Imola, 7 marzo 2020 - Abita a Imola ed è un uomo. Tutto ciò che sappiamo del primo malato di coronavirus sotto l’Orologio. Una notizia che scuote la città, mentre a qualche chilometro di distanza i casi di Medicina toccano quota 16.

Il bilancio totale dall’inizio dell’emergenza nell’Imolese ha subito la sua prima impennata nella giornata di ieri, con 17 malati totali confermati dalla stessa Ausl (tra loro 15 uomini e due donne). Più della metà di loro (11 persone) si trova al momento in isolamento domiciliare. Sono 5 invece i ricoverati al reparto di Malattie infettive dell’ospedale Sant’Orsola e una si trova in terapia intensiva, sempre al Policlinico bolognese, in condizioni fortunatamente stabili. Tra i positivi ai tamponi refertati dall’Azienda sanitaria la maggioranza, ovvero 10 persone sono over 75. Quattro hanno invece tra i 66 ed i 75 anni. Altre tre tra i 54 e i 65 anni.

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Cresce anche il numero delle persone asintomatiche, in isolamento domiciliare fiduciario e precauzionale, per aver avuto contatti con soggetti risultati positivi, e tocca quota 70 dall’inizio dell’emergenza. Un numero che è "chiaramente destinato a crescere – precisa l’Ausl – con l’avanzare delle indagini epidemiologiche che la Unità operativa complessa di Igiene e Sanità Pubblica svolge su ciascun caso positivo".
Letta dall’alto dei 16 casi confermati, è inquietante la statistica che riguarda il comune di Medicina. Il contagio – che secondo gli indizi sarebbe partito dal centro sociale Medicivitas – ha più che raddoppiato i suoi numeri in un giorno, passando dai 5 di giovedì ad appunto i 16 di ieri. Per il sindaco altro non è invece che "la dimostrazione dell’ottimo lavoro fatto dall’Asl. Un’indagine (la loro), costruita su pochi tamponi mirati e risultati quasi tutti positivi per persone che già erano in quarantena. Significa che abbiamo colpito nel segno".


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Il primo cittadino della bassa continua a invitare alla calma, mentre è al lavoro per "limitare almeno in parte i servizi pubblici, come per esempio il centro diurno. Sicuramente limeremo gli orari per i servizi comunali. Oggi il nostro obiettivo è stabilizzare pian piano la linea dei contagi, sperando che rimanga tale nei prossimi giorni". E c’è anche l’invito "ai cittadini a telefonare e usare il più possibile il web. La macchina comunale è parte integrante della soluzione nel servizio emergenziale; proprio per questo motivo abbiamo bisogno che funzioni perfettamente".

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Confortante il fatto che le condizioni dei malati siano stabili, anche se nel frattempo – forse per l’avanzare del morbo – sono aumentati anche gli ingressi alla tenda pre-triage del Pronto soccorso di Imola da parte di persone con sintomi respiratori e simil-influenzali. Per questo, ancora una volta, l’Ausl invita i cittadini a "non recarsi personalmente in pronto soccorso in caso di sintomi simil-influenzali e respiratori, ma a chiamare telefonicamente il proprio medico di famiglia o l’Igiene e Sanità Pubblica allo 0542 - 604959 (numero attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18 e il sabato dalle 8 alle 13) infine, solo in caso di emergenza sanitaria , il 118.