Bologna, 30 novembre 2020 - Non erano i dati che ci si aspettava per oggi, l'inizio della settimana che dovrebbe portare l'Emilia Romagna verso l'agognata zona gialla. Salgono, infatti, tutti i principali indicatori del contagio da coronavirus in Emiia Romagna. Sono 2.041 i nuovi contagi (di cui 1.189 asintomatici) e sale anche l'incidenza dei positivi rispetto ai tamponi (10.992): si passa dal 13,8% di ieri al 18,5% di oggi.

Cresce anche il numero dei pazienti in terapia intensiva (+4) che arrivano così a 249 in regione. Sono 87 in più il numero dei pazienti nei reparti covid non acuti: ora sono 2.755. Le vittime registrate sono 39 e le province che hanno segnare il maggio numero di contagi restano Modena e Bologna.

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Oggi in Italia si sono registrati 16.377 nuovi casi  4.311 in meno rispetto a quelli fatti registrare ieri, quando furono 20.648. 

Un netto miglioramento da ascrivere però soprattutto alla sensibile diminuzione di tamponi effettuati nelle ultime 24 ore (130.524 contro 176.934 di ieri).

Resta alto il numero delle vittime: nelle ultime 24 ore si sono registrati  672 morti.

E' quanto emerge dal bollettino del ministero della Salute. Gli attualmente positivi diminuiscono di 7.300 mentre i guariti sono stati 23.004.

Secondo i dati del ministero, in terapia intensiva risultano attualmente ricoverate 3.744 persone, con un calo di 9 unità da ieri. I 23.004
guariti da ieri portano il totale 757.507.
 

I numeri del virus in Emilia Romagna con i dati delle province

Dall’inizio dell’epidemia, in regione si sono registrati 123.073 casi di positività, 2.041 in più rispetto a ieri, su un totale di 10.992 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 18,5%.

Dei nuovi contagiati, 1.189 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali: 456 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 88 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 25 con gli screening sierologici, 8 tramite i test pre-ricovero. Per 612 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

Complessivamente, tra i nuovi positivi 390 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 345 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 48,1 anni.

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 12.463 a Piacenza (+57 rispetto a ieri, di cui 18 sintomatici), 10.393 a Parma (+140, di cui 89 sintomatici), 17.602 a Reggio Emilia (+222 di cui 136 sintomatici), 22.448 a Modena (+471, di cui 132 sintomatici), 24.053 a Bologna (+393, di cui 155 sintomatici), 3.526 casi a Imola (+118, di cui 46 sintomatici), 6.036 a Ferrara (+95, di cui 17 sintomatici), 8.062 a Ravenna (+182, di cui 64 sintomatici), 4.538 a Forlì (+54, di cui 36 sintomatici), 3.932 a Cesena (+47, di cui 32 sintomatici) e 10.020 a Rimini (+262, di cui 127 sintomatici).

Dove vivevano le ultime vittime del Covid in Emilia Romagna

Oggi si registrano 39 decessi: 6 in provincia di Piacenza (3 donne – di 42, 72, 92 anni – e 3 uomini, di 68, 75 e 82 anni); 2 in quella di Parma (un uomo di 86 e una donna di 88 anni); 7 in quella di Reggio Emilia (2 donne, rispettivamente di 66 e 90 anni, e 5 uomini: 2 di 71 anni, gli altri di 84, 86, 88 anni); 7 in quella di Modena (2 donne, rispettivamente di 86 e 90 anni, e 5 uomini: di 66, 81, 88 anni e 2 di 86 anni), 3 in quella di Bologna (tutti residenti nell’imolese: una donna di 94 anni e 2 uomini di 59 e 87 anni); 4 nel ferrarese (tutte donne: 81, 93 e 2 di 88 anni); 3 in provincia di Forlì-Cesena (una donna di 88 anni e 2 uomini, rispettivamente di 86 e 96 anni); 6 nel riminese (4 donne – rispettivamente di 90, 91, 92 e 94 anni –  e 2 uomini, di 86 e 93 anni). Nessun decesso nel ravennate. 

Si è registrato, inoltre, a Ferrara il decesso di una persona non residente in Emilia-Romagna: si tratta di un 70enne di Occhiobello (Rovigo).

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 5.753.

​Terapia intensiva: dove sono ricoverati i pazienti

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 249 (+4 rispetto a ieri), 2.755 quelli negli altri reparti Covid (+87).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 14 a Piacenza (+1 rispetto a ieri), 15 a Parma (+2), 34 a Reggio Emilia (invariato), 59 a Modena (-1), 56 a Bologna (invariato), 4 a Imola (invariato), 20 a Ferrara (+1),16 a Ravenna (+1), 6 a Forlì (invariato), 3 a Cesena (+1) e 22 a Rimini (-1).

Quanti sono i malati effettivi in Emilia Romagna

casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 71.734 (+1.505 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 68.730 (+1.414), il 95,8% del totale dei casi attivi.

Guariti

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite,sono 497 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 45.586.

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Ferrara: 19 positivi all'ospedale di Argenta

Tra ieri, 29 novembre, ed oggi, sono stati rilevati  10 pazienti e 9 operatori (tra infermieri, medici e OSS) positivi a Sars-CoV-2 del reparto di Medicina dell’Ospedale di Argenta.

"I pazienti non presentavano sintomatologia clinica riconducibile al Covid. La positività è stata riscontrata durante i controlli programmati che vengono effettuati ai degenti, ricoverati per altre patologie, Covid-19 negativi all’ingresso in reparto", recita la nota dell'Ausl di Ferrara.

Tutti i pazienti sono subito stati trasferiti già domenica nei reparti di medicina covid degli ospedali di Cento, che ha accolto 4 pazienti, e Delta, che ha accolto 6 pazienti.

Attualmente, presso il reparto di medicina dell’Ospedale di Argenta, è stato sospeso l’accesso di nuovi pazienti e sono state bloccate le visite dei familiari ai degenti.

"Il personale sanitario viene periodicamente sottoposto a tampone come forma di screening: l’ultimo controllo a cui si era sottoposto il personale della medicina era stato eseguito nel corso della settimana 23-27 novembre. In questo controllo periodico è emersa, il 29 novembre scorso una positività delle 9 sopra citate (negativi tutti gli altri operatori). Le altre 8 positività sono emerse a seguito di un ulteriore screening eseguito a tutto il personale delle degenza medica a seguito della positività dei pazienti", fa sapere l'Ausl.

Gli operatori positivi (tutti asintomatici) sono stati subito posti in isolamento fiduciario domiciliare.

Emilia Romagna gialla quando, Bonaccini: "Nel fine settimana"

"Oggi comincia il confronto con il governo per valutare misure che da un lato rendano possibile di fare attività per le regioni che sono in zona gialla, ma dovremo cercare misure che evitino il tana libera tutti: per il periodo natalizio è necessario limitare gli spostamenti". Lo ha affermato Stefano Bonaccini, presidente dell'Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni, ospite a 'Mattino Cinque'.

"I numeri oggi dicono che probabilmente al termine di questa settimana potremo tornare zona gialla, perchè in due settimane è decisamente migliorata la curva dei contagiati e dei ricoverati. Noi prima di diventare zona arancione qualche misura più restrittiva insieme ai miei colleghi Zaia e Fedriga la prendemmo".

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Orietta Berti contagiata: "Non so com'è successo"

La cantante e star italiana Orietta Berti, originaria di Reggio Emilia, ha annunciato ai suoi fan, sui social networ, di avere contratto il coronavirus. Prima di lei un'altra famosa cantante reggiana era stata ricoverata in ospedale sempre causa Covid: Iva Zanicchi. La Zanicchi è poi guarita e uscita dall'ospedale. Purtroppo non ce l'ha fatta il fratello, morto a causa del virus

Covid: ucciso dal virus a 49 anni

Gheorghe Ivan aveva 49 anni. Originario della Romania ma residente a Fossoli di Carpi, è stata l'ennesima vittima del Covid ed è morto morto venerdì sera all’ospedale di Baggiovara. Si tratta di una delle più giovani vittime in tutta la regione.

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Test sierologico gratis a chi fa test Aids

In Emilia- Romagna sono sempre meno le persone che contraggono l'infezione da Hiv: i nuovi casi nel 2019 sono stati 209, rispetto ai 220 dell'anno precedente. Ma resta purtroppo ancora alto il numero di chi arriva a una diagnosi tardiva: è successo nel 58% dei casi, e il 43% delle persone era già in Aids, o in una fase molto avanzata dell'infezione, al momento della diagnosi. Un problema dovuto principalmente a una errata bassa percezione del rischio in alcune fasce della popolazione.

Ecco perchè in occasione della Giornata Mondiale contro l'Aids in programma domani martedì 1 dicembre, la Regione Emilia-Romagna insieme a HelpAids lancia una nuova campagna di sensibilizzazione e comunicazione che quest'anno dispone anche di un ulteriore strumento: da fine novembre, per decisione della Regione assieme alle Aziende sanitarie, in Emilia- Romagna chi effettua il test HIV può, gratuitamente e nella stessa occasione, effettuare anche un test sierologico per il Covid-19.

Covid Italia oggi 

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