Gite scolastiche, un lusso per pochi? I presidi: "Occorre ripensare mete e budget"

Dopo il ca so della Nuti, anche in altri istituti si registra una scarsa adesione. "Al Polo 3, su 270 studenti partiranno in 65"

Gite scolastiche: i costi lievitano e per molte famiglie sono proibitivi

Gite scolastiche: i costi lievitano e per molte famiglie sono proibitivi

Fano, 28 febbraio 2028 – Il caro viaggi d’istruzione colpisce tutte le scuole e mette a rischio le gite scolastiche, il momento più atteso dagli studenti. Dopo lo scalpore suscitato dal costo di 1500 euro per un settimana a Londra proposto alle famiglie degli alunni dell’istituto Nuti, le altre scuole cittadine si stanno ponendo il problema del rincaro delle gite scolastiche. Per gli studenti, soprattutto delle scuole superiori, quello del viaggio d’istruzione è un appuntamento atteso, da mettere nell’album dei ricordi, mentre per molte famiglie diventa un vero e proprio sacrificio. E così c’è chi parte spensierato e chi invece deve rimanere a casa perché anche la gita è un lusso.

Al Polo 3 sono stati solo 65, sui 270 studenti interessati, quelli che hanno aderito alle gite d’istruzione. Le mete prescelte Berlino e Bruxelles: per la prima, la quota è stata di 450 euro, perché come mezzo di trasporto è stato scelto il pullman, nel secondo caso il prezzo è stato più alto (600 euro) perchè ad incidere sono stati i biglietti aerei. "Quello della scarsa adesione – fa notare la dirigente Eleonora Augello – è un dato che ci deve far riflettere per il prossimo anno sull’organizzazione di tali viaggi. Per contenere i costi servirebbe l’istituzione di una rete tra scuole per gli scambi in famiglia: una soluzione che permetterebbe di ridurre la spesa dell’alloggio".

Per la preside Augello sarebbe il caso anche di riflettere sulle mete prescelte, magari privilegiando località italiane, in modo che la quota di partecipazione "non superi i 250-300 euro: cifra che si potrebbero permettere tutti".

C’è poi il problema di individuare i docenti-accompagnatori: "Il rimborso è minimo – fa notare Augello – e le responsabilità grandi".

Per evitare il blocco dei viaggi d’istruzione il dirigente del liceo scientifico Torelli, Raffaele Balzano, ha dato la possibilità, utilizzando il contributo volontario dei genitori, di usufruire delle agevolazioni del 50% alle famiglie con un Isee fino a 15mila euro: su 750 studenti che hanno partecipato alle gite, ne hanno fatto richiesta, tra Fano e Pergola, circa una trentina. "Il costo dei viaggi – fa presente il dirigente Balzano – si aggira tra le 300 e le 400 euro a testa, che sale a 900 euro per lo stage linguistico a Dublino di 7 giorni, con viaggio aereo e lezioni in aula".

Balzano annuncia che "dal prossimo anno, per evitare ogni imbarazzo, è stato deciso che lo stage linguistico si farà a settembre, prima dell’inizio dell’anno scolastico, lasciando la decisione alle singole famiglie.

La conferma che i soggiorni-studio sono sempre più costosi arriva anche dal dirigente dell’istituto Nolfi, Samuele Giombi. "La lievitazioni dei costi dei – conferma – è un dato oggettivo, per quest’anno comunque in tutte le classi abbiamo raggiunto l’adesione dei 2/3 ( limite fissato dal Ministero ndr ). Per il futuro, però, ci stiamo interrogando su come affrontare la situazione e magari di prevedere a bilancio una quota destinata a sostenere situazioni di particolare difficoltà nell’affrontare i viaggi".