
Le transenne ’fai da te’ comparse all’ingresso della spiaggia numero 97 di Riccione
Rimini, 6 agosto 2025 – Una barricata fatta di cavalletti, tubi, catenelle e paletti per tenere alla larga chi di sera e nella notte arriva in spiaggia e la devasta. Le transenne fai da te comparse davanti allo stabilimento balneare 97, la Spiaggia delle donne, hanno fatto discutere. Chiudere l’ingresso alla spiaggia in orari diversi da quelli notturni (dall’una alle cinque) non è possibile, trattandosi di area demaniale.
"Lo sappiamo – ci dice Domenico Marchetti titolare dello stabilimento con la moglie Daniela -, ma non sappiamo più cosa fare per tutelarci. E’ stato gesto dettato da quella che potrei definire disperazione per quello che subiamo la sera e la notte, tant’è che non erano transenne pensate e acquistate con l’intento di chiudere la spiaggia, ma oggetti trovati all’ultimo minuto. Comunque le abbiamo rimosse".
La spiaggia 97 non è l’unica a inventarsi sistemi per evitare l’arrivo di gruppi di giovani nella notte. Altri mettono paletti o cartelli con disegnata una telecamera. Ci si ingegna come si può per non ritrovarsi al mattino "lettini bruciati dalle cicche delle sigarette, oppure tagliati come anche gli ombrelloni e le attrezzature dello stabilimento. Per non parlare della sporcizia, degli escrementi, e di tutto quello che i gruppi di giovani lasciano dietro di sé". La spiaggia, trattandosi di demanio, deve rimanere aperta, "e questo lo comprendiamo – prosegue Domenico –, piacerebbe anche a noi che ci fossero coppiette educate e famiglie con bambini che vivono il mare alla sera, ma purtroppo accade ben altro".
La Spiaggia delle donne è circa metà strada tra il porto e piazzale Azzarita. Siamo davanti alla zona di viale Dante e all’Alba dove gli operatori hanno lamentato di recente un aumento del degrado. Oltre a questo ci sono i gruppi di giovani che alloggiano in hotel che sempre più spesso rinunciano alla cucina trasformandosi in B&B. I giovani fatta la scorta tra cibo e alcol, alla sera scendono in spiaggia "e fanno ciò che vogliono. Noi, come i nostri colleghi, paghiamo la vigilanza notturna per cercare di limitare i danni, ma è difficile perché questi gruppi arrivano da tutte le parti". Alla zona 97 quando arriva sera i bagnini salutano i clienti e gli danno l’arrivederci al giorno dopo. In spiaggia tornano alle 6, e fanno la conta dei danni. "Il nostro stabilimento quest’anno festeggia i 79 anni. Vorremmo solo dare un servizio ed essere accoglienti con i clienti e i turisti che arrivano in città. Siamo qui dalle 6 del mattino alle 20. Purtroppo negli ultimi anni la situazione è peggiorata ed è difficile avere a che fare con certa marmaglia".
Andrea Oliva