Arresti violenti, sit in solidale davanti alla caserma: "Ingiusto trasferire i due ufficiali"

La decisione era stata presa a seguito dei video che mostrano un carabiniere picchiare due arrestati. Il capofila dell’iniziativa Meschieri: "I vertici non hanno responsabilità sui singoli episodi. Qui per ringraziarli"

Modena, 24 marzo 2024 – Un sit in davanti al Comando provinciale dei Carabinieri di Modena in solidarietà ai due ufficiali trasferiti dopo il caso dei video finiti in rete che mostrano due arresti ‘violenti’ da parte di un militare del Radiomobile. E’ stato organizzato oggi pomeriggio da alcuni comitati di cittadini. Capofila dell’iniziativa Mattia Meschieri, ex consigliere (Lega) del quartiere 2 che ha voluto consegnare una lettera di ringraziamento verso gli uomini dell’Arma a nome di tutti i presenti. "Questa è un’azione puramente di cittadinanza – ha spiegato – nella zona nord della città ci sono stati molti problemi, soltanto pochi mesi c’è stato addirittura un omicidio in via Vittorio Emanuele; recentemente al parco XXII aprile i carabinieri hanno portato a termine un’operazione anti droga molto importante. Ci stupisce il fatto che venga spostata una catena di comando che non ha alcuna responsabilità sul singolo episodio accaduto che riconosciamo non è stato corretto ma – ha aggiunto – occorre guardare l’altra parte dell’attività ovvero un territorio in difficoltà che ha visto uomini che oltre al lavoro hanno messo l’anima e l’impegno personale per la sicurezza ma soprattutto per la vicinanza che hanno fatto sentire a tutti noi. Con loro c’è stato confronto e la possibilità di conoscere certe dinamiche che ora riusciamo a interpretare meglio. Vederli andare via per noi è una grande sconfitta – ha concluso – perché l’Arma è un valore e una garanzia per tutti noi".

Il sit in davanti alla caserma
Il sit in davanti alla caserma

Una quarantina le persone che hanno voluto manifestare vicinanza ai due ufficiali trasferiti da Modena. Tra queste anche Liliana Ferrari, portavoce del comitato "Per una Modena pulita e sicura" e per 40 anni commissario della polizia locale di Modena. "Questi provvedimenti ci hanno molto rattristati – ha detto – perché l’impegno profuso dal Comando e in particolare dalla Radiomobile sulla situazione a nord della città, in particolare il parco XXII aprile e via Nonantolana, è stato molto forte negli ultimi mesi in una situazione in cui difficilmente i cittadini trovano ascolto istituzionale, l’Arma dei Carabinieri ci ha sempre ascoltato. Non vogliamo entrare nel merito ma a noi queste persone piacevano molto – ha continuato Ferrari – ci hanno creduto quando segnalavamo situazioni molto difficili. In passato avevamo fatto tanti esposti per spaccio di droga, abusivismo abitativo, feste a base di alcol e droga con centinaia di persone senza mai essere ascoltati. Siamo qui per portare un grande grazie a questi due ufficiali che hanno dimostrato oltre che competenza la capacità di essere vicini ad una città in sofferenza".

Al sit in hanno partecipato anche rappresentanti dell’Associazione Nazionale dei Carabinieri e il sindacato Usmia. "Dissociandoci da ogni forma di violenza fisica e psicologica compiuta illegittimamente della forze dell’ordine – si legge in una nota a firma del segretario nazionale Alfonso Montalbano – ribadiamo che le azioni riprodotte nei video debbano essere rigorosamente vagliate da chi è designato ad esercitare il potere giudiziario, anche nel rispetto degli indagati e del principio giuridico della presunzione di innocenza". Presente anche il capogruppo della Lega in Consiglio Comunale Giovanni Bertoldi. "Non possiamo escludere che talvolta qualche operatore della forze dell’ordine possa fare degli errori – ha detto – va indagato ed eventualmente punito ma non si può mettere in discussione l’intera istituzione. Il fatto che i comandanti siano stati rimossi secondo me é discutibile perché prima occorre fare chiarezza su tutto, poi eventualmente si prendono i provvedimenti del caso".