REDAZIONE MODENA

Foster Wallace e Sinatra. L’omaggio a due icone

Giardini Ducali, stasera le letture di uno dei più singolari scrittori del ’900. Giovedì gli Easy Swing interpretano gli immortali classici di ’The Voice’.

Giardini Ducali, stasera le letture di uno dei più singolari scrittori del ’900. Giovedì gli Easy Swing interpretano gli immortali classici di ’The Voice’.

Giardini Ducali, stasera le letture di uno dei più singolari scrittori del ’900. Giovedì gli Easy Swing interpretano gli immortali classici di ’The Voice’.

Due icone americane, due linguaggi diversissimi – la letteratura e la musica – e due serate d’agosto da vivere sotto le stelle ai Giardini Ducali di Modena. Martedì 5 e giovedì 7 agosto alle 21.30, tornano gli appuntamenti con Juta all’Orto, nell’ambito dell’Estate Modenese 2025, progetto del Comune di Modena realizzato con il sostegno di Hera e Fondazione di Modena e in collaborazione con le associazioni del territorio. L’ingresso è gratuito.

Questa sera, per il terzo e ultimo appuntamento con gli ’Anniversary summer reading’ del collettivo squiLibri, si accendono i riflettori su David Foster Wallace, a 25 anni dall’uscita in Italia del suo romanzo più emblematico, ’Infinite Jest’, pubblicato negli Stati Uniti nel 1996 e in Italia quattro anni più tardi. Dopo aver esplorato l’universo narrativo di Charles Bukowski e Pier Vittorio Tondelli, questa volta il viaggio letterario di ’squiLibri’ punta al cuore del pensiero vertiginoso e brillante di uno degli autori più influenti della seconda metà del Novecento. In scena letture interpretate, musica dal vivo e storytelling, per un omaggio coinvolgente che attraversa i mondi di Wallace: dai tornei di tennis alle crociere caraibiche, dal rap underground alle teorie matematiche sull’infinito, passando per i media e i traumi della contemporaneità.

Giovedì 7 agosto, sempre alle 21.30, protagonista è la musica con il ritorno di Echoes, la serata che ogni estate rende omaggio ai grandi classici italiani e internazionali. Dopo Bob Dylan, David Bowie e The Velvet Underground, è il turno del mito di Frank Sinatra, interpretato dagli Easy Swing: Stefano Calzolari al piano, Filippo Cassanelli al contrabbasso, Andrea Burani alla batteria e, alla voce, il giovane Gabriele Ansaloni. Con eleganza e un pizzico di ironia, Ansaloni abbandona la sua immagine urbana per trasformarsi in ’The Voice’, tra giacca, camicia bianca e quel timbro inimitabile che ha fatto la storia.