REDAZIONE PESARO

Bagarre in via Giolitti: tre furti in poche ore, inseguimento e arresto tra le casse di frutta

Pesaro, in manette 40enne algerino dopo l’intervento di Polizia locale e Volanti . Si era impossessato di un tablet, una bicicletta e un borsello

Il negozio di frutta vicino al tabacchi di via Giolitti in cui l’algerino è stato arrestato

Il negozio di frutta vicino al tabacchi di via Giolitti in cui l’algerino è stato arrestato

Due agenti della polizia locale che tentano disperatamente di fermarlo dentro il negozio di frutta e verdura in cui si era rifugiato, lui che li aggredisce e tenta di fuggire. Cadono tutti e tre sulle casse in esposizione, volano meloni, pesche e molto altro, alla fine gli agenti riescono a fermarlo con l’aiuto dei poliziotti di due Volanti che nel frattempo sono arrivate sul posto. E’ l’epilogo, con manette, della fuga di un algerino di 40 anni, che era uscito dal carcere appena 5 giorni prima, e che ieri mattina aveva messo a segno tre furti in poco tempo. Lo hanno arrestato alla fine in via Giolitti, sotto gli occhi attoniti dei titolari del negozio di frutta e del vicino tabacchi. L’uomo, che era regolare sul territorio, anche se su di lui pare gravasse un foglio di via, è stato arrestato per furto, violenza su pubblico ufficiale, e uso indebito della carta di credito, rubata anche quella.

Il primo allarme arriva alla sala Operativa della Questura alle 9,30 di ieri mattina. A chiamare è il conducente di un furgoncino che stava facendo consegne al supermercato Tigre di via Postumo. Il tipo si è appena accorto che il 40enne gli ha sfilato via il borsello dal furgone. Prova ad inseguirlo, e nel frattempo ne dà una descrizione alle forze dell’ordine. Alto, camicia a fiori, cappellino, pantaloni corti. Ma il 40enne lo semina, perché è in sella a una bici nera pieghevole rubata poco prima a un cameriere che lavorava in zona mare. Ancora prima, intorno alle 6.30, era riuscito a introdursi all’hotel Spiaggia e rubare un tablet nella hall, senza sapere di essere stato ripreso dalla telecamera interna.

I due agenti in borghese della polizia locale se lo ritrovano quindi davanti a Pantano, nei pressi di via Damiano Chiesa, zona stadio. Ha la camicia a fiori, il cappellino ecc...: è lui. Lo vedono infatti che butta via il borsello rubato sul furgoncino, poi si dirige all’Ipercoop. Gli agenti lo seguono con l’auto civetta e nel frattempo chiamano rinforzi. La pattuglia appena arrivata gli intima l’alt, ma lui scappa dall’Ipercoop lato Urbino e va in via Giolitti. Pensa di aver seminato gli agenti. Quindi se la prende comoda. I due agenti con l’auto civetta però lo seguono a distanza, e lo vedono che prima compra, con la carta di credito rubata, delle sigarette al tabacchi di via Giolitti, vicino al gommista, poi entra nel frutta e verdura, come se fosse un normale cliente. Quando capisce che i due in abiti borghesi sono agenti della polizia locale, che si sono appena qualificati, realizza di essere in trappola e scatena il finimondo.

L’algerino è alto 1.90, magro, atletico: trascina i due poliziotti sopra le casse di frutta e verdura, i tre cadono, la merce vola per aria. Alla fine il 40enne viene bloccato perché arriva anche il rinforzo dei poliziotti della Questura, con due Volanti. Lo portano in Questura. Due agenti della polizia locale dopo la lotta tra le casse della frutta hanno riportato ferite ambedue guaribili in 7 giorni, refertate al pronto soccorso. Oggi l’algerino comparirà davanti al giudice per la direttissima.

Alessandro Mazzanti