REDAZIONE MODENA

Le ’Brave ragazze’ di Flo. Sant’Agostino al femminile

La cantautrice interpreterà storie di donne indomite, vere e immaginarie. Il progetto nasce da un visionario racconto scritto nel 1952 da Anna Banti.

Flo è il nome d’arte scelto dalla cantautrice. Floriana Cangiano

Flo è il nome d’arte scelto dalla cantautrice. Floriana Cangiano

Domani alle 21.30 piazza Sant’Agostino si accende con la voce potente e magnetica di Flo, protagonista del concerto ’Brave ragazze’, nell’ambito della rassegna ’Artinscena. Tutti i colori della cultura’ e del cartellone estivo ’santAGOstino, una piazza per la cultura’, promosso da Comune di Modena, Fondazione di Modena e Fondazione Ago, con il sostegno di Hera. La serata sarà a ingresso gratuito. Ad accompagnare la cantautrice e interprete partenopea, Cristiano Califano alla chitarra classica e Michele Maioni alle percussioni, per uno spettacolo intenso e visionario, che unisce musica, parole e memoria al femminile.

Le ’brave ragazze’ di Flo sono brave in un senso nuovo e complesso: coraggiose, sfrontate, appassionate, pronte a trasformare la memoria in arte. Il progetto nasce da un’intuizione letteraria: un racconto di Anna Banti del 1952 – ’Le donne muoiono’ – in cui, in un futuro distopico, le donne vivono una sola vita ma con più consapevolezza, mentre gli uomini, condannati all’immortalità, smarriscono il senso delle cose. Un punto di partenza suggestivo per un concerto che è anche un viaggio tra culture, continenti e biografie dimenticate.

Flo (nome d’arte per Floriana Cangiano) canta storie vere e immaginarie di donne indomite, appassionate, ribelli. C’è Gabriella Ferri, ironica e fragile, Violeta Parra, con la sua arte totale e radicale, Leda Valladares, che raccolse canti popolari per salvarli dall’oblio, Gilda Mignonette, regina degli emigranti morta in mare mentre tornava a Napoli. E poi ci sono donne di fantasia, narrate nei brani originali della cantautrice napoletana.

Il repertorio alterna rielaborazioni della tradizione del Sud Italia (come ’Me voi pe te’ e ’Ferma zitella’), traduzioni in italiano di brani latinoamericani (’Milonga con sauce’, ’Maldigo del alto cielo’) e composizioni inedite, tutte legate da un filo rosso: dare voce a uno sguardo femminile.

Il concerto è tratto dall’omonimo album, considerato il più maturo e personale della carriera di Flo, artista eclettica, autrice, attrice e interprete teatrale, capace di sedurre con una vocalità viscerale e una scrittura evocativa. Con lei hanno collaborato grandi nomi della musica come Stefano Bollani, Paolo Fresu, Enrico Rava, Peppe Servillo e Paolo Angeli, questi ultimi due presenti anche nel disco che porta il nome del progetto.