UGO BENTIVOGLI
Cronaca

Filippo Baroncini in coma indotto dopo l’incidente

I traumi facciali riportati richiedono la massima immobilità .

I traumi facciali riportati richiedono la massima immobilità .

I traumi facciali riportati richiedono la massima immobilità .

Filippo Baroncini è ancora ricoverato all’ospedale di Walbrzych, città polacca della Bassa Slesia ad un passo dal confine con la Repubblica Ceca. I medici del nosocomio locale gli hanno ridotto la frattura alla clavicola, sicuramente la meno grave di quelle rimediate nel corso della disastrosa caduta nella terza tappa del Giro di Polonia, la Walbrzych-Walbrzych. Invece è in sedazione profonda, quasi un coma farmacologico indotto, esclusivamente perché i traumi facciali richiedono la massima immobilità che, con un paziente sofferente soltanto in questo modo può essere ottenuto.

I vertici della sua squadra, la Uae Team Emirates del fenomenale Tadej Pogacar, sono volati in Polonia per valutare la situazione, comunque osservata da vicino dal responsabile sanitario del team ciclistico dell’atleta di Massa Lombarda, ovvero Adriano Rotunno il quale ha escluso conseguenze neurologiche per la frattura di una vertebra cervicale. Baroncini dopo la caduta, a 60 chilometri all’ora contro un muretto a bordo strada, non ha mai perso conoscenza e ha sempre mosso braccia e gambe. I medici dell’ospedale polacco non hanno riscontrato alcun tipo di lesione agli organi vitali, tanto che la squadra sta provando ad organizzare il rientro in Italia entro martedì, per poterlo successivamente operare allo zigomo sinistro, che ha il trauma più significativo tra quelli che ha subito Filippo Baroncini. Secondo le prime indiscrezioni, potrebbe essere Milano la scelta di Uae per poi far operare il ravennate, seguito spesso dal Rizzoli di Bologna in occasione delle precedenti fratture.

u.b.