Bologna, 13 giugno 2021 - Domani mezza Italia si sveglierà in zona bianca. Sono sei le regioni che l'hanno conquistata (Lombardia, Lazio, Piemonte, Emilia-Romagna, Puglia e Provincia di Trento) e vanno a raggiungere le quattro che lo sono già da una settimana (Veneto, Abruzzo, Liguria e Umbria).

Ancora lista d'attesa per le Marche, che devono attendere il 21 giugno

La situazione epidemiologica generale in Italia vede un'incidenza che continua a diminuire ed è in tutte le regioni sotto il 50 per 100mila abitanti. Precisamente a livello nazionale è scesa a 26 dal 36 della settimana precedente, mentre l'indice Rt rimane stabile su 0.68. Riguardo gli ospedali, si parla invece di un'occupazione del 7% sia per le terapie intensive, sia per i reparti non critici

"Dato che però continuano a circolare delle varianti virali ad alta trasmissibilità, che in alcuni Paesi europei hanno provocato un certo aumento dei casi, è bene continuare a mantenere comportamenti individuali prudenti", fa sapere Gianni Rezza, direttore della prevenzione del ministero della Salute.

L'ultimo monitoraggio pubblicato dal Ministero della Salute è il numero 56 e riporta i dati Covid-19 della settimana dal 31 maggio al 6 giugno. Di seguito l'analisi approfondita per le regioni Emilia-Romagna, Marche e Veneto. (Qui il monitoraggio numero 55, riguardo la settimana dal 24 al 30 maggio).

Emilia-Romagna

Dopo tre settimane con un'incidenza sotto ai 50 casi su 100mila abitanti, arriva da lunedì 14 giugno la zona bianca (regole). Anche con l'ultimo monitoraggio, infatti, si conferma il calo di questo dato molto importante, perché decide i colori delle regioni. Se la settimana scorsa l'incidenza era 27.62, ora è a 22.88, mentre l'incidenza della settimana 4-10 giugno si assesta su 22 e si allontana sempre di più dalla soglia critica dei 50 casi. 

Continuano a calare anche indice Rt e casi settimanali. Il primo passa da 0.68 a 0.64. I casi di contagio, invece, sono stati 1.017, contro i 1.228 della settimana prima. Sempre meglio anche gli ospedali. Le terapie intensive sono occupate all'8%, secondo i dati Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali), mentre una settimana fa erano al 10%. I reparti non critici scendono dal 7% al 5%.

Tutte le valutazioni del monitoraggio (di probabilità di diffusione del virus, di impatto sugli ospedali e la classificazione complessiva di rischio) sono 'basse' da sei settimane consecutive.

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Marche

Dopo aver raggiunto dati da zona bianca per la prima volta la settimana scorsa, continua anche per le Marche la corsa per arrivare al traguardo. Una corsa lunga ancora una settimana. Sono infatti 'solo' due i monitoraggi in cui la Regione registra un'incidenza sotto ai 50 casi e ne serve almeno un'altra. Molto positivo, comunque il calo dell'incidenza, che passa da 41.89 a 28.57, con un assestamento del dato registrato nella settimana dal 4 al 10 giugno, su 28.

Bene il calo dei casi settimanali a fronte di un leggero rialzo dell'indice Rt. I contagi sono stati 429 (629 la settimana prima) e l'Rt registra un leggero balzo da 0.8 a 0.84. E se già la settimana scorsa l'occupazione degli ospedali era migliore dei dati nazionali, l'andamento continua così. Le terapie intensive scendono da 9 a 5% (dato nazionale 7%), i reparti non critici da 8 a 6% (dato nazionale 7%). 

Tutti i criteri di valutazione del monitoraggio sono 'bassi' da cinque settimane consecutive.

Veneto

Dopo la prima settimana in zona bianca, i dati della Regioni non hanno subito variazioni preoccupanti. Anzi, a parte un leggero rialzo dell'indice Rt da 0.64 a 0.68, continuano a scendere tutti gli altri dati. 

L'incidenza è molto bassa: 15.37 (15 quella della settimana 4-10 giugno). La scorsa settimana era a 24.65, quella prima a 34.27. I casi settimanali sono scesi sotto i mille ed è la prima volta che succede. Se ne sono registrati 746, mentre il monitoraggio prima ne aveva rilevati 1.196.

Quasi azzerata l'occupazione degli ospedali. Le terapie intensive passano dal 5 a 3% (dato nazionale 7%), i reparti non critici da 4 a 2% (dato nazionale 7%).

Criteri di valutazione 'bassi' da sei settimane consecutive. La situazione che non registra picchi, né inversioni di rotta, permane in linea con la zona bianca.

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