ROSALBA CORTI
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Vamos a la playa compie 40 anni, a Rimini il concerto di Johnson Righeira: ecco quando

Il tormentone uscì nell’estate del 1983 e tutto cambiò. L’intervista: “Tornare qui mi fa un certo effetto. Ho passato le mie estati nelle discoteche della riviera: al Bandiera Gialla di Ballandi, al Cocoricò ci dormivo”

Johnson Righeira festeggia i 40 anni del primo tormentone

Johnson Righeira festeggia i 40 anni del primo tormentone

Rimini, 21 luglio 2023 – Un'intuizione vincente, un ritornello irresistibile, il vocalizzo sincopato di oh-oh-oh-oh-oh, e fu subito una bomba. Era l’estate del 1983, e dappertutto risuonava una canzone destinata a diventare l’emblema del tormentone estivo.

‘Vamos a la Playa’, la canzone che compie 40 anni, nasce dal genio futuristico dei torinesi Righeira, Stefano Righi, in arte Johnson Righeira, e Stefano Rota, in arte Michael Righeira. I produttori di quella canzone, i fratelli “La Bionda”, ci credettero a tal punto che il singolo di ‘Vamos a la Playa’, cantato in spagnolo, nel mese di luglio dello stesso anno venne lanciato sulle radio, in italiano. E il brano esplose.

Ma la cosa curiosa era che i due cantanti furono travolti dal gigantesco successo, da militari, mentre erano in divisa. In quel periodo circolava una grande abbondanza di materiale inglese, da Moroder in poi, e gli italiani erano un po' in ribasso. Ma arrivò ‘Vamos a la playa’ e tutto cambiò. Il disco raggiunse il primo posto della hit parade italiana, dove rimase per sette settimane e venne anche venduto negli Stati Uniti. Fu un successo commerciale anche all’estero con tre milioni di copie vendute in tutto il mondo. Il successo dei Righiera continuò con ‘No tengo dinero’ (1983), ‘L’estate sta finendo’ (1985) e ‘Innamoratissimo’ (1986), ma dopo alti e bassi, il duo si sciolse definitivamente nel 2015.

Lunedì 24 luglio, per celebrare i 40 anni di ‘Vamos a la playa’ in Piazza Francesca da Rimini, Johnson Righeira riporterà in un concerto dj-set, tutta l’atmosfera di quella magica estate.

Righeira a Rimini per Vamos a La playa. Quale emozione?

“Tornare qui mi fa un certo effetto. Ho passato le mie estati nelle discoteche della riviera: al Bandiera Gialla di Ballandi, al Cocoricò ci dormivo. Le ho girate tutte e provo una romantica malinconia nel ricordare quegli anni incredibili. Mi emozionerò e canterò i miei successi, che in quegli anni hanno portato tanta allegria”.

Com’è nata la canzone simbolo?

"E' nata quando scoppiò il post punk, la sperimentazione seducente che sbocciava con i sintetizzatori. C’era anche molto spazio, la semplicità e la ripetitività del suo ritornello ha originato un neologismo: il tormentone estivo il cui concetto nasce, secondo il dizionario Zanichelli proprio nel 1983, anno di uscita di Vamos a la Playa".

Con la canzone avete lanciato anche un look particolare.

"All’inizio ci sentivamo molto new wave. Poi, con "L’estate sta finendo", l’idea fu di prendere in giro le band new romantic inglesi, come i Duran Duran e gli Spandau Ballet".

Come se lo spiega quel successo stratosferico?

"Sono quei pezzi che si infilano dentro la memoria. Vamos a la playa è un pezzo divertente. 40 anni fa scoppiò davvero qualcosa nelle classifiche della musica pop, annullando le distanze tra mondi che si tenevano prudentemente lontani".