti fragili.

Quanti sono gli over 80

Sono 4.562.910 (secondo l'ultimo report del Governo) gli ultra ottantenni in Italia: di questi 4.223.086 sono già totalmente vaccinati, e perciò potranno avere la terza dose, mentre 243.117 non hanno completato il ciclo vaccinale. Gli over 80 (compresi quelli residenti nella Rsa) si aggiungeranno a quanti al momento possono già chiedere la teza dose: si tratta di circa tre milioni tra immunocompromessi, trapiantati e malati oncologici con determinate specificità.

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Le riaperture e la capienza

Ora gli scienziati si vedranno nuovamente lunedì per sciogliere altri nodi: rivedere i limiti di capienza in cinema e teatri, esaminare il dossier discoteche che non hanno riaperto (con Lega e Forza Italia all'attacco da tempo), la gestione delle quarantene nelle scuole in caso di positività di uno studente, il rifinanziamento della quarantena dei lavoratori per continuare ad equipararla alla malattia fino alla fine dell'anno

I tecnici hanno tempo fino al 30 settembre per esprimere un parere "sulle misure di distanziamento, capienza e protezione nei luoghi nei quali si svolgono attività culturali, sportive, sociali e ricreative" in vista "dell'adozione di successivi provvedimenti normativi", come è scritto nell'articolo 8 del decreto che ha introdotto il green pass in tutti i luoghi di lavoro. Il governo non ha ancora predisposto un testo completo, proprio in attesa del parere tecnico, ma i ministeri sono già al lavoro.

Cinema e teatri verso l'80%

Il ministro della Cultura, Dario Franceschini, ha più volte chiesto di superare gli attuali limiti e portare la capienza di cinema e teatri al 100%, mantenendo l'obbligo del pass e di indossare la mascherina. Anche le Regioni sono su questa linea, con il presidente della Conferenza Massimiliano Fedriga che ha chiesto di portare le capienze all'80% entro ottobre per poi arrivare, "in un breve arco temporale", al 100%. Ed è proprio sula cifra dell'80% che appare posibbile una prima mediazione.

Stadi e concerti

Per concerti dal vivo o stadi, invece, la percentuale dovrebbe essere più bassa: sono eventi  che richiamano migliaia di persone - è il ragionamento degli esperti - quindi la possibilità di assembramenti è più alta.

Quarantene a scuola

Un altro tema che dovrà essere affrontato è quello delle quarantene nella scuola, anche se al momento al Cts non è arrivata alcuna richiesta. Oggi regna il caos: in caso di positività, c'è chi mette in quarantena tutta la classe (Toscana), chi isola solo i contatti stretti, cioè i vicini di banco (Emilia Romagna) e chi il solo positivo (Veneto). Nella maggior parte dei casi ad essere messa in quarantena è tutta la classe ma con un ulteriore differenziazione: 7 giorni per i vaccinati e 10 per i non vaccinati, cosa che non piace affatto al garante della privacy. Serve dunque uniformare la norma e una delle ipotesi sul tavolo è la quarantena per i soli contatti stretti del positivo.

La quarantena come malattia

Infine, c'è il tema del rifinanziamento per la quarantena dei lavoratori che hanno avuto un contatto con un contagiato. Sarà equiparata alla malattia anche per il 2021, ha confermato il presidente dell'Inps Pasquale Tridico, e finanziata con circa 900 milioni.