ANDREA FIORI
Cronaca

Travolta da un’onda Isabel non ce l’ha fatta: "Soccorsi immediati, è stato tutto inutile"

La tragedia domenica a Lido di Classe. La bimba reggiana aveva 7 anni. Faceva il bagno con il papà e un cuginetto, il mare non era molto mosso. Il sindaco di Bagnolo: "Una famiglia felice, impegnata nel sociale"

Travolta da un’onda  Isabel non ce l’ha fatta  "Soccorsi immediati,  è stato tutto inutile"

Travolta da un’onda Isabel non ce l’ha fatta "Soccorsi immediati, è stato tutto inutile"

Isabel non ce l’ha fatta. Si è spenta ieri mattina, nel reparto di terapia intensiva pediatrica del Sant’Orsola di Bologna, la bimba reggiana di sette anni che domenica, nelle acque antistanti la spiaggia libera di Lido di Classe, nel Ravennate, è stata travolta da un’onda mentre faceva il bagno col papà e un cuginetto.

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È successo tutto in pochi istanti. Verso le 10 del mattino i due bimbi e il genitore entrano in acqua. Una giornata ideale: sabbia, cielo terso, sole splendido e un mare invitante, non calmo, ma – all’apparenza – nemmeno particolarmente insidioso. Il gruppetto si spinge a qualche decina di metri dalla riva. Il bagnino, sulla torretta posta tra due stabilimenti balneari, segue la scena con lo sguardo. Improvvisamente, si rovescia un’onda più alta e impetuosa. Si abbatte sui tre, il papà – diviso tra i due bambini, che spariscono entrambe sotto il pelo dell’acqua – appare in difficoltà. Scattano subito i soccorsi. Il bagnino lancia l’allarme via radio, viene raggiunto da un collega. In pochi minuti raggiungono il terzetto, traggono tutti in salvo. I turisti, a riva, seguono con trepidazione. In spiaggia c’è un medico, si offre per le prime manovre di rianimazione. Il cugino di Isabel ha bevuto, ma non fa preoccupare. La bimba invece ha perso i sensi, a terra arriva esanime, in arresto cardiaco: è "un corpicino abbandonato in braccio al bagnino", la descrive una testimone che non riesce a trattenere le lacrime. C’è un’aria cupa. I bagnini attivano il defibrillatore, si accende una speranza. La piccola viene trasportata all’ospedale di Ravenna, poi al Sant’Orsola di Bologna. Gravissima, in coma indotto dai farmaci.

Ieri la triste notizia del decesso – dopo una notte di speranza – è rimbalzata a Bagnolo, operoso paese della cintura urbana di Reggio Emilia, dove Isabel viveva e aveva appena concluso il primo anno di scuola elementare.

Il papà Enzo Zanichelli (cugino di Lino, assessore regionale all’ambiente fino a una dozzina di anni fa), è un affermato ingegnere della Cobo, azienda leader nella produzione di componenti elettronici nel settore motoristico, con uno stabilimento nella vicina Cadelbosco.

La mamma, Ulyana, lavora come estetista. Originaria dell’Ucraina, è in Italia da molti anni.

"Da pochi mesi aveva ottenuto la cittadinanza italiana", dice il sindaco Gianluca Paoli, ricordando la cerimonia di conferimento. Il prImo cittadino si occuperà in prima persona delle esequie. "Tutta la nostra comunità – dice – partecipa al dolore di questa famiglia", che era impegnata anche nel sociale, per cercare di dare ospitalità ai profughi della guerra. Dall’unione di Enzo e Ulyana erano nate – nel 2016 e poi nel ’18 – due bellissime bambine, occhi azzurri e capelli biondi come la mamma. Due angeli. Una famiglia felice, una bella casa in un quartiere residenziale, nessuna nuvola in cielo. Isabel se n’è andata così, senza un perché, in una domenica che doveva essere solo di gioia e spensieratezza.