ANNA MARCHETTI
Cronaca

Link, l’ok è vicino. Già fioccano richieste per B&b

Dopo il via libera dell’Anvur, manca solo il placet del Ministero. Attesi cento studenti e 18 docenti. "Scossa all’economia". Affondo di Ricci

Palazzo Marcolini, conclusi i lavori, ospiterà i corsi di Medicina e Chirurgia al secondo e terzo piano

Palazzo Marcolini, conclusi i lavori, ospiterà i corsi di Medicina e Chirurgia al secondo e terzo piano

La Link University ‘scuote’ l’economia fanese. Da quando sono partiti i lavori a palazzo Marcolini – il secondo e il terzo piano saranno destinati al corso magistrale in Medicina e Chirurgia – sono arrivate al Comune numerose richieste per avviare nuovi B&b. Si apre infatti per Fano il business degli alloggi per studenti o student housing, tanto più ora che si avvicina il traguardo dell’avvio del corso universitario. E’ dell’altroieri il parere favorevole all’insediamento del corso di laurea dell’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (Anvur), a cui dovrà seguire l’autorizzazione del Miur attesa nei prossimi giorni. Se l’iter ministeriale procede, vanno spediti anche i lavori a palazzo Marcolini per il restyling di aule e spazi didattici che accoglieranno già da quest’anno accademico 2025-2026, circa 100 studenti, 1000 in sei anni. Per palazzo Marcolini, (in passato sede dell’istituto d’arte Apolloni) assegnato dal Comune alla Link University attraverso un bando, l’università corrisponderà al Comune un canone annuale di locazione di 84mila euro per 6 anni, rinnovabili per altri 6. Al momento nella disponibilità di Unilink sono solo il secondo e il terzo piano dello storico edificio, in quanto piano terra e primo piano sono destinati agli studenti del Nolfi, in attesa della nuova scuola in costruzione al campus. Con l’avvio della del corso magistrale di Medicina e Chirurgia è prevista l’assunzione di circa 18 docenti, di cui 10 professori associati e 8 ricercatori, e di personale tecnico e amministrativo. Per la giunta di centrodestra "una scelta di prestigio" con riflessi positivi anche dal punto di vista economico, per la presenza in città di studenti e professori.

Non la pensa così il candidato alla presidenza della Regione Marche Matteo Ricci ed eurodeputato del Pd, che in ogni occasione ha ribadito il suo ‘no’ alle università private. Posizione che Ricci conferma: "La risposta alla carenza di medici e infermieri nelle Marche non è la Link University. Se davvero si vogliono soddisfare le esigenze dei cittadini e dare respiro a medici e infermieri, bisogna andare a Roma e chiedere che la sanità pubblica sia finanziata con almeno il 7% del Pil. Affidare questa risposta alla Link significa solo agevolare l’accesso a chi ha più soldi per laurearsi".